Chigiana International Festival & Summer Academy 2023

Il direttore artistico Nicola Sani racconta la 9ª edizione del festival che si terrà dal 6 luglio al 2 settembre

Chigiana International Festival (foto Roberto Testi)
Chigiana International Festival (foto Roberto Testi)
Articolo
classica

Si svolgerà dal 6 luglio al 2 settembre 2023 la 9ª edizione del Chigiana International Festival & Summer Academy, con oltre 100 appuntamenti suddivisi in 6 percorsi tematici capaci di declinare il tema “Parola” in un ampio ventaglio di concerti, opere di teatro musicale ed eventi. Un percorso articolato, che parte dalla vocalità del lontano passato rinascimentale e barocco fino a lambire le nuove frontiere delle esplorazioni della fonetica – anche in rapporto con le nuove tecnologie e le diverse forme di spazializzazione – passando per il belcanto, il romanticismo e le avanguardie del XX e XXI secolo.

Questi i numeri dell’edizione 2023 del Chigiana International Festival & Summer Academy: 6 concerti sinfonici, 6 titoli d’opera, 9 prime esecuzioni, 890 interpreti musicali e 42 compositrici e compositori viventi coinvolti nel programma, 32 corsi, 5 laboratori di produzione. Su questa base – che comprende il rilevante spazio riservato a giovani compositori, interpreti e nuovi talenti internazionali – il festival conferma la sua peculiare vocazione, dove l'alta formazione musicale, la produzione e il grande spettacolo si intrecciano in un progetto organico, unito indissolubilmente al programma della 92a edizione dei Corsi estivi di alto perfezionamento dell’Accademia Chigiana di Siena.

Un cartellone denso e articolato, insomma, che possiamo conoscere in dettaglio grazie alle domande che abbiamo rivolto a Nicola Sani, direttore artistico dell’Accademia Musicale Chigiana.

Nicola Sani (foto Hugues Roussel
Nicola Sani (foto Hugues Roussel)

La nona edizione del Chigiana International Festival & Summer Academy coincide con il centenario dell’avvio delle attività concertistiche chigiane: come si coniuga un festival che, per la sua cifra variegata, pare guardare al presente e, soprattutto, al futuro e la lunga tradizione di questa istituzione musicale?

«Nel fertile solco di quel percorso di attività musicali avviato a Siena dal Conte Chigi Saracini nel 1923 con la creazione della Stagione di concerti Micat in Vertice, nasce nel 1932 l'Accademia Chigiana. Quell'illuminato e visionario mecenate, grande appassionato di musica e delle arti, ha aperto la sua splendida dimora (Palazzo Chigi-Saracini, una delle residenze più belle del nostro Paese, che contiene al suo interno una collezione d'arte di grande rilevanza) alla musica facendone un luogo di assoluta eccellenza per la concertistica e per l'alta formazione professionale dei giovani talenti provenienti da tutto il mondo, affidando ad Alfredo Casella la direzione artistica della neonata "Accademia Chigiana". Interpretare questa vocazione, sintesi di innovazione, internazionalità, alta qualità dell'insegnamento artistico e avvio alla carriera professionale dei giovani talenti, sapendola declinare nella complessità e nelle prospettive del presente penso che sia il modo migliore per coniugare la lunga tradizione e il prestigioso passato di questa storica istituzione con la sua proiezione nel nostro tempo e nel divenire».

«La creazione del Chigiana International Festival & Summer Academy nel 2015 è stato il punto di volta nel processo di rinnovamento dell'Accademia».

