Torna la rassegna Traiettorie

Dal 7 settembre riprende a Parma la XXXII edizione della rassegna di musica moderna e contemporanea | ARTICOLO IN COLLABORAZIONE CON FONDAZIONE PROMETEO

Daniele Roccato (foto Ariele Monti)
Daniele Roccato (foto Ariele Monti)
Articolo
classica

Dopo i primi sette appuntamenti che si sono tenuti tra la metà di aprile e la pausa estiva, tornano i concerti della XXXII edizione della rassegna di musica moderna e contemporanea Traiettorie di Parma. A partire dal 7 settembre, quindi, la seconda parte del cartellone 2022 della manifestazione ideata dalla direzione artistica di Martino Traversa propone un cartellone di undici appuntamenti i quali proseguono fino al 18 novembre nell’offerta delle differenti declinazioni della musica del nostro tempo, con un focus particolare rivolto alla musica italiana del Novecento.

Flashback Ensemble (foto Saint.e)
Flashback Ensemble (foto Saint.e)

Il primo appuntamento settembrino, previsto appunto per mercoledì 7 settembre alla Casa della Musica, offre una serata di musica elettronica affidata a Ensemble Flashback, compagine che si presenta in questa occasione nella dimensione del trio formato da Philippe Spiesser (percussioni), Alexander Vert (elettronica) e José Miguel Fernández (computer music design). Fondato a Perpignan, in Francia, nel 2012 da Alexander Vert, l’ensemble Flashback è composto da interpreti, compositori, artisti visivi e ricercatori di computer music, con l’obiettivo condiviso di supportare e promuovere la musica contemporanea in connessione con le nuove tecnologie. Fondamentalmente orientato verso espressioni plurali rivolte al maggior numero di interlocutori, l'ensemble svolge attività di creazione, distribuzione, ricerca e sviluppo, sviluppando inoltre azioni di divulgazione culturale e di formazione atte a valorizzare i propri progetti a livello locale, nazionale e internazionale. Il programma proposto a Parma prevede due prime esecuzioni italiane degli stessi Vert e Fernández: Crossing Points – nel quale, grazie a un’interfaccia gestuale, il “GeKiPe”, il gesto dell’esecutore si trasforma in suono e immagini – e Birds, Winds & Dreams, dove le regole matematiche dell’informatica sono utilizzate per evocare i movimenti della natura. Completano il programma il brano Always del compositore statunitense Curtis Roads, brano nato dalla ricerca pluriennale dell’autore sulla Sintesi Granulare, e un’altra prima italiana rappresentata dalla composizione titolata Fond Diffus, firmata ancora da Fernández.

Il 14 settembre, sempre alla Casa della Musica, torna da solista il pianista finlandese Joonas Ahonen con brani di Castiglioni, Webern, Gander e Beethoven. Già presente nelle scorse edizioni di Traiettorie con il Klangforum Wien, vale a dire uno dei principali ensemble di musica contemporanea di oggi, Ahonen è inoltre membro fondatore del Rödberg Trio, specializzato in repertorio classico e romantico su strumenti d'epoca. Come solista, Ahonen si è esibito con formazioni quali l'Orchestra Filarmonica di Helsinki, l'Orchestra Sinfonica della Radio Finlandese, l'Orchestra Sinfonica della BBC e l'Ensemble Ictus.

Ensemble Prometeo, Teatro Farnese di Parma
Ensemble Prometeo, Teatro Farnese di Parma

Sarà la suggestiva cornice del Teatro Farnese ad accogliere, il 20 settembre, l’Ensemble Prometeo diretto da Marco Angius impegnato in un programma pensato per celebrare il centenario della nascita di Iannis Xenakis. Costituito nel 2009 in seno alla Fondazione Prometeo, questa formazione raccoglie intorno a sé alcuni tra i musicisti italiani ed europei più rappresentativi di un genere che trae le proprie radici nell’avanguardia storica. L’Ensemble Prometeo incarna, infatti, un tentativo di lettura degli orientamenti musicali presenti e del recente passato nell’ambito della musica contemporanea di ricerca. Le opere musicali più significative che hanno caratterizzato la vita e le vicende della Nuova Musica tra la fine del Novecento e il nuovo secolo rappresentano così il terreno d’indagine privilegiato di questo ensemble, il cui repertorio si distingue per le caratteristiche versatili della propria matrice estetica. In quest’ottica si colloca anche l’omaggio a Xenakis, del quale in questo appuntamento parmigiano verrà proposta la composizione Pléïades, una grandiosa creazione datata 1978 per sei percussionisti che restituisce con sensazioni ancestrali la grandiosità architettonica della materia sonora. A completamento di una serata che si configura come un vero tributo alle percussioni nella musica d’oggi, troviamo l’esecuzione di TUNE di Mario Bertoncini, per piatti sospesi amplificati e spazializzati, uno dei pezzi più rappresentativi del compositore romano scomparso nel 2019.

