LaFil debutta con Schumann

Ottimo esordio con Gatti sul podio

LaFil
LaFil
Recensione
classica
Milano, Palazzo delle Scintille
Concerto Schumann 1
31 Maggio 2019

Grande festa per l'esordio di LaFil (Filarmonica di Milano). Daniele Gatti l'ha tenuta a battesimo con le sinfonie dispari di Schumann (domenica 2 giugno la Seconda e la Quarta) al Palazzo delle Scintille di City Life a Milano. Il nuovo organico, per l'occasione di settantasei elementi ma capace di ampliarsi per l'integrale sinfonica di Brahms del prossimo autunno, ha superato ampiamente la prova, anzi ha stupito per compattezza, dolcezza degli archi, estrema precisione di legni e ottoni. Il sistema di creare nuclei insieme con prime parti di lungo corso con giovani esordienti ha funzionato alla grande, rendendo evidente quanto sia benefico lo scambio fra esperienza ed energia vitale. Non c'è stato un solo passaggio che facesse rimpiangere un organico ultra blasonato. Nessuna tentazione di lettura cameristica, Gatti ha offerto sonorità suntuose da grande orchestra romantica, senza rinunciare a raffinati ceselli, con un risultato di grande eleganza e di senso unitario di entrambe le sinfonie. Ben ha fatto ad abbinare alla Prima la Terza, che nonostante la numerazione è stata composta in seconda battuta, perché sono entrambe caratterizzate da un unico ardore paesaggistico-onirico davvero primaverili. Un ottimo auspicio per la prima stagione di LaFil. Ciò che ha subito conquistato il pubblico è stata anche la tangibile gioia degli strumentisti di ritrovarsi a suonare insieme, che ha richiamato alla mente il saggio avvertimento di Claudio Abbado ai suoi orchestrali, d'imparare ad ascoltarsi. Che con LaFil par proprio sia stato messo in pratica.

L'immensa sala, capace di 1.700 posti, presenta innegabilmente problemi di acustica, che sono stati risolti solo in parte costruendo un palco di dimensioni ridotte ricoperto di legno, ma il riverbero alle spalle dell'ascoltatore è rimasto eccessivo. C'è da augurarsi che il fastidio possa venir superato con dei pannelli appesi a mezza altezza o altri marchingegni, visto che il Palazzo delle Scitille è destinato a essere la residenza dell'orchestra per il primo anno. Sempre con la speranza che presto possa approdare al Lirico, com'era stato ufficialmente annunciato in Comune il giorno della conferenza stampa per presentazione della stagione di LaFil. Perché per il momento al cittadino non è dato sapere il motivo dell'improvvisa indisponibilità di quel teatro.

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