«La creazione del Chigiana International Festival & Summer Academy nel 2015 è stato il punto di volta nel processo di rinnovamento dell'Accademia, che da una parte le ha consentito di risolvere brillantemente una fase estremamente complessa sul piano economico-finanziario (dovuto alla drammatica crisi della Fondazione Monte dei Paschi di Siena, suo principale, se non praticamente unico finanziatore, legata alle note vicende della Banca MPS) e dall'altra ha ridefinito l'Accademia quale centro propulsore di un nuovo sistema in grado di trasformare l'alta formazione con un corpo docente di assoluto prestigio in attività di spettacolo di alto standing internazionale, allineando la Chigiana  con le migliori esperienze internazionali di oggi, quali gli academy festival di Lucerna, Verbier, Aspen, Tanglewood, ecc. Internazionalità, alta qualità dell'insegnamento, innovazione, collegamento organico con le attività di spettacolo, sostegno all'avvio di carriera dei giovani talenti provenienti da ogni parte del mondo (96 Paesi negli ultimi anni) sono i principali punti di forza della Chigiana di oggi, che è più vicina che mai allo spirito dell'Accademia delle origini, fondata con grande passione e immensa dedizione da Guido Chigi Saracini, che immaginava “una scuola per giovani che dia la garanzia di un collaudo, la forza di un incitamento, l’entusiasmo della realizzazione di un sogno”».

Chigiana Keyboard Ensemble (foto Roberto Testi)
Chigiana Keyboard Ensemble (foto Roberto Testi)

Il titolo di questa edizione 2023 del festival è “Parola”: come si lega questo tema alle diverse declinazioni del cartellone di quest’anno?

«Oltre ad essere il titolo, "Parola" è l'indirizzo tematico attorno a cui si snoda la programmazione di un festival lungo due mesi. Fin dalla sua nascita nel 2015, il nuovo Festival che nasce sull'esperienza delle Settimane Musicali Senesi avviate nel 1939, è stato caratterizzato da un indirizzo tematico, che ne è diventato l'emblema. Out of nature, Diverso, Oursounds (per il festival in gran parte online nell'annus horribilis della pandemia), From silence, sono stati alcuni dei titoli/temi dei festival degli anni precedenti. E' chiaro che un tema non può e non deve essere una gabbia, ma il modo di favorire una lettura organica di una programmazione estremamente ampia e diversificata, in pratica una chiave di lettura. Al tempo stesso confrontarsi con il tema di indirizzo è uno stimolo per tutti gli artisti partecipanti all’academy festival per ideare e proporre programmi che abbiano coerenza e originalità. Il tema "Parola" è anche l'occasione per il festival di presentare per la prima volta 6 titoli di teatro musicale, prodotti dalla Chigiana anche in coproduzione con altre istituzioni. Naturalmente il termine "Parola" viene interpretato nel senso più ampio, metaforico e non necessariamente legato alla presenza della voce, ma anche della sua evocazione attraverso il suono. Quello del tema/titolo non è l'unico modo di entrare in relazione con le linee di programmazione del Festival. Ogni anno viene dedicato un focus a un importante autore del nostro tempo, che a sua volta si collega liberamente con il tema del Festival. Lo scorso anno il Festival era intitolato "From silence", sul rapporto tra il suono e il silenzio e il focus contemporaneo era dedicato a Luigi Nono; quest'anno il focus è dedicato a Luciano Berio, di cui nel Festival verranno eseguite 30 composizioni, nel ventesimo anniversario della scomparsa, autore per cui il collegamento con il tema della "Parola" è evidente».

«Ogni anno viene dedicato un focus a un importante autore del nostro tempo, che a sua volta si collega liberamente con il tema del Festival […] quest'anno il focus è dedicato a Luciano Berio, di cui nel Festival verranno eseguite 30 composizioni nel 20° anniversario della scomparsa, autore per cui il collegamento con il tema della "Parola" è evidente».

