Verona celebra i 150 anni di Giovanni Zenatello
Mostre, conferenze, un libro e una serata speciale per ricordare il tenore veronese che nel 1913 inventò il celebre festival operistico estivo nell’Arena di Verona
20 maggio 2026 • 2 minuti di lettura
A centocinquant’anni dalla nascita di Giovanni Zenatello, Fondazione Arena di Verona rende omaggio al tenore e impresario veronese che nel 1913 ebbe l’intuizione destinata a cambiare la storia della lirica internazionale: portare l’opera all’interno dell’Arena di Verona. Fu infatti Zenatello a ideare la storica Aida del 10 agosto 1913, allestita per il centenario verdiano e considerata l’atto di nascita del festival estivo areniano. Nato a Verona nel 1876, Zenatello fu tra i più importanti tenori del primo Novecento, interprete richiesto dai maggiori compositori dell’epoca, talent scout capace di scoprire artisti come Maria Callas e promotore di una concezione popolare e internazionale dell’opera. Nel corso della presentazione ufficiale delle iniziative commemorative, l’assessora alla Cultura del Comune di Verona, Marta Ugolini, lo ha definito «un vero e proprio imprenditore culturale che ha saputo sognare e rischiare», sottolineando come la sua visione abbia coinvolto l’intera città. La sovrintendente della Fondazione Arena di Verona, Cecilia Gasdia, ha ricordato invece il debito dell’Arena nei confronti del suo fondatore artistico: «A Giovanni Zenatello dobbiamo davvero molto. Non solo per quanto ha ideato nel 1913, ma anche per le scoperte di talenti negli oltre trent’anni successivi». Emozione anche nelle parole del pronipote Giovanni Zenatello, che ha parlato di «una storia che merita di essere conosciuta da tutti».
Le celebrazioni organizzate da Fondazione Arena si svilupperanno lungo tutto il 2026 con una serie di appuntamenti dedicati alla figura del tenore veronese. Il programma è stato inaugurato da una conferenza musicologica in Sala Maffeiana, durante la quale il critico Davide Annachini ha ripercorso la vocalità e la carriera di Zenatello attraverso rare incisioni storiche. Al centro delle iniziative anche il volume “Grazie Zenatello”, pubblicazione di circa duecento pagine curata dallo stesso Annachini insieme alla famiglia del tenore, arricchita da fotografie inedite e documenti storici: il libro sarà donato in autunno a biblioteche, scuole, accademie e università del territorio veronese. Per tutta la durata del 103° Arena di Verona Opera Festival, inoltre, all’interno dell’arcovolo 1 dell’Anfiteatro sarà esposta la storica spada bronzea realizzata per la prima “Aida” del 1913, custodita dall’Accademia Filarmonica di Verona e allestita in una teca speciale creata dai laboratori areniani. Infine, il 2 luglio 2026, in occasione della rappresentazione numero 780 di “Aida”, l’Arena dedicherà una serata speciale a Giovanni Zenatello con un omaggio prima dell’opera, nel segno della memoria e della valorizzazione di una figura che ha lasciato un’impronta decisiva nella storia culturale della città e della lirica internazionale.