Inaugurata Casa Stradivari

Lo stabile da poco ristrutturato nel centro storico di Cremona aprirà al pubblico dal prossimo autunno

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Casa Stradivari - Cremona
Casa Stradivari - Cremona

Martedì 4 luglio a Cremona è stata inaugurata ufficialmente Casa Stradivari, alla presenza delle autorità locali. Siamo al numero civico 57 di Corso Garibaldi, nel centro storico della città. Qui Antonio Stradivari, esattamente il 4 luglio del 1667, fece il suo ingresso in quella che fu la sua prima casa nuziale e la sua prima bottega di liuteria. Si tratta di una palazzina a tre piani, secondo il tipico impianto delle costruzioni insistenti sul lotto medievale, il caratteristico “lotto gotico”.

Da quel lontano 1667 sono passati ben 356 anni… Il recupero di Casa Stradivari, valore aggiunto per la città del violino, nuova tappa di un itinerario turistico musicale, è oggi finalmente compiuto. Tutto nasce da un’idea del violinista Fabrizio von Arx quando, nel 2020, giunge a Cremona per un’occasione importante: riportare “a casa” il suo Stradivari “The Angel” 1720, realizzato 300 anni prima. Von Arx rimane colpito dal fascino di casa Stradivari in Corso Garibaldi. Così prende forma l’idea di far rivivere un luogo simbolo della città. Innanzitutto l’istituzione della Fondazione Casa Stradivari insieme ad Antonio Gambardella, Vincent Bernasconi e Stefania Soldi. Affinché “il sogno” di von Arx diventi realtà, sarà poi necessario un importante intervento di restauro. Iniziato nel 2021 – grazie agli architetti cremonesi Daniele e Nayla Renzi – il recupero strutturale sarà terminato due anni dopo.

Casa Stradivari - Cremona
Casa Stradivari - Cremona

Al piano terra, dove fino a qualche anno fa era il negozio “Tè per Due”, una volta c’era la bottega di Stradivari. Ed è in questo luogo, simbolo storico della tradizione liutaria cremonese, che si tornerà a costruire violini. Dal prossimo autunno, infatti, quando le attività culturali di Casa Stradivari prenderanno il via - grazie alla collaborazione con il Comune di Cremona e la Fondazione Museo del Violino - giovani apprendisti liutai potranno frequentare un corso di 18 mesi sotto la guida di maestri liutai quali Bruce Carlsson, Marcello Ive, Primo Pistoni e Davide Sora.

Nella sala al primo piano - sulla cui facciata una targa ci ricorda che “in questa casa abitò dal 1667 al 1680 il liutaio Antonio Stradivari con la prima moglie Francesca Ferraboschi” – sarà invece allestita una biblioteca aperta al pubblico mentre il secondo piano gli spazi saranno dedicati alla “residenza artistica” di progetti culturali, quale dialogo tra allievi e musicisti.

Suggestivo poi il recupero dell’altana, il “secadur”… È qui che Stradivari appendeva ad asciugare i suoi violini appena verniciati. I visitatori vi potranno accedere salendo una scala a pioli, originale, di epoca stradivariana.

 

Luogo di eventi musicali e di occasionali esposizioni temporanee di strumenti di liuteria contemporanea, per un breve periodo il civico 57 di Corso Garibaldi è stato anche “workshop in residence” su iniziativa di un gruppo di liutai già attivi in città. Il loro intento era quello di far rivivere “la bottega”, il luogo, simbolo della liuteria storica. Si alternavano al banco, proprio lì, nelle stanze di casa Stradivari, sgrossando tavole di abete rosso o di acero, tra trucioli, sgorbie, piallette e filetti.

Casa Stradivari aprirà al pubblico il prossimo autunno.

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