«Ne è emblema il concerto inaugurale del Festival, il 6 Luglio, interamente dedicato alla musica di Berio, con l'esecuzione dei suoi capolavori Voci e Coro, in cui il rapporto con la parola è presente sia in senso implicito che esplicito. Ma il Chigiana International Festival non è soltanto concerti e spettacoli. Il tema del rapporto fra musica e parola, fra suono e racconto, comunicazione e traduzione verrà, come di consueto, esplorato da una serie di incontri intitolati "Chigiana Lounge", a cura di Stefano Jacoviello, che ospiteranno in conversazioni informali davanti al pubblico del Festival artisti, ricercatori e personalità di rilievo nell’ambito della produzione culturale, per raccontare al meglio gli eventi principali. Tra i partecipanti agli incontri Talia Pecker Berio, Mila De Santis, Maurizio Bettini, Sandro Cappelletto, Pietro Montani, Andrea Molino, Dario Cecchi, Riccardo Finocchi, Eliot Fisk, Giovanni Cestino, Lello Voce, Alessandro Tommasi, Tomaso Montanari, Vittorio Ghielmi. Gli incontri si svolgeranno prevalentemente negli spazi del ChigianaArtCafé, luogo di incontro privilegiato del Festival, dove ogni giorno alle 19:00 si tengono gli affollatissimi concerti-aperitivo del Festival a ingresso libero con gli allievi dei corsi di alta formazione della Chigiana. In occasione del progetto tematico dedicato alla “Parola” la webradio h24 del Festival, ChigianaRadioArte, oltre a trasmettere gli eventi della manifestazione concertistica per l’intera sua durata (dal 6 luglio al 2 settembre), dedicherà uno speciale palinsesto di produzione originale contemporanea e installazioni multimediali interdisciplinari di Sound Art. Realizzata in collaborazione con Inner Room di Siena, a cura di Federico Fusi e Martina Liskova, Chigiana RadioArte vede la partecipazione di numerosi centri di creazione e diffusione internazionali, tra cui 60 secondes - Radio Festival Canada, FMR Festival Linz (Austria), Klanghaus Festival (Austria), Nasa Sound Program (USA) e SWR (Germania) e molti altri centri di creazione internazionali. Infine, anche quest'anno il Festival darà spazio alle arti visive contemporanee, con una mostra dedicata al tema della "scrittura automatica", una forma alternativa di "parola", realizzata dall'artista finlandese Tiina Osara, installata nelle sale del ChigianaArtCafé».

Chigiana OperaLab e BaroqueLab sono due dei laboratori di produzione di questa edizione. Nei “laboratori” solitamente si sperimenta: quali sono gli obiettivi – “sperimentali”, appunto – di questa parte del programma?

«I laboratori di produzione sono una delle grandi novità del nuovo corso della Chigiana. Sono interni ai corsi di alto perfezionamento, ma sono al tempo stesso un importante anello di congiunzione con le attività di spettacolo del Festival. Si basano essenzialmente su un assunto sperimentale: nei laboratori chigiani si crea qualcosa che non esiste, che nasce nei giorni in cui ci si incontra a Siena per sperimentare assieme la trasformazione di quello che si insegna e si apprende nelle aule in grande spettacolo per tutti. Ovviamente i laboratori sono dotati di tutte le risorse, in termini di presenza di specialisti e di strumenti per realizzare al meglio il lavoro di sperimentazione e favorire la miglior "reazione" possibile della confluenza di tutte le energie in gioco. In particolare gli obiettivi per i due laboratori citati nella domanda sono i seguenti: il Chigiana OperaLab quest'anno darà luogo per la prima volta a due produzioni diverse, con la realizzazione di tre titoli d'opera. Una è quella del corso di Direzione d'orchestra, tenuto da Daniele Gatti con Luciano Acocella, che prevede la realizzazione di "Trilogia verdiana", una produzione originale basata su tre opere di Giuseppe Verdi, La Traviata, Rigoletto e Falstaff. Il team artistico che lavorerà con gli allievi di direzione d'orchestra è composto da Lorenzo Mariani per la regia, William Orlandi e Francesco Bonati per le scene, Gianni Mirenda per il disegno luci. Il cast vocale è costituito dai giovani artisti, dell'Accademia del Maggio Musicale Fiorentino, la cui preparazione è affidata a Gianni Tangucci. La parte strumentale è affidata all'Orchestra Senzaspine di Bologna, formazione in residenza per l'intera durata del corso di Direzione d'Orchestra. Le recite sono il 31 Luglio e l'1 agosto al Teatro dei Rinnovati di Siena».

«…il Chigiana OperaLab quest'anno darà luogo per la prima volta a due produzioni diverse, con la realizzazione di tre titoli d'opera».

