Settenovecento 2026

Guarda al Mediterraneo la decima edizione della rassegna che, dal 29 agosto al 20 settembre, anima Rovereto e la Vallagarina

20 agosto 2026 • 2 minuti di lettura

Sentieri selvaggi (foto Laura Ferrari)
Sentieri selvaggi (foto Laura Ferrari)

Settenovecento torna a Rovereto e in Vallagarina con la sua decima edizione, scegliendo il Mediterraneo come tema guida di un programma dedicato alla musica classica, ai dialoghi tra culture e alla valorizzazione dei giovani interpreti.

Presentato a Rovereto martedì 18 agosto nella Sala della Fondazione Caritro a Palazzo del Bene, il festival nato nel 2017 in continuità con lo storico Festival Internazionale “W.A. Mozart” conferma la propria identità di progetto di rete, promosso da numerosi partner con il coordinamento dell’Associazione Filarmonica di Rovereto.

Presentazione Settenovecento 2026, Rovereto (foto Alessandro Zanon)
Presentazione Settenovecento 2026, Rovereto (foto Alessandro Zanon)

L’edizione del decennale si colloca al centro di un percorso triennale dedicato ai grandi mari del mondo, aperto nel 2025 con i Mari del Nord e destinato a concludersi nel 2027 con l’Atlantico. Il Mediterraneo diventa così il filo conduttore di una rassegna che intende raccontare, attraverso repertori e linguaggi diversi, un mare capace nei secoli di unire e dividere popoli, tradizioni e immaginari musicali.

Il calendario si articolerà in due momenti complementari. La prima parte porterà Settenovecento fuori dai teatri, nei borghi della Vallagarina, tra cortili, giardini e luoghi storici, con il ciclo Settenovecento OFF dedicato in particolare agli studenti di conservatori e accademie italiane. L’apertura è prevista a Villa Lagarina, a Palazzo Camelli, con musiche di Dvořák affidate agli allievi dell’Accademia di Musica di Pinerolo e Torino (29 agosto). Tra gli appuntamenti più attesi figura anche l’incontro con lo scrittore olandese Jan Brokken, finalista al Premio Strega Europeo 2025.

Orchestra Haydn (foto YumeVision – Michele Purin)
Orchestra Haydn (foto YumeVision – Michele Purin)

Il cuore del festival si concentrerà poi a Rovereto, tra il Teatro Zandonai e sedi simboliche come il Museo della Guerra, il Chiostro dell’Arcivescovile, la Biblioteca Civica “Tartarotti”, Palazzo Betta Grillo e Palazzo Piomarta (16-20 settembre). Il programma attraverserà sonorità iberiche, repertorio barocco, suggestioni romantiche, tradizioni persiane e mediorientali, musica contemporanea e pagine celebri dell’opera italiana. Tra i protagonisti annunciati figurano Óscar Navarro, Sieva Borzak, Sentieri Selvaggi con Carlo Boccadoro e Filippo Del Corno, l’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, l’Orchestra Filarmonica Settenovecento, la Rovereto Wind Orchestra e il Coro S. Ilario di Rovereto.

La direzione artistica è condivisa da Klaus Manfrini e Federica Fortunato, in un progetto che intreccia ricerca musicale, divulgazione e formazione. In questa prospettiva si inserisce anche “Apprendista musicista”, iniziativa pensata per accompagnare giovani strumentisti nel passaggio dal conservatorio alla professione.

Biglietti e programma completo sono disponibili sul sito ufficiale di Settenovecento.