Musiche per la Corona

Concerto Köln chiude in bellezza la stagione estiva di Santa Cecilia a Massenzio

CL

30 luglio 2026 • 2 minuti di lettura

Concerto Köln alla Basilica di Massenzio a Roma, foto Musa, Accademia Nazionale di Santa Cecilia
Concerto Köln alla Basilica di Massenzio a Roma, foto Musa, Accademia Nazionale di Santa Cecilia

Basilica di Massenzio, Roma

Concerto Köln a Massenzio per Santa Cecilia

29/07/2026 - 29/07/2026

La stagione estiva dell’Accademia di Santa Cecilia alla Basilica di Massenzio si è chiusa festosamente con un programma intitolato "Musiche per la Corona", protagonista Concerto Köln, uno degli ensemble che hanno fatto la storia della prassi musicalmente informata. L’evocazione delle grandi feste musicali del re Giorgio II era alla base di buona parte del programma, con l’esecuzione di Water Music (Suite n.2 e 3) e di Music for the Royal Fireworks di Händel. All’idea di una musica ispirata ad un contesto ambientale – le cavalcate in barca sul Tamigi e i Fuochi d’artificio all’aperto – l’esecuzione nella antica Basilica si prestava davvero. La suggestione di un luogo dal valore e dalla bellezza unici dentro il Parco Archeologico del Colosseo caricavano quelle creazioni musicali di grandezza e di armonia con l’ambiente. Grazie anche all’esecuzione straordinaria di Concerto Köln, un’eccellenza assoluta. Senza direttore ma condotto secondo la prassi dell’epoca dal primo violino (in questo caso Justyna Skatulnik), l’ensemble procedeva evidenziando di volta in volta precise proporzioni tra le sezioni, un virtuosismo brillante e compatto, una scelta di tempi molto agile eppure mai affrettata. Il respiro ritmico che Concerto Köln è in grado di restituire al pubblico è fatto di appoggi giusti, di un senso del levare ‘aereo’, soffice e naturalmente proteso in avanti, mai affastellando le frasi ma porgendole con chiarezza esemplare. I colori strumentali evidenziavano di volta in volta i timbri degli strumenti d’epoca, i corni e le trombe naturali, l’oboe, i diversi tipi di flauto. Oltre alle musiche per le feste, di Händel è stato eseguito il Concerto grosso op.3 n.2, la celebre sinfonia L’arrivo della regina di Saba e la Sinfonia in si bemolle maggiore. Nella prima e nella seconda parte si affacciava poi Antonio Vivaldi, prima con la Sinfonia in do maggiore da “L’Olimpiade”, poi con il Concerto in fa maggiore per flauto “La tempesta di mare”. La scrittura virtuosistica degli archi, come del flauto solista nel concerto restituiva una luminosità e un piacere del gioco strumentale autenticamente vivaldiano. Con un tripudio di timpani e ottoni nei davvero pirotecnici Royal Firewoks di Händel si concludeva il programma, a cui seguiva come bis il preludio del Te Deum di Charpentier quanto mai agile e festoso, a chiusura di una serata musicale di puro godimento in uno dei luoghi più belli del nostro antico passato.