«L'altra produzione del Chigiana OperaLab è legata al corso di Canto, tenuto da William Matteuzzi e realizza due titoli d'opera, due "drammi notturni" in un'unica serata: Il combattimento di Tancredi e Clorinda di Claudio Monteverdi e Il campanello di notte di Gaetano Donizetti. Il team artistico vede impegnati Cesare Scarton per la regia, Francesca Duranti per la coreografia, Lucia Ferrero per il disegno luci, selezionata dall'Associazione "Guido Levi Lighting Lab", dedicata al grande light designer recentemente scomparso, con cui abbiamo avviato una nuova, significativa partnership. Il cast vocale è formato dagli allievi chigiani del corso di Canto, la stessa Francesca Duranti e Emanuel Josè Viana Santos sono i danzatori per il titolo di Monteverdi, mentre l'esecuzione strumentale è affidata a Francesco De Poli (maestro concertatore al clavicembalo e al pianoforte) e al Quartetto Leonardo, uno dei migliori quartetti d'archi usciti dai corsi dell'Accademia Chigiana degli ultimi anni. Il campanello di notte di Donizetti verrà proposta in un'originale trascrizione cameristica a cura dell'Accademia Chigiana. La nuova produzione va in scena il 29 luglio al Teatro dei Rozzi di Siena.

Il BaroqueLab quest'anno realizza un progetto estremamente ambizioso, con la messa in scena di due titoli d'opera, in coproduzione con l'Università Mozarteum di Salisburgo: Didone ed Enea di Henry Purcell e la nuova opera Elissa commissionata al compositore francese Henri Fourès, su libretto di Elisabeth Gutjahr. La nuova creazione di Fourès è un completamento ideale in tempi moderni del capolavoro di Purcell, di cui costituisce il prologo e l'epilogo richiamando nel titolo il nome fenicio dell'infelice regina. Il team artistico vede Rosamund Gilmore per la regia, Clara Schwering scene e costumi, Eike Mann drammaturgia; il cast vocale è affidato agli allievi dei corsi, l'esecuzione strumentale, su strumenti originali, è affidata all'Orchestra del Mozarteum di Salisburgo con Chariklia Apostolu al continuo. La direzione d'orchestra è di Kai Röhrig. 2 recite il 29 e 30 agosto al Teatro dei Rinnovati di Siena».

Acousmonium (foto Didier Allard)
Acousmonium (foto Didier Allard)

Nel fitto cartellone del Chigiana International Festival & Summer Academy si incrociano la grande tradizione sinfonica e la musica del nostro tempo: quali sono gli appuntamenti più rilevanti di entrambe le sponde di questo ideale fiume musicale?

«Gli appuntamenti del grande fiume di musica che attraversa Siena e le tante città e località della Toscana dove sono presenti gli eventi della IX edizione del Chigiana International Festival "Parola" sono davvero tanti, così come sono tanti i ponti che congiungono le due sponde, creando un dialogo molto serrato tra grande repertorio della tradizione classica e musica del nostro tempo. Tra gli oltre 100 concerti vorrei segnalare il tradizionale appuntamento con il grande Concerto per l'italia in Piazza del Campo del 19 Luglio, che quest'anno avrà come protagonista Daniele Gatti, che dirige per la prima volta alla Chigiana, alla testa dell'Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino. Il programma vede nella prima parte il Concerto n. 23 in la maggiore K 488 di Mozart, con Lilya Zilberstein solista e, nella seconda parte la Sinfonia n.6 in si minore op.74 “Patetica” di Čajkovskij. Il concerto verrà ripreso da RAI Cultura e trasmesso in diretta televisiva su RAI5 e radiofonica su Radio3. Sempre in ambito sinfonico, un appuntamento molto atteso e di grande suggestione è il concerto nella spettacolare cornice dell'Abbazia di San Galgano, che avrà luogo il 9 agosto con la direzione di Luciano Acocella, alla testa dell'Orchestra Senzaspine. In programma la Sinfonia n. 3 in re maggiore D. 200 di Schubert e la Sinfonia n. 3 in fa maggiore op. 90 di Brahms».

