Clusone riscopre il Seicento musicale di Legrenzi

L’otto ottobre al via la prima edizione del Festival Musicale Internazionale “Giovanni Legrenzi” | ARTICOLO IN COLLABORAZIONE CON COMUNE DI CLUSONE

Santuario della Beata Vergine del Paradiso di Clusone (foto Roberto Magli)
Santuario della Beata Vergine del Paradiso di Clusone (foto Roberto Magli)
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Il prossimo otto ottobre prende il via a Clusone Musica Mirabilis, un nuovo festival musicale di respiro internazionale interamente dedicato alla riscoperta e alla valorizzazione dell’opera vocale e strumentale di Giovanni Legrenzi. Promossa dall’Amministrazione comunale di Clusone, in collaborazione con “Nova Ars Cantandi”, l’iniziativa è stata pensata anche in previsione della ricorrenza del quarto centenario della nascita del maestro clusonese, avvenuta all’inizio dell’agosto 1626, predisponendo così la città di Clusone a ospitare un polo culturale interdisciplinare unico nel suo genere, sia per la sua forte connotazione territoriale sia per il suo straordinario valore artistico.

Dal Seicento in poi, in ambito musicale, la Lombardia ha offerto un consistente e fattivo contributo alla formazione e alla definizione di stili e di forme del linguaggio musicale; contributo che si è materializzato in una imponente messe di composizioni vocali e strumentali racchiuse nei fondi musicali delle principali biblioteche della regione e di quelle del mondo intero.

In questo contesto si distingue la figura e l’opera di un compositore come Giovanni Legrenzi (Clusone, 1626 - Venezia, 1690), uno dei principali rappresentanti della musica italiana del Seicento. Avvicinare il pubblico all’ascolto di un repertorio di affasciante bellezza come quello di Legrenzi, guidarlo nella scoperta e nella comprensione delle sue musiche: questo è lo scopo del Festival Musica Mirabilis, un obiettivo perseguito a partire dall’appuntamento inaugurale, previsto appunto per sabato 8 ottobre (ore 20,30), con la prima esecuzione in epoca contemporanea delle Compiete a cinque voci e basso continuo, opera settima (Venezia, 1662) del compositore clusonese, un concerto ospitato nella suggestiva cornice del Santuario della Beata Vergine del Paradiso di Clusone.

Piazza dell'Orologio - Clusone (foto Linoolmostudio)
Piazza dell'Orologio - Clusone (foto Linoolmostudio)

Per comprendere meglio i caratteri del progetto pluriennale rappresentato dal Festival Musica Mirabilis, abbiamo posto alcune domande ad Alessandra Tonsi, assessore alla Cultura del Comune di Clusone.

Partiamo dall’inizio: cosa ha spinto una realtà come quella di Clusone a investire in una iniziativa come quella rappresentata da un festival dedicato alla figura di Giovanni Legrenzi?

«Attraverso Musica Mirabilis, la nostra amministrazione intende realizzare due obiettivi: valorizzare le figure che hanno reso grande il nome della città e riconsegnare una dignità musicale a Clusone. Giovanni Legrenzi rappresenta una personalità cui in passato non è stato dedicato lo spazio e il tempo che merita. Musica Mirabilis rompe quest’immobilità e – attraverso uno studio meticoloso ed un programma ambizioso – racconta la produzione e la musica legrenziana, consacrandone il valore».

Il festival Musica Mirabilis si presenta come un percorso a tappe che, da questa prima edizione arriva al 2026: qual è la caratteristica distintiva di questa proposta culturale, e musicale nello specifico?

«Musica Mirabilis non è e non vuol essere un festival musicale qualsiasi, come tanti presenti in Italia, in Europa e in ogni parte del mondo. Musica Mirabilis è un festival musicale particolare, unico nel suo genere, caratterizzato da un’architettura originale e inedita, volta a coniugare la ricerca e la valorizzazione del repertorio legrenziano non ancora eseguito in epoca contemporanea, con la formazione e con la promozione di giovani talenti esecutivi che si affacciano alla ribalta musicale internazionale, con prove concorsuali e con seminari di studio e di approfondimento della prassi esecutiva del passato».

«Se è vero, com’è vero che fare cultura significa soprattutto esaltare le capacità umane e intellettuali degli individui, con questi suo nuovo festival la città di Clusone si pone come uno dei laboratorî più interessanti e sperimentali per affermare il primato della conoscenza e il trionfo della bellezza sul degrado che da tempo pervade la società contemporanea».

«Il festival Musica Mirabilis intendere educare, nel senso di “e-ducere”, di condurre il suo pubblico verso la conoscenza, nell’arco di un quadriennio, non soltanto dell’intera produzione vocale e strumentale di Legrenzi, ma anche di approfondire gli aspetti estetici, formali, stilistici di un importante periodo della storia musicale italiana ed europea: il periodo Barocco».

