Black music sulle tracce dei Cymande

Un documentario (al festival Seeyousound) racconta il gruppo britannico Cymande

Cymande
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Getting it back: The Story of Cymande del regista Tim MacKenzie-Smith registra il contesto storico di un gruppo di neri caraibici che si forma e suona a Londra mentre l’odio del National Front infarcisce i titoli dei quotidiani e pone severamente in risalto sia le ideologie suprematiste sia la brutalità della polizia contro i londinesi neri.

Cymande

Mentre molti gruppi, comprensibilmente, incanalarono questa violenza e questo dolore in un tipo di musica che riflettesse una risposta combattiva, i Cymande scelsero di mescolare e celebrare talenti differenti e positività astratta. Il film documenta meticolosamente l’ottimismo e la creatività dei musicisti, combinando in maniera efficace i racconti delle storie dei membri del gruppo, oggi inevitabilmente invecchiati, con interviste a musicisti influenti ispirati a vario titolo dal loro lavoro nel corso di cinque decenni. 

Cymande: può anche darsi che questo nome non vi dica nulla. In fin dei conti il gruppo si formò nel 1971, realizzò tre album tra il 1972 e il 1974 – Cymande (1972), Second Time Round (1973) e Promised Heights (1974) – e poi si sciolse nel 1975 poco dopo l’uscita del terzo lavoro.

Adesso però vi do qualche indizio per aiutare la vostra memoria: 1996, esce The Score, monumentale album dei Fugees, al cui interno c’è questo brano che dà il titolo all’intera raccolta.

 27 anni dopo è ancora una canzone eccezionale, anche grazie alla base musicale. Adesso sentite questa:

 È “Dove”, dal primo album dei Cymande. Passiamo alla base usata dai De La Soul per il brano “Change in Speak”:

 E adesso è la volta di “Bra”, sempre dal primo album dei Cymande.

 Il break di questo brano fu largamente impiegato dai DJ newyorkesi che lo allungarono durante i loro set fino ad arrivare ai 10/15 minuti, per la gioia dei ballerini: ecco un esempio.

 Francia 1990: esce il singolo “Bouge de là” del rapper MC Solaar.

 Come avrete già intuito, anche questo brano è costruito su un sample estratto da una canzone presente nel primo album dei Cymande, nello specifico “The Message”.

 Potrei andare avanti ma mi fermo qui: i Cymande hanno svolto, loro malgrado, un ruolo importante nella nascita e nello sviluppo della scena (soprattutto newyorkese) dei breakbeat prima e dell’hip hop dopo, come debitamente ricordato da Mark Ronson, Kool DJ Red Alert, DJ Maseo di De La Soul, Jim James di My Morning Jacket e Louie Vega, tutti presenti nel film.

All’inizio degli anni Settanta i Cymande sembravano destinati a un futuro radioso, specialmente dopo le ottime vendite dei loro singoli negli Stati Uniti che permisero loro di essere chiamati ad aprire i concerti di Al Green e Jerry Butler.

Tuttavia, non appena rientrati in patria, i musicisti si resero conto rapidamente che non avrebbero trovato lo stesso entusiasmo. Le etichette discografiche inglesi, i promoter e i DJ (ovviamente quelli bianchi, cioè la maggioranza) rifiutarono o ignorarono le loro richieste di replicare il loro successo americano anche in Gran Bretagna e, come i membri del gruppo ricostruiscono nel film, il loro potenziale commerciale svanì quasi da un giorno all’altro.

Il film ha il merito di evidenziare quanto questa intolleranza sia stata ingiusta e inquietante, usando fotogrammi in grado di catturare questi uomini mentre fanno i conti con i loro sogni distrutti dei decenni precedenti.

Getting It Back risulta essere però anche un film positivo, con messaggi incisivi sul potere della musica nel promuovere convenientemente l’accettazione, la condivisione, l’ottimismo, la creatività e il progressismo politico.

Dopo tutto negli anni Settanta l’establishment britannico non avrebbe cercato di schiacciare l’evidente potenziale commerciale del talento di questo gruppo se non l’avesse giudicato pericoloso. Per fortuna questo sforzo ebbe solo un successo temporaneo e questo film dichiara con un affetto davvero esuberante che la musica di Cymande ha trovato un pubblico numeroso che continuerà a portare avanti il suo messaggio. 

«The people, the people, it’s all about the people. They dictate, they know what they want to hear. Power to the people and right on» – Cymande

Getting it back: The Story of Cymande si potrà vedere al Cinema Massimo di Torino il 2 marzo alle 18.15.

Il giornale della musica è media partner di Seeyousound. 

Questo articolo è dedicato a Trugoy the Dove di De La Soul, scomparso il 12 febbraio all’età di 54 anni.

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