L’equinozio bachiano per celebrare mille anni di arte musicale
13 marzo 2026 • 4 minuti di lettura
La data primaverile del 21 marzo è stata scelta nel 2013 dal Réseau Européen de Musique Ancienne, che oggi si chiama REMA – Early Music Network [https://www.rema-eemn.net], per celebrare lo straordinario patrimonio di oltre mille anni di storia della musica europea. Da allora l’Early Music Day (EMD), ha progressivamente coinvolto sempre più iniziative e partner, parallelamente alla crescita del network che oggi conta 216 membri di 29 differenti paesi.
Negli ultimi tre anni la rete ha infatti accolto nuovi protagonisti del settore, come per esempio etichette discografiche e agenti, che si sono aggiunti a festival, società musicali, ensemble, conservatori e così via.
Partecipare alla Giornata della Musica Antica, che non a caso ricorre nel giorno della nascita di John Sebastian Bach, è facile ed è gradita anche l’adesione di iniziative non istituzionali, anche se queste rimangono prevalenti data la natura professionale della rete. Sul sito dedicato alla Giornata di Musica Antica del REMA ci sono i moduli di adesione, i materiali grafici da associare al proprio evento, e naturalmente le prescrizioni poiché oltre ai concetti chiave di patrimonio, interpretazione e creazione, sono entrati a far parte delle linee guida delle azioni del network anche i temi di inclusione, diversità e sostenibilità.
Pur concentrandosi sulla data simbolica del 21 marzo, il calendario delle iniziative dell’Early Music Day, che si può consultare sulla mappa geografica che appare nella pagina web dedicata sul sito del REMA, abbraccia anche i giorni immediatamente precedenti e quelli successivi in modo tale da avere un quadro d’insieme raccolto in un’unica schermata.
Ogni anno viene scelto un musicista come ambasciatore di rappresentanza di questa celebrazione e per la 14°edizione del 2026 sono state selezionate due ambasciatrici che rappresentano il flauto dolce, strumento che ha avuto un ruolo molto importante nel movimento di riscoperta e diffusione della musica antica. Si tratta di Sarah Jeffery in qualità di interprete, educatrice e pioniera del mondo digitale, e Lucie Horsch come virtuosa di spicco della nuova generazione, che è anche un mezzosoprano e oltre al flauto, che è il suo strumento principale, suona anche il pianoforte. Sul sito compaiono le rispettive biografie e le loro parole di testimonianza indirizzate a chi vuole partecipare alla Giornata o semplicemente seguire, sia di persona che online, i numerosi eventi in calendario.
Il simbolo grafico di quest’anno richiama la cosiddetta mano guidoniana, che è un sistema mnemonico utilizzato dai cantori medievali nel quale le falangi superiori delle dita rappresentano le note degli esacordi, e dunque in qualche modo le radici più profonde delle storia della musica europea che consistono nel canto gregoriano, o più precisamente canto piano.
Il paese che registra più iniziative è la Francia, che con il suo Ministère de la Culture insieme all’Unione Europea sostiene il REMA. Tra i numerosi eventi gallici spiccano quelli presentati dai principali ensemble di musica antica, come Les Talens Lyriques che nella Salle Cortot di Parigi parleranno ed eseguiranno musiche della Settimana Santa. L’ensemble Alla Francesca nel Musée des Beaux-Arts di Chartres eseguirà chanson dei principali compositori franco-fiamminghi, e l’ensemble Cèladon a Lione si dedicherà a quelle dei trovieri, mentre l’ensemble Obsidienne a Sens le ingloberà tutte in un programma di mille anni di chanson. E ancora Les Paladins, ma nel cantone svizzero, a Compesières, eseguiranno una versione rara delle Leçons de Ténèbres di François Couperin.
Tra le proposte presentate da gruppi e istituzioni italiane risalta quella programmata dal Conservatorio “Arrigo Boito” di Parma che nella Settimana della Musica Antica dal 18 al 22 marzo ospiterà studenti provenienti da tutta Italia e da diversi paesi europei per partecipare a un laboratorio intensivo di orchestra barocca guidato da Alessandro Ciccolini, dedicato al genere del concerto grosso nel quadro del Blended Intensive Programme Erasmus. Il progetto culminerà con l’esecuzione di quattro concerti grossi dall’op. 6 di Corelli la sera del 22 marzo nella Chiesa di San Rocco, con un organico orchestrale cosmopolita formato da circa cento elementi. I giovani musicisti italiani, spagnoli, polacchi, norvegesi, austriaci e lituani saranno impegnati a ricreare la monumentalità sonora e il suggestivo impatto acustico simile a quello testimoniato dalle fonti e cronache dell’epoca nella quale il compositore era attivo a Roma come compositore, violinista e direttore d’orchestra.
Nel corso della settimana intitolata “The Golden Age of Concerto Grosso” sono previste anche quattro conferenze dedicate all’approfondimento dei diversi aspetti della prassi e della cultura musicale barocca
Un’altra proposta italiana, ma all’estero, ricorderà l’ottavo centenario del “Cantico di frate Sole” di Francesco d’Assisi, noto anche come “Cantico delle Creature”, attraverso una ricostruzione musicale fatta dall’ensemble Micrologus che lo intonerà il 21 marzo, insieme a una serie di laude medievali scoperte recentemente, nella Basilica di San Francesco di Cracovia, in Polonia. L’evento è una anticipazione del festival Misteria Paschalia dedicato alle musiche della Settimana Santa che inizierà la Domenica delle Palme
Sul sito dell’EMD in costante aggiornamento sono presenti tutti gli appuntamenti organizzati nei diversi paesi, che oltre ai due già citati sono Austria, Belgio, Croazia, Estonia, Finlandia, Germania, Grecia, Inghilterra, Irlanda, Lussemburgo, Olanda, Portogallo, Romania, Serbia, Slovenia, Spagna, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Taiwan e Ucraina. Le parole chiave che rappresentano un invito a partecipare sono contenute nelle dichiarazioni delle due ambasciatrici: “la musica antica incarna principi essenziali: esplorazione, ispirazione e comunità” (Sarah Jeffery) e “la musica antica è ovviamente il fondamento del nostro patrimonio musicale, ma credo che interpretarla oggi richieda umiltà, curiosità e anche coraggio” (Lucie Horsch).
Nella Giornata della Musica Antica potrete ascoltarle conversare insieme sul canale YouTube del REMA.
Buon 21 marzo!