Carlo Felice: ecco la nuova stagione

Genova:Opere, balletti, concerti e musical

RI

29 giugno 2026 • 5 minuti di lettura

Un momento della conferenza stampa di presentazione della nuova stagione del Carlo Felice: da sinistra: in piedi la sindaca di Genova e presidente della Fondazione Silvia Salis (foto Marcello Orselli)
Un momento della conferenza stampa di presentazione della nuova stagione del Carlo Felice: da sinistra: in piedi la sindaca di Genova e presidente della Fondazione Silvia Salis (foto Marcello Orselli)

Servono un milione e centomila euro entro il 31 dicembre per mettere in sicurezza i conti del Carlo Felice ed evitare qualsiasi rischio di ridimensionamento. L’allarme è stato lanciato da Michele Galli che dal maggio del 2025 è alla guida della Fondazione lirica genovese e che nei giorni scorsi ha tenuto una conferenza stampa con il direttore artistico Federico Pupo per illustrare la stagione musicale 2026/2027.

I conti del Teatro

“Quando mi sono insediato – ha raccontato Galli – il bilancio di previsione del 2025 dava un saldo positivo di 198.000 euro; in realtà in luglio si registrava un passivo di 1,3 milioni poi salito a 2 milioni”.

Da lì la necessità di un’analisi completa della situazione finanziaria del teatro che ha messo in luce un contesto particolarmente critico. Comune e Regione hanno aumentato il loro contributo alla Fondazione, mentre all’interno del Teatro sono stati avviati interventi (ad esempio sui consumi) finalizzati a risparmiare risorse.

Il Carlo Felice, del resto, con i suoi 2000 posti, è un teatro sovradimensionato rispetto alla città e al suo bacino d’utenza e questo era ampiamente notato già nel 1991, anno in cui venne inaugurato.

Per recuperare nuove risorse è stato recentemente lanciato il progetto “Guardiani del faro”, una “chiamata alle armi” rivolta ai privati (aziende e singoli cittadini) e realizzata attraverso l’Art Bonus che consente un rientro fiscale ai donatori.

La nuova stagione

Per convincere eventuali privati a intervenire (600.000 euro sono già stati raccolti) il Teatro deve mostrarsi tuttavia vivo e attivo. E questo spiega la scelta di varare una stagione che aumenta numericamente la produzione, la diversifica e punta a incrementare il pubblico.

Non solo, dunque, opere e concerti, ma anche balletti e musical. Un pacchetto che era già negli obbiettivi di chi, appunto nel 1991, aprì il Teatro pensando a una sala polifunzionale grazie anche a una tecnologia allora all’avanguardia. Tecnologia che consente il noleggio a terzi per spettacoli particolarmente complessi: nei prossimi giorni, ad esempio, tornerà Notre Dame de Paris di Cocciante.

Il cartellone lirico

La stagione lirica si muove nell’ambito della tradizione puntando, con la sola eccezione del primo e dell’ultimo spettacolo, sull’Ottocento ed escludendo totalmente il Novecento.

Una scena dalle "Nozze di Figaro" (Foto Fondazione Carlo Felice)
Una scena dalle "Nozze di Figaro" (Foto Fondazione Carlo Felice)

Aprirà (16 ottobre), dunque, Le nozze di Figaro con Carmela Remigio nel ruolo della Contessa e la direzione di Jordi Bernacer e chiuderà (17 giugno) il musical The phantom of the Opera di Andrew Lloyd Webber produzione e messa in scena originale di Cameron Mackintosh e LW Entertaiment. 

