Brunello riscopre Weinberg

All'Auditorium Arvedi di Cremona

MS

02 marzo 2026 • 3 minuti di lettura

Mario Brunello
Mario Brunello

Bach-Weinberg: la giusta distanza è il progetto artistico che vedrà protagonista Mario Brunello insieme con Luís Dias Canali, Chiara Kaufman, Mattia Midrio e Giada Moretti, violoncellisti dell’Accademia Stauffer, giovedì 5 e venerdì 6 marzo, alle ore 20.30, in Auditorium Arvedi, Museo del Violino di Cremona, nell’ambito de I Concerti della Stauffer.

Preludi e Sonate per violoncello solo e due compositori - Johann Sebastian Bach e Mieczysław Weinberg - temporalmente molto distanti tra loro ma che in questo progetto, fortemente sostenuto da Mario Brunello, arrivano idealmente a “stringersi la mano”.

Mieczysław Weinberg, nato a Varsavia nel 1919 e morto a Mosca nel 1996, è compositore del secolo scorso estremamente prolifico eppure a lungo tempo poco considerato.

A Mario Brunello abbiamo chiesto di parlarci del progetto Bach-Weinberg.

“Il progetto nasce grazie alla figura di Weinberg e alle quattro Sonate per violoncello solo che da qualche anno sono entrate prepotentemente nel mio repertorio. Finalmente ho trovato un ciclo di Sonate per violoncello solo che possa essere considerato una “seconda tappa” dopo le sei Suite di Bach del Settecento.

Sono molti i compositori che al pianoforte hanno dedicato cicli di Sonate, opere fondamentali nella Storia della Musica.

Nonostante i molti tentativi da parte di diversi autori di dire qualcosa in più sulle possibilità del violoncello ma anche sulle possibilità formali che potessero dare nobiltà allo strumento solo, da due secoli e mezzo si continua a fare riferimento esclusivamente alle Suite di Bach.

Weinberg è autore ancora poco conosciuto, soprattutto dai giovani violoncellisti. Dunque mi è sembrato importante dedicare uno spazio alla sua opera. Così ho chiesto ai giovani allievi della Stauffer di approfondire per il mio progetto questo ciclo di Sonate, dove i Preludi dalle Suite di Bach facciano da ponte. Anche se tra Bach e Weinberg rimane una grande distanza temporale, mi piace immaginare che i due si diano idealmente la mano, complimentandosi a vicenda”.

Quindi la sua è una missione? Dare il giusto valore a questo compositore del Novecento così prolifico ma allo stesso tempo ancora così poco conosciuto?

“Molti compositori hanno scritto tantissima musica ma pochi ne hanno scritta di questa qualità e di questo livello, sempre altissimo. Il fatto che Weinberg abbia dedicato ben quattro Sonate al violoncello e soltanto tre al violino ci fa sentire fortunati”. (Weinberg ha scritto opere, operette, canzoni ma anche 17 quartetti d’archi e musica per film. N.d.r.)

Perché queste quattro Sonate di Weinberg sono così importanti?

“Dopo le Suite di Bach, le Sonate di Weinberg rappresentano uno dei percorsi più impressionanti e innovativi dell’intero repertorio per violoncello solo. In queste pagine Weinberg inventa un nuovo modello di espressività per lo strumento, aprendo prospettive sonore e poetiche che continuano a sorprenderci”.

Cioè?

“Le faccio un esempio: Pirandello ha portato il teatro nel teatro. Ecco! Weinberg ha portato la musica nella musica. Weinberg ha vissuto in una famiglia di attori e musicisti del ghetto di Varsavia, in un teatro dove si faceva anche molta musica tradizionale yiddish. Nelle sue opere ci sono chiarissimi riferimenti a questa musica ma anche alla musica popolare polacca, moldava e russa... Weinberg attinge a questo repertorio popolare, ne coglie l’anima espressiva e la trasforma in grande musica”.

Il progetto Bach-Weinberg nasce esclusivamente per gli studenti della Stauffer?

“Dal 2013 le Sonate per violoncello solo di Weinberg sono nei miei programmi da concerto (due anni fa le ho anche registrate) e negli ultimi anni le abbino sempre al ciclo delle Suite di Bach.

Grazie all’Accademia Stauffer, cui va il merito del coraggio e della sensibilità ad aprirsi verso un nuovo repertorio, nonostante sia un’istituzione radicata nella tradizione del grande repertorio per gli strumenti ad arco, oggi posso proporre ai suoi allievi il workshop Bach-Weinberg: la giusta distanza, affinché possano avere un altro punto di riferimento nel repertorio del violoncello. Ecco perché Weinberg e Bach!”.

Concerti a ingresso libero previa prenotazione su Eventbrite

Prenotazione biglietti: https://www.eventbrite.com/cc/bach-weinberg-la-giusta-distanza-4814829