Gatti a Dresda

La Staatskapelle Sassone di Dresda ha eletto il direttore d’orchestra italiano a proprio futuro direttore principale

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Daniele Gatti a Dresda (Foto Matthias Creutziger)
Daniele Gatti a Dresda (Foto Matthias Creutziger)

L'assemblea degli orchestrali della Staatskapelle Sassone di Dresda ha scelto il successore di Christian Thielemann, il cui mandato, non rinnovato, scadrà nel luglio del 2024 . L’orchestra ha incaricato il proprio Consiglio e il Ministro della Cultura e del Turismo della Sassonia, Barbara Klepsch di avviare le trattative con Daniele Gatti per il posto di futuro direttore principale della Staatskapelle. “Con l'elezione di Daniele Gatti a prossimo direttore principale, non solo possiamo continuare la collaborazione di grande successo degli ultimi anni, ma anche conquistare per la Sächsische Staatskapelle Dresden una delle personalità direttoriali più rinomate di oggi. – secondo quanto recita il comunicato dell’orchestra sassone – La sua sensibilità per il suono unico della Staatskapelle, le sue seducenti visioni musicali e, non da ultimo, la sua statura internazionale lo hanno reso il candidato preferito dell’orchestra.”

Daniele Gatti vanta una lunga collaborazione con la prestigiosa orchestra del capoluogo della Sassonia. Il suo debutto sul podio della Staatskapelle di Dresda risale al febbraio del 2000 su invito dell’allora direttore principale Giuseppe Sinopoli. La proficua collaborazione è proseguita negli anni successivi, fino nel novembre del 2021 quando il direttore milanese ha diretto l’orchestra nell'ambito del “Festival di Pasqua in Autunno” a Salisburgo. Nel prossimo luglio Gatti è atteso a Dresda per dirigere la Sinfonia n. 9 di Gustav Mahler.

Soddisfazione è stata anche espressa da Nora Schmid, futura sovrintendente della Semperoper di Dresda, il teatro lirico nel quale l’orchestra è in forze: “Con Daniele Gatti, i musicisti della Staatskapelle Sassone hanno scelto un artista che, grazie alla sua enorme esperienza musicale e al suo entusiasmo per un repertorio diversificato, lascia segni significativi nell’opera e nei concerti sia a Dresda che sulle scene internazionali. Non vedo l’ora di lavorare con lui, con cui il nostro confronto stimolante dura da tempo”.

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