Il Demofoonte ritrovato

Torna sulle scene il dramma per musica scritto per il S. Carlo nell'intonazione del 1770

Recensione
classica
Haus für Mozart Salzburg
Niccolò Jomelli
31 Maggio 2009
Jommelli, superstar che riscuoteva i consensi di Charles Burney e aveva attirato l'attenzione del giovane Mozart, nel 1770 s'apprestava a intonare per la quarta volta il Demofoonte. Ora Riccardo Muti ha riscoperto questo dramma per musica su libretto di Metastasio nella biblioteca del Conservatorio di S. Pietro a Majella; per il terzo anno (e per altri 2) il Festival di Pentecoste di Salisburgo, in coproduzione col Ravenna Festival, mette in scena opere della scuola napoletana mai state in cartellone: prossime tappe Parigi e Ravenna. La trama ha al centro il conflitto generazionale tra padre (Demofoonte) e figlio (Timante), e l'amore contrastato di quest'ultimo con Dircea: Demofoonte vorrebbe che Timante sposasse Creusa, regina di Frigia. L'uso virtuosistico dell'orchestra in competizione con i cantanti, la scrittura contrappuntistica degli archi, la maestria nel recitativo accompagnato, lodata anche dai suoi contemporanei, sono le peculiarità della partitura di Jommelli. La scena è bianca e asettica, vivificata da qualche pianta e dall'uso sapiente della luce. Domina uno stile impero minimal: nella vita alta degli abiti femminili, nella pettinatura à la Titus di Timante. Maria Grazia Schiavo è una Dircea dalla voce rotonda, duttile e carezzevole, il cui momento più alto è nell'aria "Se tutti i mali miei"; convince la recitazione di Josè Maria Lo Monaco (Timante) che dà il meglio di sé nei pezzi d'insieme; la bella Creusa (Eleonora Buratto) dal biondo crine si distingue per il suo caratterino ("Tu sai chi son" e "Non curo l'affetto"). L'autorevolezza di Demofoonte (Dmitry Korchak) è affidata soprattutto alla sua voce potente, meno alla presenza scenica. Accoglienza calorosissima del pubblico, ottima prova per l'Orchestra Giovanile Cherubini. Bentornato Jommelli!

Interpreti: Dmitry Korchak, Demofoonte Josè Maria Lo Monaco, Timante Maria Grazia Schiavo, Dircea Antonio Giovannini, Matusio Eleonora Buratto, Creusa Valentina Coladonato, Cherinto Valer Barna-Sabadus, Adrasto

Regia: Cesare Lievi

Scene: Margherita Palli

Costumi: Marina Luxardo

Orchestra: Giovanile Cherubini

Direttore: Riccardo Muti

Luci: Gigi Saccomandi

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