Early Music Stories #155
La commovente musica di Buxtehude nel festival Misteria Paschalia
17 aprile 2026 • 1 minuto di lettura
Dopo l’inaugurazione degli String Days, il primo concerto serale del festival Misteria Paschalia di Cracovia si è svolto nella chiesa di Santa Caterina d’Alessandria dove l’ensemble vocale Voces Suaves e quello strumentale Gli Incogniti diretti da Amandine Beyer hanno eseguito una delle composizioni più originali e suggestive di Dietrich Buxtehude, scritta nel 1680 per soli, coro, archi e basso continuo.
Il titolo di questo ciclo di sette cantate, *Membra Jesu nostri*, racchiude una progressiva meditazione sul corpo di Cristo crocefisso (piedi, ginocchia, mani, fianco, petto, cuore, volto), e ognuna delle sette parti è costruita su brevi testi tratti da differenti libri del Vecchio Testamento seguiti dai versi di un poema medievale intonati attraverso arie solistiche e terzetti concertati affidati ai diversi registri vocali.
Questa è l’unica composizione in lingua latina di Buxtehude, che lavorava come organista nella Marienkirche di Lubecca, e il sentimento di devozione spirituale che la pervade rivela la sensibilità del compositore nei confronti della corrente religiosa del pietismo.
La collaborazione tra i due ensemble è nata circa tre anni fa proprio per eseguire questo ciclo di cantate, che ha creato un clima di toccante intensità segnando positivamente l’inizio del percorso musicale del festival.
L’intervista ai musicisti Amandine Beyer e Jan Thomer è stata realizzata nella chiesa dove si è svolto il concerto e gli esempi musicali sono stati registrati durante le prove.