Treviso in jazz: una settimana nel solco di Miles
Dal 23 maggio torna il Treviso Suona Jazz Festival con concerti, cinema, mostre e laboratori per un omaggio corale a Miles Davis nell’anno del centenario della nascita
08 maggio 2026 • 3 minuti di lettura
Treviso per una settimana all'anno smette di essere solo un gioiello medievale e diventa una grande sala da concerto a cielo aperto per il Treviso Suona Jazz Festival. Giunta alla sua dodicesima edizione, la manifestazione ideata e curata da Urbano Contemporaneo ETS e diretta da Nicola Bortolanza torna a percorrere il centro storico con la sua formula ormai collaudata e molto amata dal pubblico: il jazz come filo conduttore tra palazzi antichi, chiese, piazze, locali, auditorium e spazi espositivi. Programmato in collaborazione con il Comune e la Provincia di Treviso, il TSJF non è un semplice festival musicale, ma un progetto culturale integrato, capace di fare rete tra enti, aziende e associazioni, e di trasformare la musica in occasione di aggregazione sociale. La qualità degli artisti chiamati in causa — nomi di spicco del panorama internazionale e nazionale, affiancati a giovani talenti emergenti — ne fa un appuntamento imprescindibile per gli amanti del jazz e non solo.
Il tema scelto per questa edizione 2026 è un omaggio al genio di Miles Davis in occasione del centenario dalla nascita: "Onde sonore nel solco di Miles" è il titolo scelto che attraversa l'intera programmazione, declinandosi in concerti, proiezioni, mostre e incontri. Dopo l’anteprima di aprile con i concerti del Chris Morrissey Quartet, di Francesco Bearzatti e Federico Casagrande e di “Jazz Radio” con Gegé Telesforo, si parte il 23 maggio con un doppio appuntamento: la mattina Luis Lanzarini e Alberto Mesirca aprono le danze con un concerto che promette eleganza e raffinatezza, mentre nel pomeriggio Giovanni Falzone porta in scena "Racconti di Viaggio", un percorso narrativo e musicale. Nella stessa giornata si inaugura anche la mostra "Miles. Assolo a Fumetti", un'originale lettura a fumetti della leggenda del jazz. Il 24 maggio spazio al cinema con la proiezione di Ascensore per il Patibolo, il capolavoro di Louis Malle la cui colonna sonora fu improvvisata proprio da Miles Davis. Il 27 maggio arriva uno degli appuntamenti più attesi: Joe Magnarelli, Steve Davis e Piero Odorici Group portano sul palco "Miles Legacy", una celebrazione corale e appassionante dell'eredità davisiana, con tre musicisti di caratura internazionale.
La settimana prosegue con un'altra serata multidisciplinare il 28 maggio: prima il finissage della mostra "Visioni", poi la sonorizzazione dal vivo del film Blackmail di Alfred Hitchcock, in un connubio tra cinema muto e improvvisazione jazzistica che è tra le proposte più originali dell'intera rassegna. Il 29 maggio sale sul palco Francesco Cafiso Quartet: il giovane sassofonista siciliano, da anni considerato tra le voci più promettenti del jazz italiano e internazionale. Il 30 maggio in programma una giornata ad ampio spettro: laboratori per i più piccoli, il talk "I solchi del jazz" per appassionati e curiosi, e in serata Fabrizio Bosso e Javier Girotto con "Latin Mood" fra ritmi latini e virtuosismo strumentale. Gran finale il 31 maggio con la TSJF Orchestra diretta da Gianluca Carollo che propone "Miles in the Sky", un progetto che nasce da un percorso laboratoriale e chiude il cerchio dell'edizione 2026 con l’energia visionaria del suo ispiratore. Come appendice al festival, il chitarrista Peter Bernstein si esibirà in un quartetto “all stars” con il pianista Sullivan Fortner, il contrabbassista Doug Weiss e il batterista Kush Abadey il prossimo 12 settembre al Teatro Comunale “Mario Del Monaco”.
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