Early Music Stories #159
Parma, i Farnese e l’Europa nel festival di musica antica diretto da Fabio Biondi
10 maggio 2026 • 2 minuti di lettura
In collaborazione con Fondazione Teatro Due
La quarta edizione del Farnese Festival di Parma si svolgerà dal 3 all’8 giugno nel Complesso Monumentale della Pilotta, uno dei luoghi di maggior interesse storico artistico della città che comprende lo spettacolare teatro seicentesco e la splendida Biblioteca Palatina, dove si svolgono i concerti della manifestazione che fra i suoi obiettivi ha quello di valorizzare opere musicali inedite o di autori poco conosciuti legati alla storia del Ducato Parmigiano.
A partire da questa edizione il programma del festival mette in evidenza i rapporti tra la città ducale e l’Europa, attraverso gli scambi culturali e la presenza e l’attività artistica di musicisti parmensi nelle altre nazioni. Il filo conduttore di quest'anno è la cultura iberica e il suo patrimonio musicale e la maggior parte dei concerti sono dedicati ad autori spagnoli di diverse epoche storiche e ad autori italiani influenzati dalla cultura musicale ispanica.
Tra questi ultimi il nome più significativo è quello di Luigi Boccherini al quale sarà dedicato l’ultimo concerto del Festival eseguito da Europa Galante, l’ensemble fondato e diretto da Fabio Biondi che presenterà anche un importante concerto inaugurale eseguendo per la prima volta in epoca moderna un oratorio inedito di Francesco Corselli del 1733 dedicato a Santa Clotilde.
Oltre agli ensemble MUSIca AlcheMIca, Allabastrina Choir and Consort, Gli Incogniti, La Compagnia de Violini, e Polifem Consort, nel programma risalta anche il dialogo tra musica colta e musica “popolare” rappresentato da canzoni di autori spagnoli tra il XVI e il XX secolo intonate dal soprano Alicia Aimo e le coplas flamencas della cantaora Miriam Cantero.
Un altro elemento caratterizzante di questa edizione permeata di sonorità e di ritmi iberici è lo spettacolo che sarà presentato nel Teatro Due, la cui Fondazione contribuisce all’organizzazione del Festival, basato sull’adattamento di due racconti di Cervantes, con le musiche eseguite al violino e al clavicembalo da Fabio Biondi e Paola Poncet, e gli attori dell’Ensemble Teatro Due. Le musiche di questo spettacolo sono del compositore e violinista Mauro D’Alay, detto il Maurino, nato a Parma verso la fine del Seicento, che per qualche anno si trasferì in Spagna al seguito di Elisabetta Farnese, lavorando al servizio della Cappella Reale.
Nel podcast Fabio Biondi racconta gli aspetti più importanti del festival e le attrattive della città di Parma, e soffermandosi sul programma della nuova edizione rivela anche il tema di quella successiva del 2027.