Il 30 settembre si ritorna alla Casa della Musica in occasione del recital di Daniele Roccato, contrabbassista e compositore attivo in particolare nel repertorio contemporaneo e della libera improvvisazione. Fondatore insieme con Stefano Scodanibbio di Ludus Gravis, ensemble di contrabbassi affermato nel campo della musica contemporanea, Roccato dedica questo concerto proprio alla figura dello stesso contrabbassista e compositore originario di Macerata scomparso ormai dieci anni fa. Il progetto Scodanibbio RMX è un lavoro nel quale Roccato accoglie la disponibilità polifonica della musica del compositore marchigiano per rielaborarla in una nuova composizione al contrabbasso con il supporto del live electronics.

Arditti Quartet (Astrid Karger)
Arditti Quartet (Astrid Karger)

Si torna poi per due appuntamenti al Teatro Farnese, a partire dal 7 ottobre quando farà il suo ritorno per l’undicesima volta a Traiettorie – la prima fu nel 1997 – il Quartetto Arditti, tra le compagini più fedeli e presenti nei programmi della rassegna parmigiana, formazione impegnata in questa occasione in un programma tutto italiano capace di fondere – tra brani di Maderna, Sciarrino, Berio, Scodanibbio e Donatoni – le variegate capacità tecniche dell’ensemble fondato da Irvine Arditti con un’alta intensità di scrittura contemporanea. Il secondo appuntamento al Fanese, il 12 ottobre, vedrà ancora l’Ensemble Prometeo impegnato in un programma che prevede, accanto a brani di Alessandro Solbiati, Gérard Grisey e Giulia Lorusso, la prima assoluta di un pezzo scritto appositamente dal giovane francese Maël Bailly, vincitore del Traiettorie Music Prize, istituito per sostenere e promuovere la creatività giovanile.

L’arsenale Ensemble (foto Matteo De Mayda)
L’arsenale Ensemble (foto Matteo De Mayda)

Il 19 ottobre alla Casa della Musica troveremo protagonista, per la prima volta nella storia di Traiettorie, L’arsenale Ensemble diretto da Filippo Perocco con Livia Rado soprano, con un programma che privilegia i compositori delle ultime generazioni – quali, tra gli altri, Stefano Pierini, Giuliano Bracci, Juan Arroyo e Silvia Borzelli – mentre il 28 ottobre è la volta del duo formato dal soprano Alda Caiello e dalla pianista Maria Grazia Bellocchio con brani di Ravel, Nieder, Montsalvatge, Di Bari, Mosca, Bussotti, Gervasoni, Berio e Kurtág.

Il 3 novembre a distanza di quattro anni ritorna la formazione L’Instant Donné, che proprio quest’anno compie vent’anni di vita, con musiche di Castiglioni, Clementi, Lanza, Norman, Sinnhuber, Pattar, Tokunaga, mentre il 9 novembre, sempre alla Casa della Musica, è la volta del consueto appuntamento con i giovani talenti del Conservatorio di Parigi. Infine 18 novembre Traiettorie 2022 si chiude con un appuntamento ospitato presso il Centro di Produzione Musicale “Arturo Toscanini” che vede protagonista il Syntax Ensemble diretto da Pasquale Corrado, con Valentina Coladonato voce solista e un programma che celebra più che mai la contemporaneità italiana, con cinque composizioni di Luca Mosca, Sonia Bo, Alessandro Melchiorre, Pasquale Corrado e Maurilio Cacciatore scritte negli ultimi quindici anni.

Per informazioni www.fondazioneprometeo.org.

Se hai letto questo articolo, ti potrebbero interessare anche

classica

L’otto ottobre al via la prima edizione del Festival Musicale Internazionale “Giovanni Legrenzi” | ARTICOLO IN COLLABORAZIONE CON COMUNE DI CLUSONE

classica

Dal 7 settembre il XXXI festival internazionale di musica al Teatro Filarmonico di Verona | ARTICOLO IN COLLABORAZIONE CON ACCADEMIA FILARMONICA DI VERONA

classica

Non è vero che la classica su vinile non si vende: intervista a Filippo Marri, collezionista e venditore