Le lagne dell'orrido

"Macbeth" di Salvatore Sciarrino al festival "Infektion!" a Berlino

Recensione
classica
Staatsoper Berlin Berlino
Ha un fascino morboso la sede storica della Staatsoper di Berlino, in restauro ormai da anni. Jürgen Flimm, sovrintendente e regista, ha fatto di necessità virtù, realizzando la sua messinscena di "Macbeth" di Salvatore Sciarrino in mezzo al cantiere. La storia lugubre e sanguinosa, liberamente tratta dal dramma di Shakespeare, si svolge nell'ex sala prova dell'orchestra, tra muri nudi, un grande specchio e qualche colonna pseudo-antica. E' un viaggio allucinante nell'anima di Macbeth (Otto Katzameier), assassino affamato di potere che alla fine sarà trucidato pure lui. Al suo fianco la terribile Lady Macbeth (Carola Höhn). Entrambi emettono suoni che non sono più canto ma lagne. Sono sempre più tormentati da angosce e sensi di colpa che alla fine li schiacceranno. Gli oscuri fantasmi che li perseguitano sono le ex streghe shakespeariane sostituite da Sciarrino con "voci". Formano un coro dal ritmo staccato che rende ancora più insistente l'atmosfera da incubo. I protagonisti e le "voci" sono accompagnati da due gruppi di musicisti, di cui uno si trova fuori dalla sala. Gli strumenti scricchiolano, gemono, si lamentano, facendo così da eco ai cantanti. Quando al banchetto appare il fantasma di Banquo, una delle vittime di Macbeth, Sciarrino "cita" l'aria del Commendatore da "Don Giovanni" di Mozart, e poco più avanti inserisce frammenti da "Un ballo in maschera" di Verdi. La serata finisce nel sangue. "Orrore, orrore, orrore./Ah, né lingua né cuore possono/darti nome", canta il coro prima che la spada di Macduff colpisce il tiranno. Applausi entusiasti per Sciarrino, presente in sala, lo splendido cast, il regista Flimm e il direttore d'orchestra David Robert Coleman che ha affrontato il difficile brano con grande bravura.

Interpreti: MACBETH:Otto Katzameier LADY MACBETH: Carola Höhn SERGENTE/ASSASSINO ecc.: Katharina Kammerloher BANQUO: Stephen Chambers

Regia: Juergen Flimm

Scene: Magdalena Gut

Costumi: Birgit Wentsch

Orchestra: Opera Lab Berlin

Direttore: David Robert Coleman

Luci: Olaf Freese

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