Maderna e l’esperienza audiovisiva

A Venezia nasce un nuovo progetto di ricerca promosso dalla Fondazione Levi, la Fondazione Sacher, l’Archivio Storico Ricordi e l’Associazione NoMus di Milano

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Bruno Maderna
Bruno Maderna

La Fondazione Ugo e Olga Levi di Venezia inaugura Maderna tra contemporaneità e forme sperimentali audiovisive, un nuovo gruppo di ricerca dedicato al particolare rapporto che Bruno Maderna intrattenne con il mondo del cinema e della televisione, riversato in esperienze non solo teatrali ma anche in produzioni audiovisive sperimentali di volta in volta vissute con ruoli differenti: compositore, interprete, collaboratore e promotore di nuove formule di spettacolo audiovisivo e di teatro multimediale.

Il gruppo di ricerca, la cui ideazione e coordinazione scientifica si deve ad Angela Ida De Benedictis della Fondazione Paul Sacher di Basilea e a Roberto Calabretto della Fondazione Levi, insieme all’Archivio Storico Ricordi e all’Associazione NoMus di Milano, si svolge sotto l'egida degli eredi del grande compositore e direttore d’orchestra veneziano, che hanno concesso l'uso a fini di studio di tutti i materiali inediti presenti nei vari archivi. Il gruppo si compone degli studiosi Barbara Babic, Diego Cavallotti, Alessandro Cecchi, Maurizio Corbella, Leo Izzo, Vincenzina C. Ottomano, Nicola Scaldaferri, Benedetta Zucconi, e troverà una prima occasione di confronto aperto con altri specialisti del settore nel simposio che la Fondazione Levi ha annunciato per la seconda metà del 2023, in occasione del cinquantenario della morte di Bruno Maderna.

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