Giovanni Legrenzi (Clusone, 1626 - Venezia, 1690)
Giovanni Legrenzi (Clusone, 1626 - Venezia, 1690)

La vostra iniziativa verrà inserita il prossimo anno nell’ambito della proposta culturale di Bergamo Brescia Capitale della Cultura 2023: qual è il valore aggiunto che questo contesto può apportare alla valorizzazione della figura e dell’opera musicale di Giovanni Legrenzi?

«Bergamo Brescia Capitale della Cultura 2023 è un’enorme opportunità alla quale, come Amministrazione, ci stiamo preparando da diverso tempo. Abbiamo deciso di focalizzarci su due figure di spicco del panorama culturale clusonese: Antonio Cifrondi e, appunto, Giovanni Legrenzi. Pittura e musica. Il binomio è importante perché permetterà di intercettare un pubblico con interessi potenzialmente diversi, offrendo una duplice offerta caratterizzata da eventi d’interesse specifico. L’obiettivo è far risuonare le musiche di Giovanni Legrenzi nelle chiese e nei luoghi della ValSeriana dove sono collocate le opere di Antonio Cifrondi, partendo da Bergamo fino a Clusone per poi scendere a Brescia passando per Lovere. Un percorso ideale nei luoghi in cui sono nati e, in parte, hanno vissuto questi due “figli” della nostra città. Siamo certi che i nostri territori siano attrattivi per diversi motivi, ma che la sfida di Bergamo Brescia Capitale della Cultura 2023 sia un’occasione di fondamentale importanza per far conoscere aspetti non ancora adeguatamente valorizzati; in questo senso la caratura internazionale di Giovanni Legrenzi è un importantissimo motivo di richiamo e collegamento con le città in cui ha operato (Bergamo Ferrara, Venezia) e con i Paesi europei in cui le sue musiche vennero apprezzate ed eseguite e che ancora oggi possono essere fonte di attenzione e richiamo».

Nova Ars Cantandi
Nova Ars Cantandi

Nel concerto di apertura di Musica Mirabilis, previsto per il prossimo 8 ottobre, la prima esecuzione in epoca contemporanea delle Compiete, a cinque voci e basso continuo, opera settima di Giovanni Legrenzi verrà affiancata ad alcune composizioni di Girolamo Frescobaldi: quali sono i fondamenti di questa scelta?

«Proposte per la prima volta in epoca contemporanea da Giovanni Acciai e dal suo Collegium vocale et instrumentale «Nova Ars Cantandi», le Compiete appartengono al periodo ferrarese del musicista clusonese, ovvero agli anni del suo servizio come maestro di cappella dell’Accademia dello Spirito Santo di Ferrara (1656-1665) e sono il primo titolo con il quale il festival si presenta al pubblico».

«Quest’opera di abbagliante bellezza, lascia ben trasparire quelli che sono i tratti peculiari e inconfondibili della sapienza compositiva di Giovanni Legrenzi: la vaghezza emotiva e la plastica vivacità ritmica, i temi incisivi impiegati in vari schemi formali mai ripetitivi, il gusto armonico d’una sensibilità tonale ormai ben definita e, soprattutto, la prosodia verbale, varia e mutevole, sempre attenta a esaltare i valori espressivi della parola intonata. Affiancare quest’opera legrenziana, tuttora inedita ad alcune pagine per organo, anch’esse inedite, di Girolamo Frescobaldi, nell’esecuzione di Ivana Valotti la quale oltre a essere una straordinaria organista, condivide con Giovanni Acciai, la direzione artistica di Musica Mirabilis, è parso naturale quanto doveroso».

«Ci troviamo di fronte a due giganti della musica vocale e strumentale italiana della seconda metà del Seicento, che con la loro arte sono stati capaci di riassumere i tratti caratteristici di un’epoca (quella barocca) e di compendiarli in un messaggio artistico d’incalcolabile grandezza. Una beatitudine sonora che sorprende, che rapisce, che affascina, che emoziona l’ascoltatore. Come vivere da protagonisti questo evento straordinario, come non lasciarsi sfuggire un’occasione come questa?»

«Venire a Clusone e godere, insieme con le musiche inedite e mai eseguite di Legrenzi e di Frescobaldi, anche delle bellezze artistiche, paesaggistiche e delle prelibatezze culinarie di questo borgo fra i più suggestivi d’Italia».

Venerdì 30 settembre è in programma la conferenza di approfondimento alle ore 20.30 presso Sala Legrenzi a cura del Maestro Acciai: Giovanni Legrenzi. Un ingegno musicale senza confini, durante la quale si scoprirà l’opera di Giovanni Legrenzi: un grande clusonese che, con la sua arte, ha fatto la storia della musica europea del Seicento

Per informazioni: www.musicamirabilis.eu.

[Contenuto realizzato con il contributo di Regione Lombardia, nell'ambito del Bando OgniGiorno inLombardia per il progetto Il Barocco tra Bergamo-Clusone-Brescia.

Con il supporto di BGP Bergamo Parquet, Bosio Commerciale, Minuscoli store, ML Engraving]

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