La musica e i suoi riflessi
Torna a Firenze la rassegna ideata dal flautista Mario Ancillotti, fra novità, festeggiamenti, esecutori di rilievo
07 ottobre 2026 • 3 minuti di lettura
Torna a Firenze dell’11 ottobre al 27 novembre Suoni Riflessi, la rassegna in Sala Vanni curata da Mario Ancillotti che propone intrecci, dialoghi e appunto rispecchiamenti fra la musica, le diverse discipline artistiche e scientifiche e i grandi problemi del nostro tempo, con i concerti che iniziano alle 18 ma preceduti alle 16,30 da una conversazione sul tema proposto.
Si parte domenica 11 ottobre con la prima assoluta di “Le portatrici di fiori”, pièce di teatro musicale commissionata da Suoni Riflessi a Guido Barbieri, testo, e Fabrizio De Rossi Re, musica, dove si immagina una guerra senza tempo e senza luogo in cui, nell’obitorio improvvisato, le ambulanze ammassano i cadaveri, civili e militari, e le donne posano sul loro petto un fiore di campo: un richiamo alla misericordia che sembra qualcosa di sempre più difficile da coltivare. Con l’attrice Astra Lanz, Mario Ancillotti al flauto, Michele Marco Rossi al violoncello, Fabrizio De Rossi Re al pianoforte e le voci di Giulia Peri, Donata Menci e Silvia Tocchini. Lo spettacolo sarà introdotto da Tomaso Montanari.
Poi c’è, il 25 ottobre, “Sursum Corda! – Echi gregoriani dal Romanticismo a oggi”, progetto del giovane pianista Paolo Ehrenheim, vincitore del bando “Per Chi Crea” della Siae, costruito sull’eredità del canto gregoriano nel pianoforte di Satie, Respighi, Liszt, Brahms, Crumb e degli autori, Carmen Fizzarotti e Francesco Mariotti, delle due composizioni commissionate per il progetto. In questo caso la conversazione introduttiva è tenuta dallo stesso inventore del progetto. Il 1 novembre “La gloria del romanticismo”, ossia il giovane - ma già emerso nelle rassegne e concorsi – Quartetto Moser e il pianista Maurizio Baglini, che si misurano in pagine del romanticismo più intenso e tormentato, il Quartetto op. 80 di Mendelssohn e il Quintetto op. 44 di Schumann del 1846.
L’8 novembre uno dei pianisti più interessanti della sua generazione, Filippo Gorini, ci conduce nei meandri del Beethoven più difficile con la Sonata n.29 op.106 in Si bemolle maggiore “Hammerklavier”. Il successivo concerto del 15 novembre vede il Quintetto Furiant in due grandi pagine per quintetto con pianoforte, accostate con una notevole originalità, diciamo tra tardoromanticismo e neoclassicismo novecentesco, il “Quintetto op. 81” di Antonín Dvořák e il “Quintetto op. 69” di Mario Castelnuovo-Tedesco, preceduti, come sempre a Suoni Riflessi, da una conversazione per approfondire il rapporto tra tradizioni musicali diverse, tra scuole nazionali e riappropriazioni novecentesche.
Poi, il 22 e il 29, due concerti che rendono omaggio al Novecento spagnolo. Il primo è incentrato sulla figura di Federico García Lorca, poeta e musicista, con il chitarrista Luigi Attademo e l’attore Davide Dolores, con musiche di Manuel de Falla, Turina, Torroba, Gerhard e Smith Brindle, alternate a letture del Duende e di liriche di Lorca, alla ricerca della forza misteriosa dello sventurato poeta spagnolo; e si resta in terra di Spagna con il concerto conclusivo del 27 novembre, “Flamenco y Arte”, con la cantaora Charo Martín, il chitarrista Alberto Capelli, l’Ensemble Suoni Riflessi e Mario Ancillotti, in un programma che ha al suo centro El Amor Brujo di De Falla.
A questi concerti si aggiungono masterclass, concerti di giovani musicisti, e un compleanno davvero speciale che si festeggerà il 18 ottobre, per onorare cinquant’anni di collaborazione fra un flautista e un pianista, Ancillotti e Pier Narciso Masi, sul filo delle musiche di Mozart, Debussy e Prokof’ev. Programma completo sul sito di Suoni Riflessi.