«Arriva da Parigi l'Équipe GRM-Groupe de Recherches Musicales con la sua straordinaria creazione, l'Acousmonium, orchestra di 60 altoparlanti unica al mondo…».

«Ma accanto alle grandi orchestre sinfoniche ci sarà quest'anno a Siena la sensazionale presenza di un'incredibile "orchestra virtuale". Arriva da Parigi l'Équipe GRM-Groupe de Recherches Musicales con la sua straordinaria creazione, l'Acousmonium, orchestra di 60 altoparlanti unica al mondo, per realizzare 4 straordinari concerti in cui si potrà vivere un'esperienza indimenticabile di immersione totale nella nuova multidimensionalità sonora. L'Acousmonium verrò installato nella Chiesa di S.Agostino, dove l'Équipe GRM terrà 3 giorni di workshops nel quadro del corso di Live Electronics-Sound & Music computing tenuto da Alvise Vidolin e Nicola Bernardini (dal 24 al 26 Luglio). L'evento è patrocinato dall'Ambasciata di Francia in Italia ed è realizzato grazie alla collaborazione dell'Institut français Italia. Tra i tanti concerti da camera da non perdere segnalo il Concerto del Quartetto Prometeo (7 Luglio, Teatro dei Rozzi), musiche di Berio (Notturno), Ghedini e Ravel, i recital di Ilya Gringolts e di Tabea Zimmermann, che quest'anno inaugura il suo ingresso tra i docenti chigiani per il corso di Viola. Ilya Gringolts, con Anton Gerzenberg al fortepiano e la collaborazione di Marco Momi per la sonorizzazione, presenta un programma che ha il fulcro nella prima esecuzione assoluta di Sei nuovi Capricci e un saluto per violino solo di Salvatore Sciarrino, commissione dell'Accademia Chigiana per le celebrazioni del centenario delle attività musicali chigiane (18 Luglio, Palazzo Chigi-Saracini). L'opera di Sciarrino si collega idealmente alla prima serie dei Capricci, sempre commissionata a Sciarrino dalla Chigiana nel 1976 ed eseguiti per la prima volta a Siena nello stesso anno da Salvatore Accardo. Il concerto di Tabea Zimmermann vede la grande violista tedesca impegnata in un programma con musiche di Luciano Berio, George Benjamin, György Ligeti, Paul Hindemith e Max Reger. Ad accompagnarla il giovane e promettente violista Sào Soulez Larivière e il percussionista Antonio Caggiano. Tra i titoli legati alla musica del nostro tempo, particolare rilevanza ha la prima rappresentazione assoluta della nuova edizione dell'opera Protocolli di Fausto Razzi, di recente scomparso, su testo di Edoardo Sanguineti, con il Cluster Ensemble diretto da Fabio Galadini, il 10 Luglio al Teatro dei Rozzi. Quindi il 14 Luglio nella Chiesa di S. Agostino la creazione della nuova opera commissionata dalla Chigiana ad Andrea Molino La vérité, pas toute per 32 voci, 8 percussionisti, 16 telecamere itineranti e live electronics, con testi di autori vari, da Aristotele a Borges, a cura di Andrea Molino e di un collettivo composto da un gruppo di docenti e studenti della Sapienza – Università di Roma e dell'Università di Cassino, con la supervisione di Pietro Montani. L'esecuzione è affidata al Coro Guido Chigi Saracini, il Chigiana Percussion Ensemble, Alvise Vidolin, Nicola Bernardini e Julian Scordato Live electronics, per la direzione di Lorenzo Donati».

