A Rovigo dieci giorni nel segno del violoncello

Dal 28 agosto al 6 settembre torna Rovigo Cello City: interpreti internazionali, giovani talenti, masterclass e concerti nei luoghi simbolo della città per la tredicesima edizione del festival dedicato al violoncello

SN

17 luglio 2026 • 2 minuti di lettura

Ludwig Quandt (Foto Stefan Höderath)
Ludwig Quandt (Foto Stefan Höderath)

Dal 28 agosto al 6 settembre Rovigo torna a vestire i panni della capitale italiana del violoncello con la tredicesima edizione di Rovigo Cello City, il festival organizzato dall'Associazione Musicale "Francesco Venezze" che negli anni è riuscito a conquistarsi un posto di rilievo nel panorama nazionale delle manifestazioni dedicate a questo strumento. Dieci giorni di concerti, masterclass e appuntamenti culturali porteranno in città alcuni dei più importanti interpreti internazionali, giovani promesse e centinaia di appassionati, trasformando il centro storico in un grande palcoscenico diffuso. Il Tempio della Rotonda, la Chiesa del Cristo e l'Auditorium Marco Tamburini saranno ancora una volta gli scenari di una rassegna che intreccia musica, arte e valorizzazione del patrimonio cittadino. Non mancheranno nemmeno le iniziative più curiose che hanno contribuito al successo della manifestazione, come il gelato "al gusto violoncello" offerto a chi pronuncerà la parola d'ordine "La Re Sol Do", le quattro corde a vuoto dello strumento.

Tra gli appuntamenti più attesi spicca l'arrivo, per la prima volta a Rovigo, del violoncellista tedesco Ludwig Quandt, storico primo violoncello dei Berliner Philharmoniker, protagonista del concerto inaugurale del 30 agosto con il Concerto di Schumann insieme all'Orchestra Giovanile Regionale Filarmonia Veneta diretta da Elisabetta Maschio. La sua presenza a Rovigo prevede anche una masterclass aperta a giovani musicisti. Il cartellone propone poi recital affidati a interpreti di primo piano come Miriam Prandi, in duo con Gloria Campaner, e Luca Magariello, accompagnato da Cecilia Novarino, entrambi impegnati anche nell'attività didattica. Grande attenzione sarà riservata ai nuovi talenti, con artisti come Thomas Prechal, vincitore del Cello Biennale Amsterdam 2024, Marina Pavani e Daniele Martinelli. Tra gli eventi più originali figurano "Nubes", progetto che supera i confini tra musica classica, jazz e improvvisazione, e la serata dedicata all'incontro fra le Suites di Bach e la poesia contemporanea. Gran finale il 6 settembre con l'ensemble di otto violoncelli Cello's Quartier, affiancato dal soprano Fabiana Visentin, in un viaggio musicale che spazierà da Vivaldi alla tradizione napoletana.

L'ingresso a tutti gli eventi è gratuito ma chi desidera garantirsi un posto può effettuare la prenotazione a partire dal 23 agosto. Il programma completo, gli aggiornamenti e tutte le informazioni sulle masterclass e sulle modalità di partecipazione sono disponibili sul sito ufficiale della manifestazione e sui canali social del festival.