Avanti tutta per la musica da camera con gli Amici della Musica di Firenze
Presentata la stagione 2026/2027 degli Amici della Musica di Firenze e il festival giovane Fortissimissimo che fa da anteprima
14 giugno 2026 • 7 minuti di lettura
Intanto diciamo che venerdì 12, a questa conferenza stampa, gli Amici si sono presentati con un respiro di sollievo, e con un fiore all’occhiello non da poco (anche se il direttore artistico Andrea Lucchesini ne ha fatto cenno con la consueta sobrietà). Il respiro di sollievo è per la riconferma del Teatro della Pergola come sede principale dei concerti del sabato pomeriggio, cosa su cui, come avevamo riferito un anno fa, non c’era certezza, dopo la rottura anticipata (per volontà del Comune) del contratto come direttore generale della Pergola di Marco Giorgetti. Ma Walter Zambaldi, il nuovo direttore generale della Fondazione Teatro della Toscana, sotto la cui egida è anche questo splendido teatro di fondazione seicentesca, prediletto da generazioni di grandi teatranti da Eduardo a Bob Wilson, ha confermato la disponibilità del gioiello Pergola, anche se non tutti i sabati: nel classico fine settimana degli Amici, alcuni concerti, e tutti quelli della domenica, saranno infatti ancora al vicino Teatro Niccolini. Ma Zambaldi ha dato speranze anche per il recupero del Saloncino, ideale in particolare per la liederistica e la musica antica, quando si siano trovate le soluzioni tecniche e le risorse per gli accorgimenti e le modifiche tali da permettere, la domenica sera, lo svolgimento della doppia programmazione (la prosa nella sala grande, la musica nel Saloncino), cosa che però, lo ripetiamo, non concerne questa stagione, che resta divisa fra Pergola e Niccolini. Non è comunque una cattiva soluzione, perché anche il Niccolini (di fondazione seicentesca anche questo), oltre a essere a due passi dalla Pergola e da Santa Maria del Fiore, è amato dai fiorentini di più lunga memoria, per essere stato a lungo il teatro scelto da Paolo Poli (ma chi scrive ricorda in particolare uno strepitoso one-woman-show di Franca Valeri) e per aver avuto qualche decennio fa una nuova fioritura grazie a Carlo Cecchi, a cui oggi, dopo il restauro seguito ad una lunga chiusura, fa seguito un programma variegato di eventi soprattutto musicali a cura del pianista e organizzatore musicale canadese Hershey Felder.
Il fiore all’occhiello di cui dicevamo è la recentissima vittoria (il GdM ne ha dato notizia) del giovane violoncellista romano Ettore Pagano al Concours Reine Elisabeth di Bruxelles, primo italiano a imporsi nella sezione violoncello del prestigioso concorso belga, e dalla scorsa stagione musicista in residenza degli Amici, lui e il pianista Gabriele Strata, che suoneranno in un trio completato dal violinista Marco Rizzi il 24 ottobre, poi il 23 gennaio 2027 Ettore Pagano suonerà in duo con il pianista Maximilian Kromer, e il 7 marzo ci sarà il recital pianistico di Gabriele Strata. Di questi due giovani e brillanti talenti Lucchesini si era accorto anni fa e li aveva chiamati al suo festival Fortissimissimo, vetrina di giovani e giovanissimi musicisti che anche stavolta precede la stagione vera e propria, e sarà dal 12 settembre (il Franci Sax Quartet che arriva dall’Istituto Musicale “Rinaldo Franci” di Siena) al 7 ottobre (il Quartetto Pegreffi), in varie sedi fiorentine (Conservatorio, Istituto Europeo, Lyceum, Istituto Francese) ma anche a Empoli e Figline Valdarno. Si dice questo per evidenziare la tessitura di relazioni e la cura di situazioni che gli Amici hanno svolto in questi anni. Si tratta di dare spazio ai protagonisti del futuro della musica da camera al suo top, ma anche di creare il pubblico nuovo che li ascolterà, cosa che avviene facendoli parlare e facendoli intervistare, seguire in concerto e recensire dagli studenti di due licei fiorentini, il Galileo e l’Alberti-Dante (quest’ultimo è anche liceo musicale). Anche a questa politica mirata, per dirla con le parole di Lucchesini, a far scendere un po’ il palco, insomma ad avvicinare di più gli artisti agli ascoltatori, si deve attribuire probabilmente l’incremento di pubblico soprattutto giovanile, ma non solo, che si è registrato negli ultimi anni.
Quanto alla stagione vera e propria, si continua come sempre: tenersi al top della proposta cameristica, secondo le linee guida del programma, i recital pianistici, la liederistica, i quartetti e gruppi da camera, e da qualche stagione i cicli ideati da Lucchesini, ossia “Musica & …”, che esplora i contatti fra musica e ambiti diversi dell’esperienza del sapere, e “Piccola, Grande Musica” dedicato al pubblico dei bambini; e poi, oramai da decenni, qualche prezioso appuntamento dedicato alla musica antica. Proprio un noto ensemble di musica antica, il Pomo d’Oro, farà il concerto d’apertura di sabato 17 ottobre alla Pergola (ore 16) ma con un programma speciale ideato da da Giovanni Sollima, violoncello e direzione, accostando musica antica a musica dello stesso Sollima e di Frank Zappa, e il giorno dopo al Niccolini (ore 19) inizia “Musica &…” dove l’&… è stavolta sperimentazione organologica, con un esperto di questo formato di concerto-conferenza, Roberto Prosseda, che suonerà pianoforte e pedal piano (un modello posseduto anche da Mozart, ha detto Lucchesini) eseguendo pagine di Bach, Gounod, Liszt, Mozart, Schumann.
