Early Music Stories #160

La primavera barocca fiorita a Tunisi con Dido and Aeneas di Purcell

PS

22 maggio 2026 • 2 minuti di lettura

Enea (Haythem Hadhiri) e Didone (Nesrine Mahbouli) nel Teatro dell'Opera di Tunisi @ Paolo Scarnecchia
Enea (Haythem Hadhiri) e Didone (Nesrine Mahbouli) nel Teatro dell'Opera di Tunisi @ Paolo Scarnecchia

A metà maggio Dido and Aeneas di Purcell è stata eseguita per due sere consecutive a Tunisi nel grande teatro della Cité de la Culture grazie alla collaborazione tra l’ensemble Les Épopées, l’Orchestre Tunisien e il Choeur de l’Opéra diretti da Stéphane Fuget con la regia di Omar Rajeh che ha curato anche le coreografie eseguite dai danzatori del Ballet de l’Opéra.

Ballet de l'Opéra de Tunis durante la prova @ Paolo Scarnecchia
Ballet de l'Opéra de Tunis durante la prova @ Paolo Scarnecchia

Il cast vocale, composto da Nesrine Mahbouli (Dido), Lilia Ben Chikha (Belinda), Maram Bouhbal (Sorceress), Haythem Hadhiri / Khalil Saied (Aeneas), Wajd Akrou e Oumaima Ben Amat (Witches), Mayssa Attar (Second woman), Houssem Ben Moussa / Hatem Nasri (Sailor) e Gaith Saad / Mohamed Ali Zouch (Spirit), si è distinto per una intensa interpretazione dell’opera del compositore inglese, e sulla grande scena del Teatro dell’Opera si sono esibiti in totale oltre un centinaio di artisti tunisini, tra musicisti e ballerini, che hanno contribuito a imprimere dinamismo e gioiosa energia a questa messinscena, accolta con entusiasmo dal pubblico.

Stephane Fuget durante la prova nel Teatro dell'Opera di Tunisi @ Paolo Scarnecchia
Stephane Fuget durante la prova nel Teatro dell'Opera di Tunisi @ Paolo Scarnecchia

Nella prima intervista Fuget descrive il lungo lavoro preparatorio rivolto ai musicisti tunisini, fatto in collaborazione con altri componenti di Les Épopées, come il soprano Claire Lefilliâtre, i capofila degli archi e l’intero continuo del gruppo francese, per poter arrivare ad eseguire Dido and Aeneas seguendo la prassi storicamente informata del linguaggio musicale barocco che nel mondo musicale tunisino rappresenta una novità.

Nella seconda intervista i principali interpreti vocali dell’opera hanno raccontato la loro eclettica frequentazione di diversi generi musicali, tra Vicino Oriente ed Europa, sottolineando l’importanza di questa esperienza che li ha messi in contatto con la prassi esecutiva barocca, ed esprimendo il desiderio di continuare il percorso di conoscenza della musica antica europea.

Omar Rajeh con il Ballet de l'Opéra de Tunis durante la prova @ Paolo Scarnecchia
Omar Rajeh con il Ballet de l'Opéra de Tunis durante la prova @ Paolo Scarnecchia

Nella terza e ultima intervista il regista libanese Rajeh, scelto dalla direttrice del Centre corégraphique tunisien Syhem Belkhodja, descrive il carattere e i principali aspetti della messinscena della Didone di Purcell, raccontando l’incontro con i giovani danzatori e danzatrici tunisini, e mettendo in risalto il ruolo drammaturgico delle coreografie che sono state un aspetto molto importante di questo nuovo e originale allestimento.

Tutti gli esempi musicali presenti nelle interviste sono stati registrati nel Teatro dell'Opera di Tunisi durante le prove.