Le novità del Festival di Aix-en-Provence

Prima assoluta per la nuova opera di George Benjamin, una novità di Philip Venables...

News
classica
Théâtre de l’Archevêché (Foto Vincent Beaume)
Théâtre de l’Archevêché (Foto Vincent Beaume)

Aria di novità per la 75a edizione del Festival d’Art Lyrique di Aix-en-Provence in programma dal 4 al 24 luglio. Saranno sei le nuove produzioni di teatro musicale, fra queste una prima mondiale, e tre le opere in forma di concerto, oltre a quindici concerti con nove diverse orchestre.

Apertura il 4 luglio al Théâtre de l’Archevêché con L’opera da tre soldi di Bertold Brecht e le musiche di Kurt Weill, che vedrà il debutto nel teatro musicale del regista Thomas Ostermeier. In scena gli attori della Comédie Française e in buca l’ensemble Le Balcon diretto da Maxime Pascal (repliche fino al 24 luglio). Il 5 luglio al Théâtre du Jeu de Paume debutta in prima mondiale la nuova opera in un atto di George Benjamin su libretto di Martin Crimp, come Into the Little Hill con cui condivide molti aspetti. Picture a Day Like This, coprodotta con la Royal Opera House di Londra, l’Opéra national du Rhin, la parigina Opéra Comique, i Théâtres de la Ville de Luxembourg, l’Opera di Colonia e il Teatro di San Carlo di Napoli, sarà diretta dallo stesso compositore alla testa della Mahler Chamber Orchestra, mentre l’allestimento sarà firmato da Daniel Jeanneteau e Marie-Christine Soma (repliche fino al 23 luglio). A solo poche settimane dal debutto al Manchester International Festival, l’8 luglio arriverà al Pavillon Noir di Aix la seconda novità del cartellone: The Faggots and Their Friends Between Revolutions, una fantasia barocca di Philip Venables con testi di Ted Huffman, anche regista della produzione, per quindici interpreti fra cui un ensemble barocco, attori e cantanti (in replica il 9 luglio). L’unica produzione mozartiana sarà Così fan tutte presentata in un nuovo allestimento di Dmitri Tcherniakov, di nuovo al lavoro sulla scena del Théâtre de l’Archevêché dopo un controverso Don Giovanni di qualche edizione fa. La direzione musicale sarà affidata a Thomas Hengelbrock alla testa del Balthasar Neumann Ensemble ; nel cast Agneta Eichenholz, Claudia Mahnke, Rainer Trost, Russell Braun, Georg Nigl e Nicole Chevalier (dal 6 al 21 luglio). Il Grand Théâtre de Provence dal 7 luglio accoglierà il Wozzeck di Alban Berg in un nuovo allestimento firmato da Simon McBurney con la direzione musicale di Simon Rattle alla guida della London Symphony Orchestra e Christian Gerhaher protagonista (repliche fino al 21 luglio).

Dopo il riuscito battesimo con Resurrezione  firmato da Romeo Castellucci sulla Sinfonia n. 2 di Gustav Mahler, lo Stadium di Vitrolles tornerà ad accogliere una produzione del festival anche nel 2023: dall’8 luglio Ballets Russes presenterà le musiche composte da Igor Stravinskij per tre celebri in produzioni video affidati ai tre videoartisti Rebecca Zlotowski (L’uccello di fuoco), Bertrand Mandico (Petruška) e Evangelia Kranioti (Le Sacre du printemps). Le musiche saranno eseguite dal vivo dall’Orchestre de Paris diretta da Klaus Mäkelä (repliche fino al 12 luglio).

Il Grand Théâtre de Provence presterà il palcoscenico alle tre opere in concerto di cartellone. Il 15 luglio apre la serie Le prophète di Giacomo Meyerbeer con la London Symphony Orchestra, l’Orchestre des Jeunes de la Méditerranée, il Coro dell’Opéra de Lyon e la Maîtrise des Bouches-du-Rhône diretti da Mark Elder e un cast con John Osborn e Anita Rachvelishvili protagonisti. Il 17 luglio sarà la volta dell’ Otello di Verdi con Jonas Kaufmann, Maria Agresta e Ludovic Tezier accompagnati da Orchestra e Coro del Teatro di San Carlo di Napoli diretti da Michele Mariotti. Infine, il 24 luglio sarà Daniele Rustioni a dirigere Lucia di Lammermoor con Lisette Oropesa protagonista accompagnata dai complessi dell’Opéra de Lyon.

Molto varia la programmazione concertistica con i suoi quindici concerti che attraversano stili e epoche differenti da Mozart al contemporaneo senza trascurare il jazz e le musiche del Mediterraneo. Fra i diversi artisti coinvolti, Lakecia Benjamin, i Gharbi Twins, il Noé Clerc Trio accompagnato da Robinson Khoury e Minino Garay e il sestetto Mosaïc. In programma anche concerti con l’Orchestre des Jeunes de la Méditerranée diretta da Duncan Ward.

Il programma completo con gli appuntamenti di Aix en juin, le attività de l’Académie, di tutti i concerti dell’Orchestre des Jeunes de la Méditerranée e delle attività collaterali verrano comunicati nel prossimo gennaio.

Maggiori dettagli si possono trovare nel sito del festival.

 

Se hai letto questa news, ti potrebbero interessare anche

classica

Il regista e direttore di vari teatri è morto all'età di 81 anni 

classica

Un ciclo di opere e concerti verdiani presso le quattordici fondazioni lirico-sinfoniche italiane per sostenere il progetto

classica

I Filarmonici di Berlino lanciano una campagna invernale di raccolta fondi per i rifugiati in collaborazione con l’UNHCR