Coro Guido Chigi Saracini (foto Roberto Testi)
Coro Guido Chigi Saracini (foto Roberto Testi)

«Sempre nell'ambito dei grandi appuntamenti cameristici vorrei segnalare il concerto del Trio formato da Ilya Gringolts, Antonio Meneses e Lilya Zilbestein, il 28 Luglio a S.Agostino per un programma tutto Rachmaninov, di cui quest'anno ricorre l’80° anniversario della scomparsa; David Krakauer e il Quartetto Indaco, il 5 agosto al Teatro dei Rozzi, per il capolavoro di Osvaldo Golijov The Dreams and Prayers of Isaac the Blind; il concerto per i 90 anni di Bruno Giuranna, con un quartetto "chigiano" d'eccezione, formato da Salvatore Accardo, Bruno Giuranna, Antonio Meneses e Bruno Canino (Mozart, Brahms), il 10 Agosto al Teatro dei Rinnovati. Molte rarità nei concerti di Giuseppe Ettorre, contrabbasso, con Pino Di Tella, pianoforte (il titolo del concerto B.A.C.H. richiama l'omonimo pezzo di Aldo Clementi), dell'oboista Christian Schmitt (con il nuovo pezzo di Jacopo Baboni-Schilingi per oboe e live electronics), di Alessandro Carbonare (l'Histoire du soldat di Stravinsky in una rara versione, con Ilya Gringolts, Monaldo Braconi e la voce recitante di Angelo Romagnoli), dei violoncellisti David Geringas e Clive Greensmith. Di assoluto rilievo il concerto per 6 pianoforti del Chigiana Keyboard Ensemble con Alessandro Carbonare, con la prima assoluta della composizione di Fabrizio Festa per clarinetto e 6 pianoforti Ad sidera tollere vultus, la trilogia per 6 pianoforti di Graham Fitkin Log, Line, Loud e S’è desta di Fabio Cifariello Ciardi (11 Luglio, Teatro dei Rinnovati), il recital di Silvia Belfiore dedicato ai compositori africani di oggi ("Africana", 12 Luglio, Palazzo Chigi-Saracini). Due graditissimi ritorni all'Accademia Chigiana: il 3 Agosto Sung-Won Yang violoncello ed Enrico Pace pianoforte e Nicola Piovani, l'11 Agosto al Teatro dei Rinnovati, con lo spettacolo Note a margine, con le immagini di Milo Manara, per ricordare il 40° anniversario della scomparsa di Artemio Franchi, grande figura dello sport e del Calcio, molto legato alla città di Siena, in collaborazione con la "Fondazione Artemio Franchi". Per le nuove sonorità, spazio alle elettroniche di confine per la serie "Current Shapes" con due giovani sound artists: la francese Jessica Ekomane e l'italiana Laura Agnusdei con Daniele Fabris (1 settembre). Il 28 agosto uno dei più straordinari ensemble barocchi che oggi si possa ascoltare si esibirà in un imperdibile concerto nella Chiesa di S. Agostino, intitolato "Perfida Albione" e dedicato al grande repertorio del barocco inglese: Sara Mingardo contralto, Marcello Gatti traversiere, Alfredo Bernardini oboe barocco, Hiro Kurosaki violino barocco, Vittorio Ghielmi viola da gamba, Marco Testori violoncello barocco, Florian Birsak clavicembalo. Un cenno specifico merita l'ampia serie di concerti del Festival in località del territorio senese e toscano, che quest'anno raggiunge il numero di 23 sedi, in collaborazione con enti locali, istituzioni culturali e altre manifestazioni concertistiche. Ritorna inoltre quest'anno, il ciclo "Chigiana Chianti Classico Experience", in collaborazione con il Consorzio Vino Chianti Classico, con sette concerti degli allievi chigiani in selezionate cantine del territorio senese, al tramonto, accompagnati da degustazioni enogastronomiche, in luoghi di grande suggestione paesaggistica. Un progetto che rafforza il rapporto con il territorio e mira a valorizzare i prodotti enogastronomici delle terre di Siena. Il Festival presenta inoltre molti altri appuntamenti appassionanti, per cui rimando alla pagina dedicata sul nostro sito web».

Luciano Berio
Luciano Berio

A proposito di musica del nostro tempo, l’edizione 2023 dedica un focus particolare alla figura di Luciano Berio in occasione dei vent’anni dalla scomparsa: come omaggiate questo maestro?

