Una Cassandra italiana in salsa tedesca

Applaudito il prezioso titolo inaugurale della stagione del Bellini di Catania

Recensione
classica
Teatro Massimo V. Bellini Catania
Gnecchi
11 Gennaio 2011
Il turgore orchestrale e gli iati armonici del gesto musicale d'esordio della Cassandra di Gnecchi promettono più di quanto mantenga poi questo raro ma pur interessante titolo; interessante come documento di una ricezione wagneriana in Italia, che fa pensare a Richard Strauss tanto da aver generato (complice la medesima sostanza narrativa con l'Elektra straussiana, tuttavia posteriore!) affinità motiviche. Resta il fatto che il pensiero di Gnecchi è melodico, come nella tradizione dell'opera italiana, e non tematico; che i bagliori pre-espressionisti di Strauss non trovano cittadinanza in una drammaturgia tutta dentro i clichet decadenti (sfiancanti nel libretto, e poco efficaci nella magniloquenza della prima parte, mentre caratterizzano con la consueta, ambigua sensualità, ma anche con una inedita sentimentale amorevolezza, il personaggio di Cassandra). Il dispiegamento melodico proteso, pur se non lacerante, impone in quest'opera un cast all'altezza, e tale si è dimostrato soprattutto nei due ruoli principali femminili, sostenuti in modo straordinario da Mariana Pentcheva e Giovanna Casolla; ben scolpito l'Egisto di Carmelo Corrado Caruso, mentre l'impervia parte di Agamennone ha alla lunga affaticato il pur bravo John Treleaven; molto positiva anche la prova dei comprimari Nicola Di Michele e Piera Bivona. Ottimo il lavoro di Donato Renzetti sul suono di Orchestra e Coro del Teatro Bellini, riusciti in una prova assai convincente: un suono preciso ma sempre morbido e fluido necessario a non forzare le tinte della partitura. La regia di Gabriele Rech riprendeva con intelligenti misura e linearità alcune soluzioni spaziali dell'Elektra allestita un anno fa, senza ribaltare la posizione dell'orchestra; peccato che alcuni evidenti disguidi abbiano pregiudicato l'acme finale.

Note: Prima esecuzione integrale in tempi moderni - prima esecuzione a Catania Nuovo allestimento scenico

Interpreti: Prologo Nicola De Michele Agamennone John Treleaven, Roman Sadnik (13, 15, 19) Clitennestra Giovanna Casolla, Alessandra Rezza (13, 15, 19.1) Cassandra Mariana Pentcheva, Anna Maria Chiuri (13, 15, 19) Egisto Carmelo Corrado Caruso, Piero Terranova (13, 15, 19) Oreste Samuele Cozzubbo Il fazionario del porto Nicola De Michele Il navarca Paolo La Delfa Una coefora Piera Bivona Una vecchia Piera Bivona

Regia: GABRIELE RECH, Co-regista BENEDIKT BORRMANN

Scene: Giuseppe Di Iorio

Costumi: Sandra Meurer

Orchestra: ORCHESTRA DEL TEATRO MASSIMO BELLINI

Direttore: DONATO RENZETTI - ANTONINO MANULI (13, 15, 19.1)

Coro: CORO DEL TEATRO MASSIMO BELLINI - Coro di voci bianche "Gaudeamus Igitur" Concentus

Maestro Coro: Tiziana Carlini - Elisa Poidomani

Luci: Giuseppe Di Iorio

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