Il ritratto musicale di Jehan Le Taintenier

L’ensemble Le Miroir de Musique, diretto da Baptiste Romain, raccoglie alcune composizioni di Johannes Tinctoris

Miroir de la musique
Disco
classica
Le Miroir de Musique
Johannes Tinctoris. Secret Consolations
Ricercar
2017

Johannes Tinctoris (ca. 1435-1511) è noto per i suoi trattati di teoria musicale, che sono tra i più importanti dell’epoca rinascimentale, ed è per questo che viene sempre citato nei più importanti manuali di storia della musica.

A fronte della copiosa produzione musicale dei suoi contemporanei e conterranei, la sua creazione artistica è sempre passata in secondo piano ed esistono poche incisioni discografiche della sua musica. L’ensemble Le Miroir de Musique, diretto da Baptiste Romain, ha scelto una parte delle sue composizioni sacre e profane realizzando un interessante ritratto sonoro del musico originario del Brabante vallone che visse a Napoli per una ventina d’anni, dal 1472 circa, al servizio della corte aragonese. È qui che Tinctoris redasse la maggior parte delle sue opere teoriche, dedicate a Ferrante I e a sua figlia Beatrice, e forse promosse la compilazione del codice Mellon che si suppone sia stato un dono nuziale per il matrimonio della principessa con il re d’Ungheria Mattia Corvino, e che contiene i suoi due mottetti “O Virgo miserere mei” e “Virgo Dei throno digna”.

Oltre a questi, l’ensemble ha selezionato il Kyrie della Missa l’homme armé, l’Agnus Dei della Missa sine nomine 2, e i tre movimenti di una terza Missa sine nomine di Tinctoris, a quattro anziché tre voci, presente esclusivamente in uno dei codici gaffuriani del Duomo di Milano, il cosiddetto “Librone 2”. Anche Franchino Gaffurio soggiornò a Napoli per un paio d’anni, verso il 1478, dove pubblicò uno dei suoi trattati incontrando quasi certamente il collega franco-fiammingo.

Il resto delle musiche registrate comprende chanson come “Vostre regart si tres fort m’a feru”, ed una dolente canzone in italiano “O invida fortuna” conservata in un canzoniere fiorentino. Tinctoris realizzò anche versioni strumentali di chanson altrui, come “Le souvenir de vous me tue” di Robert Morton, il compositore inglese attivo alla corte borgognona, “D’un autre amer” di Ockeghem e “De tous biens playne” di Ghizeghem, che rappresentano la tradizione musicale di provenienza del sommo autore del primo dizionario di termini musicali che, anche se per breve tempo, seguì gli insegnamenti di Dufay a Cambrai e contribuì a diffondere la lingua franca della polifonia franco fiamminga in Italia.

Il titolo del cd Secret Consolations fa pensare alla mirabile dissertazione che Tinctoris dedicò a Beatrice d’Aragona esaltando gli effetti del potere benefico della nobile arte della musica, e agli strumenti da lui prediletti, la viella e la ribeca.

Se hai letto questa recensione, ti potrebbero interessare anche

classica

Widmann e la consacrazione della casa sull’Elba 

La ECM pubblica l’oratorio di Jörg Widmann composto per l’inaugurazione dell’Elbphilharmonie ad Amburgo nel gennaio del 2017 

Stefano Nardelli
classica

Armide secondo Les Talens Lyriques

La tragédie lyrique di Lully interpretata dall'ensemble di Christophe Rousset

Paolo Scarnecchia
classica

Un’inedita trilogia del Novecento italiano

La violoncellista Silvia Chiesa raccoglie in un disco i Concerti di Castelnuovo-Tedesco, Gian Francesco e Riccardo Malipiero

Alberto Massarotto