«Luciano Berio ha rappresentato un punto di riferimento assoluto per l’avanguardia musicale del secondo Novecento. E' stato profondamente legato all'Accademia Chigiana, di cui è stato docente del corso di Composizione e dove ha avuto molte importanti esecuzioni. Nel 2008 alla Chigiana si tenne un importante convegno internazionale dedicato a Berio (“Luciano Berio: nuove prospettive”), con la conseguente pubblicazione del prezioso volume a cura di Angela Ida De Benedictis, per la serie della Rivista "Chigiana", vol. 48, Luciano Berio. Nuove prospettive. New Perspectives, Atti del Convegno (Siena, Accademia Chigiana, 28-31 ottobre 2008), Ed. Olschki 2012, con gli interventi introduttivi di Umberto Eco, Giorgio Pestelli, Jean-Jacques Nattiez ed Edoardo Sanguineti seguiti da un’ampia serie di interventi dedicati a singole tematiche relative all’opera di Berio. Pertanto è particolarmente significativo da parte dell’Accademia Chigiana ricordarlo quest'anno con un'ampia programmazione a lui dedicata. Una programmazione che si articola in 30 sue composizioni che verranno eseguite lungo tutto l'arco del festival, a cominciare dal grande concerto inaugurale che presenta due capolavori assoluti: Voci per viola e due gruppi strumentali e Coro per quaranta voci e strumenti, con un cast d'eccezione composto da Tabea Zimmermann, Viola, vincitrice del Premio Internazionale Accademia Musicale Chigiana nel 1997, il Coro Guido Chigi-Saracini, l'ORT-Orchestra della Toscana e la direzione di Andrea Molino. Voci, scritta nel 1984 e dedicata da Luciano Berio ad Aldo Bennici, eminente violista nonché Direttore Artistico dell’Accademia Chigiana dal 1997 al 2014, è una composizione emblematica del rapporto tra Luciano Berio e le diverse forme del canto popolare sia esplicitate attraverso il canto, sia trasfigurate nell’universo strumentale. Coro, del 1974-76, su testi di Pablo Neruda e canti popolari è, secondo la definizione di Luciano Berio "Un paesaggio, una base sonora, che genera eventi sempre diversi (canzoni, eterofonie, polifonie, ecc.): figure musicali che si iscrivono come graffiti sul muro armonico della città».

«Il focus su Luciano Berio è l'occasione per tutta l'Accademia di confrontarsi con la sua straordinaria produzione artistica e per eseguire lavori di altri autori che per ragioni diverse sono collegabili a lui…».

«La particolare distribuzione delle voci e degli strumenti sulla scena, con ogni membro del coro seduto accanto a uno strumentista dell’orchestra, ha lo scopo di rinforzare acusticamente e visivamente il vasto campo di interazioni tra le voci e gli strumenti". Questo concerto inaugurale sintetizza e anticipa, quindi, molte tematiche che percorrono l’intera programmazione del Festival intitolato "Parola". Tra gli altri titoli di Berio che fanno parte del ciclo a lui dedicato, vi sono alcuni lavori cruciali della sua produzione compositiva, tra cui Notturno (Quartetto III), Cries of London, Naturale, Altra voce, Différences, Visage, Circles, A-Ronne, Chants parallèles, Thema (Omaggio a Joyce), Linea e numerose Sequenze eseguite da grandi interpreti chigiani e da giovani talenti. Tra gli interpreti delle Sequenze ci sarà anche Eliott Fisk, con la Sequenza XI per chitarra, a lui dedicata. Una citazione speciale merita la prima esecuzione assoluta dell’edizione postuma di Canticum…(ballata) per coro misto, su testo di Edoardo Sanguineti, che sarà significativamente eseguita a Radicondoli, luogo molto caro a Luciano Berio, il 21 Luglio dal Coro Guido Chigi-Saracini, diretto da Lorenzo Donati. Il focus su Luciano Berio è l'occasione per tutta l'Accademia di confrontarsi con la sua straordinaria produzione artistica e per eseguire lavori di altri autori che per ragioni diverse sono collegabili a lui, come Giorgio Federico Ghedini, che fu suo maestro (Quartetto per archi n. 3, 7 luglio Quartetto Prometeo) e Bruno Maderna (Musica su due dimensioni, Patrick Gallois, 9 agosto), di cui ricorre quest'anno il cinquanteimo anniversario della scomparsa. A Berio sono anche dedicati momenti di approfondimento e di incontro con il pubblico, in collaborazione con il Centro Studi Luciano Berio».