Il capitolo pianoforte (Lucas Debargue, Paul Lewis, Anna Kravtchenko, Lukas Sternath e Arsenii Moon entrambi al debutto agli Amici, Jean-Efflam Bavouzet, Pietro De Maria, Elisso Virsaladze, Leif Ove Andsnes) vede alcuni ospiti abituali, alcune riapparizioni a distanza di anni, alcuni concerti fuori abbonamento o in coproduzione, come l’attesissimo ritorno di Daniil Trifonov (il 25 gennaio al Verdi) e i concerti di Beatrice Rana e Grigory Sokolov in coproduzione con il Teatro del Maggio (9 gennaio, 10 maggio). Segnaliamo almeno, per la sua fedeltà a questo teatro e a questo pubblico Paul Lewis nel suo “Ciclo Mozart”, che mette a confronto la musica del Salisburghese con altri autori, stavolta Chopin e Schubert (14 novembre), poi Copland e Mendelsshon (20 febbraio). Il discorso pianoforte però non si chiude qui: da quest’anno gli Amici sono fra i partner del Concorso Busoni per la fase di preselezione, una delle cui tornate sarà appunto agli Amici, dando luogo ad un esperimento di nuova formula concertistica ribattezzata Glocal Piano Festival (8 novembre al Niccolini, ore 11- 19, fuori abbonamento).
Il capitolo quartetto vede, oltre formazioni affermatissime come il Casals e il Pavel Haas, due debutti, il Quartetto Indaco e il Psophos Quartet, quest’ultimo (20 marzo) in un programma davvero molto particolare, dedicato alla liederistica di Schubert, in cui la cantante è la grande Sandrine Piau ma invece del pianoforte c’è il quartetto d’archi. Chissà ? In ogni caso non è il solo tratto di originalità riscontrabile per quel che riguarda il mondo della voce e l’abbinamento non con il classico pianoforte ma con qualcosa d’altro: ci sembra assolutamente imperdibile il duo Anna Prohaska e Isabelle Faust, soprano e violino, per i Kafka-Fragments di György Kurtág (eccezionalmente di martedì, il 1°dicembre al Niccolini). Da notare che, dopo averla inseguita, dice Lucchesini, per molti anni, arriva la strepitosa Barbara Hannigan (che a Firenze tra l’altro aveva eseguito al Verdi per l’Ort, cantando, dirigendo e recitando da par suo, il suo cavallo di battaglia, la suite dal Grand Macabre di Ligeti), con il pianista Bertrand Chamayou, musiche di Messiaen, Skrjabin, Zorn (17 aprile alla Pergola). La musica antica è ben rappresentata in un equilibrio di Rinascimento e Barocco con ensemble celeberrimi come i Tallis Scholars (25 ottobre al Niccolini) e i King’s Singers (16 gennaio alla Pergola), cui si aggiunge, crediamo per la prima volta a Firene, l’ensemble Vox Luminis diretti da Lionel Meunier per un programma dedicato a Palestrina (10 aprile alla Pergola), il barocco è presente con La lira di Orfeo con Raffaele Pe controtenore in un programma dedicato a Monteverdi (30 gennaio alla Pergola). Solisti di spicco, con i loro accompagnatori pianistici o in formazioni diversificate, agli Amici non mancano mai, da Viktoria Mullova a Steven Isserlis a Tabea Zimmermann, ma anche in questo settore del programma degli Amici c’è un ritorno speciale, quello del grande violinista Maxim Vengerov con Polina Osetinskaya al pianoforte, che chiude la stagione in una coproduzione con il Teatro del Maggio dove questo concerto si svolgerà (11 giugno, fuori abbonamento). Citiamo qua e là alcune cose: l’omaggio a Franco Rossi, violoncellista del mitico Quartetto Italiano ma anche grande didatta, in cui Mario Brunello capeggia un gruppo di violoncellisti allievi di Rossi con un programma vario e attraente da Gabrieli a Sollima (29 novembre, stavolta in Sala Vanni); le Favole a percussione di e con Ars Ludi per la “Piccola, grande musica” (24 gennaio al Niccolini); per “Musica & …” il viaggio in Oriente e negli orientalismi dell’ensemble di Enrico Casazza La magnifica Comunità con la voce recitante di Francesco Micheli e le musiche di Gallo, Hasse, Haendel, Vivaldi; e fuori sede, al Garibaldi di Figline, il concerto di Naomi Berrill, violoncello, ma crediamo anche voce perché lei sa suonare e cantare insieme, musiche di Bach, Berrill, Bjork, Purcell, Whelan e musiche popolari da tutto il mondo (20 novembre). In tutto sessantacinque concerti fra stagione (49), Fortissimissimo a Firenze e fuori (15) più il concerto della Berril a Figline. Programma completo e informazioni inerenti sul sito www.amicimusicafirenze.it