Presentato il Festival Verdi 2026

Il festival si terrà dall’1 al 25 ottobre 2026 con nuovi allestimenti di Alzira e Nabucodonosor a Parma e la storica Aida di Zeffirelli a Busseto

29 novembre 2025 • 3 minuti di lettura

Festival Verdi – Gala Verdiano – Teatro Regio di Parma (foto Roberto Ricci)
Festival Verdi – Gala Verdiano – Teatro Regio di Parma (foto Roberto Ricci)

È stato presentato qualche giorno fa in conferenza stampa a Roma al Ministero della Cultura alla presenza del Sottosegretario di Stato on. Gianmarco Mazzi il 26° Festival Verdi, che si svolgerà dall’1 al 25 ottobre 2026 a Parma e Busseto. In questa occasione è stato presentato anche il Bilancio di Sostenibilità del Teatro Regio di Parma.

Presentazione Festival Verdi 2026 – Roma (foto Roberto Ricci)
Presentazione Festival Verdi 2026 – Roma (foto Roberto Ricci)

Il Festival Verdi 2026 inaugura al Teatro Regio di Parma con un’opera verdiana di raro ascolto, Alzira (1, 8, 17 ottobre), che conta solamente un precedente al Festival Verdi nel 2002, avviando un percorso che proseguirà anche nei prossimi anni. L’opera sarà presentata in un nuovo allestimento firmato da Manuel Renga e diretta per la prima volta da James Conlon con un cast di interpreti tutti al debutto con protagonisti Marta Torbidoni, Antonio Poli, Daniel Luis De Vicente. Segue Aida (2, 9, 16, 25 ottobre) nell’allestimento storico creato per il piccolo Teatro Verdi di Busseto da Franco Zeffirelli nel Centenario Verdiano 2001. Giuseppe Mengoli dirige l’opera per la prima volta e guida un cast di interpreti tutti al debutto con protagonisti Federica Vitali, Vincenzo Costanzo, Teresa Iervolino. Nabucodonosor (3, 11, 18, 24 ottobre) debutta al Teatro Regio di Parma in un nuovo allestimento firmato da Pier Luigi Pizzi realizzato in coproduzione col Teatro Comunale di Bologna; diretto da Francesco Lanzillotta, con protagonisti Ariunbaatar Ganbaatar, Lidia Fridman, Michele Pertusi.

Teatro Verdi di Busseto
Teatro Verdi di Busseto

Il Festival Verdi prosegue la sua crescita nel solco dell’accuratezza filologica e scientifica al dettato originale verdiano delle opere che produce, grazie alla stretta collaborazione con l’Istituto Nazionale di Studi Verdiani. Alzira e Nabucodonosor saranno eseguite nelle edizioni critiche realizzate per la University of Chicago Press e Casa Ricordi, rispettivamente a cura di Stefano Castelvecchi con la collaborazione di Jonathan Cheskin e di Roger Parker, che recuperano l’accuratezza del segno verdiano attraverso un lavoro capillare sulle partiture autografe e altre fonti dell’epoca.

Al Festival si rinnova la collaborazione del Teatro Regio con La Toscanini e il Coro del Teatro Regio di Parma, preparato da Martino Faggiani, mentre torna l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna.

Come da tradizione ritroviamo il Gala Verdiano (10 ottobre), realizzato con il sostegno degli International Friends of Festival Verdi, diretto da James Conlon e dedicato all’attrazione verso l’esotico di Verdi con pagine da Il Corsaro e Jérusalem, la Messa da Requiem (23 ottobre) diretta da Daniele Rustioni con solisti Eleonora Buratto, Ekaterina Semenchuk, Saimir Pirgu, Roberto Tagliavini, il concerto dell’Accademia Verdiana (21 ottobre) e il gala benefico Fuoco di gioia (14 ottobre), organizzato dal Club dei 27, con la partecipazione amichevole di alcuni dei più celebri interpreti verdiani.

Teatro Farnese, Complesso Monumentale della Pilotta, Parma (foto Giovanni Hanninen)
Teatro Farnese, Complesso Monumentale della Pilotta, Parma (foto Giovanni Hanninen)

Ramificazioni, la sezione del Festival che intreccia l’eredità verdiana con la creatività di altri compositori, in 4 concerti ci accompagna in altrettanti luoghi e diverse suggestioni, con protagonisti la Filarmonica Arturo Toscanini diretta da Ingo Metzmacher, per la prima volta al Festival Verdi (Auditorium Niccolò Paganini, 4 ottobre), il Quartetto Luigi Magnani (Ridotto del Teatro Regio, 7 ottobre), l’Ensemble Filarmonica Toscanini diretta da Susanne Blumenthal (Teatro Farnese, 15 ottobre, in collaborazione con Complesso monumentale della Pilotta), i pianisti Ciro Longobardi e Andrea Rebaudengo (Auditorium del Carmine, 22 ottobre).

Il Verdi Off, festival nel festival giunto alla sua XI edizione, si apre infine con la Verdi Street Parade e rinnova il suo impegno a portare il teatro fuori dal teatro, nelle strade, nelle piazze, nelle periferie e nei luoghi di cura e di fragilità, per raggiungere e coinvolgere pubblici sempre più ampi e diversificati.