Tesori dalla Giamaica 60-70

Una selezione di favolose ristampe Cherry Red e Soul Jazz Records per riscoprire la musica giamaicana prima del reggae

ristampe giamaica
Articolo
world

Negli ultimi mesi sono uscite molte ristampe e compilation di musica giamaicana incentrate sulle produzioni degli anni Sessanta e Settanta. Le etichette che si sono maggiormente contraddistinte in queste operazioni sono la Cherry Red Records, tramite la sussidiaria Doctor Bird, specializzata nelle ristampe dello sterminato catalogo della Trojan Records, e la Soul Jazz Records, che da anni si occupa dell’altrettanto vasto catalogo di Studio One.

Una birra Red Stripe gelata e si parte.

1. Derrick Harriott Presents Earthly Sounds

48 canzoni prodotte da Derrick Harriot tra il 1971 e il 1973, all’epoca uno dei produttori più in voga. Tra gli artisti coinvolti troviamo The Ethiopians, Horace Andy, Augustus Pablo e The Mighty Diamonds.

2. Derrick Harriott & The Crystalites, The Undertaker

Uscito nel 1970, questo disco divenne immediatamente un classico. Ristampato come doppio cd, sul primo disco si trovano i 12 pezzi dell'album originale con l’aggiunta di ben 14 strumentali del periodo. Nel secondo trovano posto 27 brani vocali prodotti da Harriott nel biennio 1969-1970. Imperdibile.

3. Various Artists, Soul Power 68

Il catalogo di Duke Reid “The Trojan” è stato ampiamente saccheggiato per decine di compilation che ripropongono spesso le stesse canzoni: non è questo il caso. Soul Power 68 infatti è il frutto di un certosino lavoro di digging negli archivi dell’etichetta Treasure Isle... ed ecco che abbiamo i 12 brani che avrebbero dovuto finire nella compilation della Trojan Soul Power, in realtà mai pubblicata, accompagnati da altri 36 esempi di rocksteady e proto-reggae, dove è forte l’influenza del soul trasmesso dalle radio di Miami, all’epoca popolarissime in tutta l’isola caraibica.

4. Various Artists, Different Fashion: The High Note Dancehall Collection

Sonia Pottinger è stata una delle produttrici giamaicane più influenti degli anni Settanta. Qui troviamo 33 brani con la crema delle session band del periodo, vale a dire The Revolutionaries e The Roots Radics, e artisti come Jah Thomas, Delroy Wilson, Ranking Joe e Marcia Griffiths, autrice di due album per Studio One, di quattro album con il grande Bob Andy, nonché membro delle I-Threes con Rita Marley e Judy Mowatt.

5. Culture – Children of Zion. The High Note Singles Collection

Nel 1977 il trio vocale dei Culture, capitanato da Joseph Hill, ebbe grande successo sia in Giamaica sia in Inghilterra, dove stava esplodendo il movimento punk, con l’album Two Sevens Clash, ispirato dalla profezia di Marcus Garvey, secondo la quale il 7 luglio 1977 ci sarebbe stata la fine del mondo. Come sappiamo la profezia era sbagliata – ma quel giorno gran parte delle attività commerciali giamaicane rimasero chiuse. Passati dalla corte di Joe Gibbs a quella di Sonia Pottinger, i tre incisero alcuni degli esempi più puri di roots music. Tre cd per un totale di 38 canzoni, tutti i singoli usciti per la High Note con l’aggiunta di mix a 12” mai pubblicati prima: non serve aggiungere altro.

6. Various Artists, Duke Reid International Disco Series – The Complete Collection

Un altro cd triplo per i fan del rocksteady, del dub e della dancehall degli anni Settanta: classici del catalogo Treasure Isle di Duke Reid rivisitati da Sonia Pottinger, nuova proprietaria di tale catalogo, con l’aiuto del sound engineer Errol Brown. Il risultato è una serie di 12” straordinari, qui raccolti tutti insieme per la prima volta.

7. Various Artists – Rocksteady Got Soul

Lasciamo la Cherry Red Records e passiamo alla Soul Jazz Records, specializzata, tra l’altro nelle ristampe del materiale di Studio One, l’etichetta di Sir Clemence “Coxsone” Dodd con sede al 13 di Brentford Road a Kingston. Questo album mette insieme classici rocksteady con alcune rarità e vede la presenza di Alton Ellis, Lee Perry, Larry Marshall, Jackie Mittoo e i Sound Dimension, pezzi da novanta dell’etichetta più famosa della storia giamaicana.

8. Various Artists – Afrikan Blood

Compilation Studio One uscita per il Record Store Day che raccoglie canzoni roots ispirate dal messaggio di Marcus Garvey: 14 brani, in parte inediti, che vedono coinvolti, tra gli altri, The Wailing Souls, Judah Eskender Tafari, Freddie McGregor e Lloyd Anderson.

9. Various Artists – Fire Over Babylon: Dread, Peace And Conscious Sounds At Studio One

Un’altra raccolta della Soul Jazz Records dedicata alla roots music prodotta da Studio One negli anni Settanta. Il legame tra Coxsone Dodd e il rastafarianesimo risale all’inizio degli anni Sessanta, quando era solito accompagnare membri degli Skatalites sulle colline di Kingston ad ascoltare la musica di Count Ossie e dei suoi percussionisti. Tra gli artisti inclusi nella raccolta troviamo Horace Andy, The Wailing Souls, The Gladiators, Cedric Brooks e il già citato Count Ossie.

Se hai letto questo articolo, ti potrebbero interessare anche

world

Una lingua inventata per un paese che non c'è: è il progetto Zenia

world

Il libro Canti dal mondo di Cecilia Pizzorno e Ester Seritti propone un interessante percorso musicale "alla scoperta dei popoli"

world

Un seminario dell'Istituto Interculturale di Studi Musicali Comparati, che segue un interessante omaggio a Diego Carpitella