5 concerti da non perdere a Club to Club 2019

Guida a Club to Club 2019, con il meglio da non mancare del festival torinese

Club to Club 2019
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La luce al buio Season 2, questo è il titolo della diciannovesima edizione di Club to Club, a Torino dal 30 ottobre al 3 novembre tra le OGR-Officine Grandi Riparazioni e il Lingotto, con eventi alla Venaria Reale e a Porta Palazzo. All’interno della vasta offerta di C2C abbiamo selezionato cinque nomi che vi consigliamo di non perdere.

1. Slowthai, mercoledì 30 ottobre, OGR

Tyron Keymone Frampton, conosciuto come slowthai, è un rapper venticinquenne originario di Northampton. Quest’anno ha pubblicato il suo album d’esordio, Nothing Great About England, ricco di spunti polemici sulla Brexit e sui leader del Partito conservatore. A questo proposito, recentemente si è esibito sul palco della cerimonia di assegnazione del Mercury Prize brandendo una testa finta di Boris Johnson: non ha vinto, polemiche sulla stampa britannica e sui social ma popolarità alle stelle. Sarà un ottimo viatico per i giorni a seguire.

2. Holly Herndon, giovedì 31 ottobre, OGR

Sarà la volta della trentottenne musicista statunitense, molto probabilmente alle prese con la riproposizione di Proto, l’album in cui quest’anno ha analizzato l’interazione tra uomo e intelligenza artificiale. Avremo l’occasione di vedere in azione Spawn, prototipo d’intelligenza artificiale ideato per interagire con la voce della Herndon. Niente paura: malgrado l’approccio concettuale, il risultato finale è un pop che emana un suo calore, a cavallo tra passato e futuro.

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3. black midi, venerdì 1° novembre, Lingotto

Si cambia venue, i nomi di punta sono quelli di James Blake e di Flume, ma noi ci concentriamo sugli inglesi black midi che quest’anno hanno pubblicato l’album Schlagenheim, diventando in breve tempo uno dei nomi più chiacchierati negli ambienti hipster di tutta Europa. Giovanissimi, un mix tra i danesi Iceage e i newyorkesi Battles – che non a caso suoneranno la stessa sera – con la voce del cantante e chitarrista Geordie Greep che ricorda quella di David Thomas dei Pere Ubu, potrebbero rivelarsi una delle sorprese dell’edizione di quest’anno.

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4. Nivhek, sabato 2 novembre, Lingotto

Abbiamo più volte parlato di Liz Harris nelle sue due incarnazioni artistiche, Grouper prima e Nivhek poi. Quest’anno è uscito After his own Death / Walking in a Spiral Towards the House, doppio lavoro frutto di soggiorni a Murmansk e alle Azzorre. Le atmosfere eteree che sembrano arrivare dal vuoto e gli strati di riverbero approntati dall’artista originaria dell’Oregon hanno bisogno di una sala calda e di una buona acustica: se al Lingotto sarà così, come speriamo, sarà un’esperienza indimenticabile.

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5. The Comet Is Coming, sabato 2 novembre, Lingotto

C’è solo l’imbarazzo della scelta: dopo alcuni anni di assenza, tornano in città i Chromatics di Johnny Jewel e Ruth Radelet, freschi della pubblicazione di Closer to Grey, e per la prima volta potremo vedere Helado Negro, il cui album di quest’anno This is How You Smile ci è piaciuto molto. In più, pur non essendo ancora l’Epifania, arriverà la Cometa di Shabaka Hutchings a infiammare il parterre del Lingotto. Trust in the Lifeforce of the Deep Mistery è stato uno dei casi musicali dell’anno, nu jazz caldo come la lava, seguito dal mini-Lp Afterlife che ha rafforzato ulteriormente la fama del gruppo. La resa live di “All that Matters is the Moments”, come se Sun Ra incontrasse Mad Professor, sarà un motivo più che valido per uscire di casa quella sera.

LEGGI: La cometa di Shabaka Hutchings

Buon C2C 2019 a tutti!

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