Concerto per l'Italia - Piazza del Campo 2022 (foto Roberto Testi)
Concerto per l'Italia - Piazza del Campo 2022 (foto Roberto Testi)

Pensando al concetto di “maestro” e all’impegno divulgativo dello stesso Berio – si ricordi solo la trasmissione per la RAI “C’è musica e musica”… – veniamo agli aspetti più prettamente legati al versante Summer Academy: quali sono i caratteri più significativi del percorso formativo di questa edizione?

«La 92ª edizione dei corsi estivi dell’Accademia Chigiana raggiunge per la prima volta il numero di 32 corsi, in un crescendo continuo negli anni che testimonia il successo e la passione di un’offerta formativa a vocazione internazionale, che vanta come docenti i grandi protagonisti della scena musicale di oggi e offre una sinergia unica tra corsi di formazione e le attività stesse del Chigiana International Summer Festival, alle quali prendono parte tutti gli allievi e i docenti dei corsi. Quest'anno abbiamo tre importanti "new entries" nel corpo docente chigiano, Tabea Zimmermann per il corso di Viola, Sara Mingardo per il corso di Canto barocco e Simone Fontanelli, per il nuovo corso di Composizione con strumenti antichi, che realizziamo all'Accademia Chigiana per la prima volta. Nell'ambito del corso di Live electronics-Sound and music computing ospitiamo tre giorni di workshops del GRM-Groupe de Recherches Musicales di Parigi, nel segno del potenziamento del rapporto tra l'alta formazione musicale (sia per quanto riguarda la prassi esecutiva che la composizione) e le nuove risorse tecnologiche per l'elaborazione e la diffusione del suono nello spazio.

Current Shapes (foto Roberto Testi)
Current Shapes (foto Roberto Testi)

I corsi e i docenti di quest'anno sono: Daniele Gatti per l’ottavo anno consecutivo alla testa del corso di Direzione d’Orchestra assieme a Luciano Acocella, Salvatore Sciarrino, Composizione, William Matteuzzi Canto, Lilya Zilberstein, Pianoforte, Clive Greensmith, Quartetto d’Archi e Musica da camera, Salvatore Accardo e Ilya Gringolts per i corsi di Violino, Bruno Giuranna Viola e Musica da Camera, Tabea Zimmermann, new entry per il corso di Viola, Antonio Meneses e David Geringas per i corsi di Violoncello, Giuseppe Ettorre, Contrabasso, Patrick Gallois, Flauto, Christian Schmitt, Oboe, Alessandro Carbonare Clarinetto, David Krakauer Crossing musical boundaries, Oscar Ghiglia, Giovanni Puddu e Eliot Fisk per i corsi di Chitarra, Antonio Caggiano, Percussioni, Alvise Vidolin e Nicola Bernardini, Live Electronics-Sound & Music Computing, Lorenzo Donati, Direzione di Coro, Stefano Battaglia, Tabula Rasa-L’arte dell’improvvisazione, Stefano Jacoviello Tell me Chigiana, workshop di critica e comunicazione musicale online. Per i corsi di musica barocca del Chigiana-Mozarteum Baroque Program: Sara Mingardo (canto barocco), Marcello Gatti (flauto traversiere), Vittorio Ghielmi (viola da gamba), Alfredo Bernardini (oboe barocco), Florian Birsak (clavicembalo), Hiro Kurosaki (violino barocco) e Marco Testori (violoncello barocco). Novità assoluta di quest’anno e caso unico nel panorama nazionale il corso di composizione con strumenti antichi tenuto da Simone Fontanelli, che ha ottenuto un largo consenso in termini di iscrizioni. All'interno dei corsi sono attivi 5 Laboratori di produzione: Chigiana OperaLab, Chigiana BaroqueLab, Composizione, Composizione per strumenti antichi, Live electronics».

Per ulteriori informazioni: www.chigiana.org.

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