Proclamati i vincitori dell’11° Renata Tebaldi International Voice Competition - Opera Section 2026

Serata finale il 18 settembre al Teatro Concordia di San Marino con l’assegnazione dei numerosi premi in palio fra riconoscimenti in denaro, scritture e concerti

22 settembre 2026 • 3 minuti di lettura

Il Concorso è nato nel 2005, pochi mesi dopo la scomparsa di Renata Tebaldi, per realizzare l'auspicio espresso dalla stessa grande artista
Il Concorso è nato nel 2005, pochi mesi dopo la scomparsa di Renata Tebaldi, per realizzare l'auspicio espresso dalla stessa grande artista

Al Teatro Concordia di San Marino il 18 settembre si è svolto il concerto di chiusura dell’11° Renata Tebaldi International Voice Competition - Opera Section 2026. Ad accompagnare i cantanti, l’Orchestra Sinfonica G. Rossini, diretta dal M° Nicola Valentini. Al termine di un’intensa serata musicale sono stati proclamati i vincitori dei numerosi premi in palio, fra riconoscimenti in denaro, scritture e concerti.

La giuria internazionale presieduta da Sebastian Schwarz, casting manager del Teatro alla Scala di Milano, e composta da Laurent Brunner (Opéra Royal/Château de Versailles Spectacles), Jonathan Friend (Irish National Opera di Dublino, Royal Swedish Opera di Stoccolma, Houston Grand Opera), Iva Hraste-Sočo (Teatro Nazionale Croato di Zagabria), Javier Menéndez Álvarez (Teatro de la Maestranza di Siviglia) ha consacrato sul podio al primo posto il baritono Akilbek Piyazov, secondo classificato il soprano Iana Aivazian, terzo il basso Sunghoon Han.

La giuria critica, composta dai rappresentanti dell’Associazione Nazionale Critici Musicali (Roberta Pedrotti, membro del direttivo, e Alberto Mattioli) e dell’Associazione Ettore Bastianini, che offre una borsa di studio (Maria Teresa Ferrante, Piero Mioli, Paolo Pellegrini) ha laureato il soprano Florentine Schumacher, vincitrice anche del premio del pubblico.

La serata condotta da Mario Acampa, alla presenza degli Eccellentissimi Capitani Reggenti della Repubblica di San Marino e di numerosi ospiti, fra cui l’Ambasciatore d’Italia Fabrizio Colaceci, insignito del titolo di socio onorario per la sua preziosa opera di collaborazione a sostegno delle attività della Fondazione Renata Tebaldi. È stato, inoltre, intervistato Lucas Vianini, autore del volume Il soprano perfetto. L'eredità umana e artistica di Renata Tebaldi, edito da Aiep con il patrocinio della Fondazione Tebaldi. Presente in sala anche il vincitore dell’edizione 2024 del concorso, il baritono Matteo Mancini, reduce dal debutto al Rossini Opera Festival di Pesaro.

Il concerto del 18 settembre con è stato trasmesso in tutto il mondo grazie alla diretta web di Ameria radio, infine artisti, giurie e ospiti hanno concluso la serata con un brindisi a Palazzo Arzilli, sede della mostra Nata Diva dedicata a Renata Tebaldi e visitabile fino alla fine di settembre.

Oltre ai premi in denaro, ai vincitori sono offerte scritture e concerti che costituiscono un’opportunità concreta di lavoro e hanno portato molti giovani artisti ad affermarsi sui più prestigiosi palcoscenici internazionali (tra i quali i controtenori Carlo Vistoli e Nicolò Balducci, i soprani Benedetta Torre, Giuliana Gianfaldoni, Lavinia Bini e Anna Kasyan, i mezzosoprani Eve-Maud Hubeaux e Giuseppina

Il Concorso, inizialmente a cadenza biennale, è nato nel 2005, pochi mesi dopo la scomparsa di Renata Tebaldi, per realizzare l'auspicio espresso dalla stessa grande artista, che aveva eletto la Repubblica di San Marino a sua residenza e che desiderava offrire una concreta opportunità di crescita ai giovani artisti. In breve il Concorso Tebaldi si è affermato come una delle più importanti realtà internazionali dedicate alle nuove generazioni di cantanti lirici. Nel 2013 è stata istituita la distinzione fra una sezione dedicata al repertorio lirico a partire dalla fine del '700 e una concentrata su quello antico e barocco. Con l'introduzione, dal 2024, della cadenza annuale del Concorso, si è stabilita anche dell'alternanza delle sezioni. 

fondazionerenatatebaldi.org/il-concorso