Il jazz di aprile 2020: la playlist del gdm

Il meglio del jazz di aprile 2020 da ascoltare in una playlist esclusiva, a cura di Enrico Bettinello

Playlist aprile 2020
Articolo
jazz

Anche questo mese tante novità piene di energia, da Nduzuzo Makhathini al duo Tom Misch & Yussef Dayes, passando per il duo tra Alexander Hawkins e Tomeka Reid, l'ottetto di Kaja Draksler e il quartetto di Gianmarco Scaglia con Paul Wertico.

Grande protagonista Chad Taylor, presente in tre dischi: il duo dal vivo con James Brandon Lewis, il proprio trio e il nuovo lavoro del Chicago Underground 4et.

Ma spazio anche a altri musicisti italiani come Danilo Gallo, Ferdinando Romano o Paolo Bacchetta... buon ascolto!

Una playlist classica per i tempi di quarantena

SCOPRI TUTTE LE PLAYLIST

01. Nduduzo Makhathini – "Yehlisan’uMoya" (da Modes of Communication: Letters from the Underworlds, Blue Note)

02. Danilo Gallo Dark Dry Tears – "Demolition" (da Hide, Show Yourself!, Parco della Musica)

03. Tom Misch & Yussef Dayes – "Nightrider" (da What Kinda Music, Blue Note/Caroline)

04. Kaja Draksler Octet – "The Last Mowing" (da Out For Stars, Clean Feed)

05. Ferdinando Romano – "The Gecko" (da Totem, Losen)

06. James Brandon Lewis & Chad Taylor – "With Sorrow Lonnie" (da Live in Willisau, Intakt)

07. Paolo Bacchetta – "La danza macabra" (da The Storytellers, Auand)

08. Alexander Hawkins & Tomeka Reid – "Danced Together" (da Shards and Constellations, Intakt)

09. Chicago Underground 4et – "Unique Spiral" (da Good Days, Astral Spirits)

10. Gianmarco Scaglia & Paul Wertico 4et – "Black Two" (da Dynamics in Meditation, Challenge)

11. Chad Taylor Trio – "The Shepherd" (da The Daily Biological, Cuneiform)

 

Se hai letto questo articolo, ti potrebbero interessare anche

jazz

Il mondo del jazz è in ginocchio, ma – forse – la musica lo salverà

jazz

Un paio di dischi da solista, di cui uno per Blue Note nel 1966, e collaborazioni di peso per una "meteora" del jazz: ecco la sua storia

jazz

Bise del duo Isophone (Rosa Parlato e Claire Marchal) documenta il progetto di Benoit Ganoote per il reparto oncologico dell’Ospedale di Lille