Early Music Stories #153
Gli enigmi delle moresche rivelati
03 aprile 2026 • 2 minuti di lettura
L’ensemble vocale PassiSparsi si è formato a Firenze nel 2019 e dopo aver eseguito alcune villanelle di Orlando di Lasso, il più prolifico ed eclettico compositore del Cinquecento, ha concentrato la sua attenzione sul repertorio delle moresche e dopo averle più volte eseguite in concerto ha scelto di registrarle per l’esordio discografico.
La progressiva scoperta di alcuni aspetti misteriosi di questo particolare repertorio di canzoni è avvenuta anche grazie agli studi di Gianfranco Salvatore, e nel disco al quale hanno partecipato anche altri musicisti, l’ensemble ha interpretato tutte le moresche presenti in una dozzina di fonti a stampa pubblicate tra il 1555 e il 1588.
Una parte di queste non erano mai state registrate in precedenza, e questo contribuisce a mettere in evidenza gli aspetti più originali e interessanti di queste canzoni i cui testi a tratti enigmatici rivelano la presenza di schiavi africani nella Napoli rinascimentale.
Nell’intervista della prima parte del podcast tre dei quattro fondatori del gruppo, Martha Rook, Lorenzo Tosi e Neri Landi raccontano come le moresche costituiscano il perno della loro attività musicale, con la caratterizzazione di un personaggio ricorrente che intona serenate, alternando dichiarazioni d’amore e insulti osceni, nella speranza che l’amata apra la finestra ricambiando le sue attenzioni.
Nella seconda parte Gianfranco Salvatore, che ha studiato a fondo tutti gli aspetti che riguardano questo repertorio, descrive il panorama sociale e culturale dal quale sono emerse le moresche rivelando la loro originale dimensione teatrale.