Il gesto limpido di Kent Nagano per Mahler
Lunghi applausi per la Sinfonia n. 2 “Resurrezione” di Mahler diretta da Nagano alla guida della Filarmonica Toscanini
07 febbraio 2026 • 3 minuti di lettura
Parma, Auditorium Niccolò Paganini
Sinfonia n. 2 in do minore “Resurrezione” di Gustav Mahler
05/02/2026 - 05/02/2026I lunghi e convinti applausi del pubblico che ha affollato l’altra sera l’Auditorium Paganini di Parma hanno salutato il ritorno di Kent Nagano sul podio della Filarmonica Toscanini in occasione di una intensa e limpida esecuzione della Sinfonia n. 2 in do minore “Resurrezione” di Gustav Mahler.
Dopo il primo concerto ufficiale tenuto nei panni di Principal Artistic Partner della stessa Filarmonica Arturo Toscanini, il direttore statunitense è tornato dunque nella città emiliana per affrontare una pagina che rappresenta una sorta di grande affresco del sinfonismo tardoromantico che qualcuno ha definito come una “cantata sinfonica”, la cui anima espressiva si manifesta in maniera «drammatica ed esaltante a un tempo», per usare le parole di Giacomo Manzoni.
Ormai da qualche tempo abituato a frequentare in maniera sempre più costante le sale da concerto nel nostro Paese, Nagano se nella precedente esperienza maturata per qualche anno alla guida dell’orchestra Haydn di Bolzano e Trento aveva approfondito un repertorio dalle radici prevalentemente classiche – arricchito da uno sguardo rivolto al Novecento – in questa nuovo progetto parmigiano pare indirizzarsi, oltre alla confermata attenzione al versante contemporaneo, su un percorso che porta dal grande repertorio sinfonico ottocentesco fino ai confini con il secolo successivo.
In questa prospettiva appare significativa la scelta della Sinfonia n. 2 di Mahler, pagina presentata in prima esecuzione a Berlino il 13 dicembre 1895 con la direzione dello stesso compositore, dopo una gestazione lunga e tribolata. Una genesi che, nel concepire un percorso che dal “Rito funebre” del primo movimento conduce alla “Resurrezione” dell’atto conclusivo – che comprende l’inno di Friedrich Klopstock rielaborato dallo stesso Malher – restituisce la densità di una concezione espressiva profonda e articolata. Lo stesso autore confessa alcune remore relative ad un impianto compositivo particolarmente ampio, che comprende – oltre ad un organico strumentale articolato, con una folta presenza di percussioni e di fiati – due voci soliste e un coro: «Già da tempo riflettevo sull’idea di introdurre il coro nell'ultimo movimento e solo la preoccupazione che ciò potesse essere inteso come superficiale imitazione di Beethoven mi faceva sempre esitare. Allora morì Bülow [Hans von Bülow, scomparso il 12 febbraio 1894, ndr] e io assistetti alla cerimonia funebre in suo onore. Lo stato d'animo in cui mi trovavo stando là seduto e i pensieri che rivolgevo allo scomparso erano nello spirito del lavoro che portavo dentro di me. In quel momento il coro accompagnato dall'organo intonò il corale su testo di Klopstock “Auferstehen”. Mi colpì come una folgore e tutto apparve limpido e chiaro alla mia anima».
Un ampio e articolato pannello sinfonico che la direzione pulita e misurata di Nagano ha saputo restituire in questa occasione con efficace compostezza, riconducendo la diversificata articolazione nella quale si snodano i cinque movimenti che lo compongono in un fluire espressivo dalla limpida densità. Una cifra che ha segnato con plastica coerenza l’intero percorso d’ascolto, alla quale hanno contribuito il palese ed efficace impegno di una compagine orchestrale compatta e sostanzialmente precisa nel seguire i gesti essenziali del direttore, affiancata da un coro del Teatro Regio di Parma ben preparato da Martino Faggiani e dalle voci soliste del soprano Jane Archibald e del mezzosoprano Christina Bock, quest’ultima protagonista di una intensa interpretazione della parte vocale che abita il quarto movimento con la ripresa del Lied “Urlicht” dalla raccolta Des Knaben Wunderhorn.
Degli applausi convinti del folto pubblico presente si è detto all’inizio, mentre non resta che attendere il ritorno di Nagano a Parma per la fine del prossimo mese di maggio.