La 21ª edizione del Festival di Rocamadour
Dal 15 al 26 agosto, musica sacra e classica nella valle della Dordogna. Attesi il tenore Roberto Alagna e il controtenore Carlo Vistoli, il violinista Renaud Capuçon, il giovane organista Alexis Grizard e tanti ensemble
28 luglio 2026 • 3 minuti di lettura
Fondato nel 2006 con il nome di Cantica Sacra su iniziativa di appassionati di musica medievale, rinominato Festival di Rocamadour nel 2013, l'evento è cresciuto costantemente fino a diventare, grazie anche alla direzione di Emmeran Rollin, uno dei principali eventi di musica sacra e classica in Francia, un appuntamento imperdibile nella Valle della Dordogna e nell'Occitania.
Per la 21ª edizione del Festival di Rocamadour previsti una trentina di concerti sul tema "Dialogue des Mondes" (Dialogo dei Mondi). “Rocamadour è da sempre un luogo d'incontro. Per questa 21ª edizione, il Festival diventa più che mai uno spazio in cui si forgiano connessioni tra secoli, culture e sensibilità. Qui la musica diventa un Dialogo tra Mondi, un linguaggio universale capace di unire orizzonti apparentemente distanti – ha dichiarato il suo Emmeran Rollin - qui la musica non si scontra, risuona in un dialogo costante e ci unisce”.
Situata sul Cammino di Santiago di Compostella, la cittadina medievale di Rocamadour, nel dipartimento del Lot, è stata costruita in modo spettacolare su una rupe a 120 metri sopra il canyon dell'Alzou. Rocamadour è uno dei siti storico-religiosi più visitati di Francia: ogni anno, quasi un milione di visitatori vengono soprattutto per visitare il Santuario, Patrimonio Unesco, con le sue sette cappelle, tra cui la Basilica di Saint-Sauveur, edificio romanico del XIII secolo, la Cripta di Saint-Amadour e la Cappella di Notre-Dame, scavata nella roccia e che custodisce la Madonna Nera di Rocamadour. Proprio dopo una visita al santuario nel 1936, il compositore Francis Poulenc ha scritto le sue Litanies à la Vierge noire.
Il Festival Rocamadour si caratterizza quindi per la bellezza delle sue sale da concerto: La Basilica di Saint-Sauveur offre un'acustica straordinaria per le principali opere del repertorio sacro; la valle dell'Alzou, ai piedi della città mariana, ospita i concerti all'aperto in uno scenario naturale spettacolare; alcuni concerti vengono organizzati anche nei castelli e nelle abbazie della regione.
Il festival quest’anno si aprirà con le Cantate di Bach dei Vox Luminis di Lionel Meunier, il giorno seguente, la valle accoglierà il romanticismo di Brahms e Grieg con l'Orchestra Consuelo diretta da Victor Julien-Laferrière e il pianoforte di Lise de la Salle. IL 17 agosto il recital di Roberto Alagna e musicisti amici nella vallée de l’Alzou renderà omaggio a Puccini. Altro appuntamento molto atteso, quello del 25 agosto, “Les Italianes à Londres” con il controtenore Carlo Vistoli e l’ensemble Les Accents, mentre Le Concert de l’Hostel Dieu con il mezzosoprano Blandine de Sansal dedicheranno invece una serata, il 20 agosto, a “Vivaldi, Divina Stella”.
L'Ensemble la Sportelle, ensemble vocale creato nel 2017 proprio a Rocamadour e che, sotto la direzione di Nigel Short, esplora sia il repertorio a cappella che i grandi oratori, talvolta accompagnato da organo o ensemble strumentali, quest’anno eseguirà, tra l’altro, i Magnificat di Bach. Bach pure, ma le Sonate, per Renaud Capuçon al violino e Guillaume Bellom al pianoforte
Un posto speciale nel programma spetta poi ai recital d'organo. Nel 2009, infatti, il Festival ha lanciato il progetto della costruzione di un Grande Organo per la Basilica di Saint-Sauveur. finanziato esclusivamente da donazioni private e inaugurato dopo quattro anni di lavori. "Martedì d'Organo" sono offerti durante tutta l'estate e durante il Festival affidati al giovane talentuoso organista Alexis Grizard.
Sul filo del tema “Dialogo dei Mondi” ci saranno anche la musica del Sud America con La Misa Criolla riportata in vita dall'energia jazz della Amazing Keystone Big Band e la tradizione polifonica inglese con il Coro Tenebrae; i King’s Singers rivisiteranno il Rinascimento, esplorando le sue sottigliezze polifoniche e la ricchezza delle armonie sacre; la Tempête di Simon-Pierre Bestion presenterà il Nocturne II; ci sarà anche un omaggio alla cantautrice francese Barbara da parte di Noëmi Waysfeld allo Château de la Treyne e chiuderà il programma di quest’anno , la Passio di Arvo Pärt, eseguito da The Gesualdo Six e dall'Ensemble la Sportelle,