Modica Jazz 1 | Jazz, canzone e calcio

L'omaggio a Soriano del trio Servillo, Mangalavite Girotto

Recensione
jazz
Modica Jazz Fest Modica
11 Agosto 2012
Connubio più che riuscito tra jazz e canzone al Modica Jazz Fest con protagonisti Peppe Servillo, Natalio Mangalavite e Javier Girotto, alle prese con il loro recente lavoro [i]Fútbol[/i] inciso per l’etichetta Il Manifesto Cd, ispirato all’opera dello scrittore argentino Osvaldo Soriano. Una performance intrisa di elementi fortemente caratterizzanti, come la teatralità decurtisiana e la vocalità partenopea di Servillo uniti agli umori jazz della coppia Mangalavite-Girotto, imbevuti di sfumature andine e ritmi sudamericani. Un recital di canzoni e aneddoti che ha avuto come mattatore un Servillo particolarmente ispirato, che ha saputo rendere palpabile il tratto letterario originale di Soriano, dispensatore di storie di calcio come di metafore di vita. Riproposte tra l’altro “Per fare gol” “Non te mueras nunca” “Maradona era meglio è Pelé" tratte da [i]Fútbol[/i], alle quali sono state aggiunte anche le splendide interpretazioni di due brani del repertorio di Domenico Modugno, “Tu si ‘na cosa grande” e “U Pisci Spada” quest’ultima eseguita dal duo Servillo-Girotto con il sassofonista eccezionalmente alle percussioni. Alla forma canzone si è quindi alternato e in qualche modo contrapposto il tratto jazz che la coppia Magalavite-Girotto ha saputo esprimere con accorta attinenza, un valore aggiunto perfettamente integrato nella struttura della performance, e prima ancora nell’opera, che ha regalato parentesi dense di un’interattività prettamente jazzistica in cui non sono mancate momenti improvvisativi che hanno evidenziato la componente percussiva predominante del pianismo di Mangalavite e il tratto lirico, articolato e struggente, nonché le vigorose incursioni spesso oltre le righe dei sax di Girotto.

Note: Organizzazione: Miur – Conservatorio Santa Cecilia di Roma – Saint Louis di Roma- Centro Studi Contea di Modica. Direzione Artistica: Paolo Damiani

Se hai letto questa recensione, ti potrebbero interessare anche

jazz

Successo a Parma per l’originale incontro tra Aeham Ahmad e Paolo Fresu al Festival della Lentezza

jazz

Allo Jumeaux Jazz Club di Losanna il quartetto di Émile Parisien in versione elettronica

jazz

La rassegna You Must Believe In Spring con Steve Lehman Sélébéyone, Mariasole De Pascali Fera e Tell Kujira