In mezzo Capuleti e Montecchi di Bellini (20 novembre) con la coppia Jessica Pratt e Annalisa Stroppa e la direzione di Renato Palumbo; Pagliacci di Leoncavallo (22 gennaio) con la direzione di Valerio Galli; L’Italiana in Algeri di Rossini (19 febbraio) con la regia storica di Maurizio Scaparro, le scene altrettanto storiche di Lele Luzzati e Daniela Barcellona nel ruolo di Isabella; Turandot di Puccini (19 marzo) affidata alla bacchetta di Donato Renzetti che eviterà i finali di Alfano e Berio per fermare l’opera dove Puccini l’aveva lasciata, alla morte di Liù; Evgenij Onegin di Cajkovskij (16 aprile) assente da Genova dal 1971 e presentata in una produzione dell’Astana Opera, con la regia di Davide Livermore e Nabucco di Verdi (21 maggio) con la direzione di Sesto Quatrini, la regia di Pier Luigi Pizzi e Franco Vassallo nel ruolo di Nabucco. Andando controcorrente rispetto alle ultime sei stagioni, il cartellone non si chiuderà, dunque, con un’opera affidata interamente ai giovani allievi dell’Accademia di perfezionamento vocale istituita dal Carlo Felice con la direzione artistica di Francesco Meli e la direzione organizzativa di Serena Gamberoni. E’ probabile che per i giovani si cercheranno altri utilizzi: si potrebbero, ad esempio, realizzare opere settecentesche di Cimarosa o Paisiello raramente eseguite il cui ridotto organico vocale e strumentale favorirebbe il decentramento su palcoscenici minori della Liguria.

La danza

La scelta di dare ampio spazio ai balletti costituisce la risposta alla cancellazione del Festival di Nervi che lo scorso anno aveva creato un buco considerevole nelle casse del Teatro.

Una scena dallo "Schiaccianoci" (foto Fondazione Carlo Felice)
Una scena dallo "Schiaccianoci" (foto Fondazione Carlo Felice)

Il cartellone della danza prevede cinque appuntamenti quattro dei quali con l’Orchestra del Teatro: Lo schiaccianoci di Cajkovskij (3 dicembre) con la coreografia di Grigorovich e il Corpo di Ballo dell’Astana Opera che l’11 dicembre rappresenterà anche Giselle di Adam. L’8 gennaio il Corpo di Ballo dell’Arena di Verona danzerà Il lago dei cigni di Cajkovskij, mentre il 2 febbraio  verrà messo in scena un articolato spettacolo dal titolo Deledda (Cenere e le canzoni della rivoluzione silenziosa)regia e ideazione di Mvula Sungani con musiche di De Andrè, Cocciante, De Gregori, Vecchioni e altri. Infine il 2 aprile spettacolo della “Sergio Bernal Dance Company con due coreografie di Rafael Aguilar (Rango Bolero) e una dello stesso Bernal (Le sacre du printemps).

La sinfonica

Il cartellone sinfonico ruota essenzialmente intorno a due compositori. Il primo è Paganini cui è dedicato un intero progetto fra ottobre e novembre con la partecipazione di tutte le istituzioni cittadine sotto la guida del Comune. Il Carlo Felice ospiterà due vincitori del “Premio Paganini”, Kevin Zhu (22 ottobre) e Giovanni Angeleri (5 novembre).

Il secondo è Beethoven di cui si celebrano nel 2027 i duecento anni dalla morte. Cinque gli appuntamenti a lui dedicati: si segnalano le Variazioni Diabelli proposte dal pianista Uri Caine in una sua versione con l’orchestra (28 gennaio), il Concerto per violino eseguito da Krylov (25 febbraio), il Triplo Concerto con Giulio Plotino (violino), Giovanni Scaglione (violoncello) e Roberto Plano (pianoforte) (4 giugno).

Fra gli altri concerti da segnalare una serata dedicata a Halloween (31 ottobre con tante partiture “diaboliche”), un concerto natalizio con il Coro di Voci bianche diretto da Tanasini, il Requiem di Verdi con la direzione di Marco Armiliato (29 aprile) e, infine, Transitus. Il cielo di Francesco, per l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, musiche di Christian Carrara (nuovo compositore in residence del Carlo Felice) ospitato nella Basilica della Santissima Annunziata del Vastato (3 ottobre).