La Magia e Rocco De Rosa

Il musicista lucano apre il nuovo ciclo pomeridiano nella splendida villa a poca distanza da Pistoia

Recensione
world
Toscana Musiche Quarrata
28 Ottobre 2012
Inizia con le note morbide di una morna, seppur reinventata, l'esibizione di Rocco De Rosa nella splendida Villa Medicea La Magia, a Quarrata. Un bell'incontro in musica diviso in due parti: «Nella prima racconterò un po' della mia storia – dice De Rosa - attraverso alcune composizioni del passato. Nella seconda sentirete nuovi brani, che faranno probabilmente parte del prossimo disco». Si prosegue così, tra parole e note, sulle tracce di “Rotte Distratte” e “Transiti”, in un percorso che dosa bene la malinconia romantica e l'ironia, l'autoironia soprattutto del musicista lucano. In questa cornice pomeridiana, i suoi brani prendono la forma di aforismi musicali, brevi scorci tra i ricordi e gli orizzonti visti da rive lontane. Sorride e dialoga col pubblico, con un misto di imbarazzo e voglia di comunicare. E, come sottolinea lui stesso: «A volte le chiacchiere durano più del pezzo». Ma il pubblico (tra cui anche Riccardo Tesi, amico e collaboratore di De Rosa) apprezza. Passando alla seconda parte del concerto, si sente bene il cambio di registro delle nuove composizioni, che mostrano una complessità compositiva forse maggiore, in cui la creatività è particolarmente libera e originale. È un Rocco De Rosa che “balla” e fa ballare, con note limpide che coinvolgono e accompagnano tra suite senza tempo e musiche che sanno di salsedine, in cui il bagaglio delle esperienze world e panafricane sono state metabolizzate e riemergono in modo naturale, senza forzature. «Sarà un disco per piano solo – spiega il musicista –. Non leggo la musica e non ho studi di jazz alle spalle, e per anni avevo quasi paura di essere “scoperto”. Ora però ho avuto l'esigenza di aprirmi e uscire dalla protezione del gruppo». La chiusura è un vero bis: il primo brano, come tutto è iniziato.

Interpreti: Rocco De Rosa: pianoforte.

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