Wagner alla napoletana

Die Walküre al San Carlo con Kaufmann e la direzione di Ettinger

Die Walküre (Foto Luciano Romano)
Die Walküre (Foto Luciano Romano)
Recensione
classica
Teatro San Carlo, Napoli
Die Walküre
16 Aprile 2023 - 29 Aprile 2023

Quest'anno la stagione primaverile del Teatro di San Carlo di Napoli è declinata al contrasto tra amore e guerra, il mondo delle montagne, Il dramma psicologico ventesimo secolo e l'eroe stile anni 1870 con Die Walküre di Richard Wagner in scena dal 16 al 29 aprile 2023.

Punta di diamante questo Die Walküre, dopo due mesi di chiusura per restauri, pensata sul profilo intellettuale più che amoroso, diretto da Dan Ettinger alla testa dell’orchestra napoletana. Tanti applausi per lui, anche se con qualche incertezza ha evidenziato tutta la tavolozza timbrica di una partitura ricca di raffinatezze timbriche. Produzione del San Carlo (2005, 2019) di Federico Tiezzi, spettacolo vincitore del Premio Abbiati per le scene di Giulio Paolini e i costumi di Giovanna Buzzi.

Il personaggio tragico e forte totalmente pennellato per il tenore tedesco Jonas Kaufmann, assolutamente non nuovo in questo ruolo, voce maliosa, lucente sembra cantare il tutto come un lungo lied. Die Walküre è in effetti anche questo: duetti e cascate sinfoniche in cui Siegmund da subito emana dolore. L'inizio di Ettinger è un po' frenetico, anche bello, plastico, immaginato come riflesso negli specchi, speculare, non totalmente estraneo al continuo delle scene che manterranno fino al termine un rigore di spazio, geometrie, essenzialità, ma soprattutto un colore scuro e tetro.

La parte meno riuscita è proprio il punto nodale di tutta l'opera al II atto la morte di Siegmund in cui l'azione porta Wotan a scontrarsi con la sofferenza di Brünnhilde. Nell'insieme la messinscena ha congruenza visiva, imponente il tronco di frassino, anche se non progredisce e regredisce - poco si muove tra interni ed esterni, mentre latita quella della regia, brancolante in un buio di fonti letterarie, storiche e didascaliche del libretto, senza i suoi archetipi del passato, la casa di Hunding, la montagna rocciosa, ecc. I costumi in stile dell’epoca di Wagner. Okka von der Damerau in Brünnhilde, di lusso vocalmente, in un crescendo esatto di drammaticità. Non cede mai l'intonazione in un registro scolpito e perennemente acuto. Canta luminosa e giusta Vida Miknevičiūtė in Sieglinde. E' basso di spessore tragico John Relyea Hunding. Importante il Christopher Maltman Wotan, e Varduhi Abrahamyan Fricka. In conclusione, il cast ha molte qualità, individua perfettamente i tempi della lunga opera e lima i dettagli in ogni singola scena.

 

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