I Maestri suonatori di Tolosa

Torna in scena Wagner all'Opera di Tolosa. Questa volta è il turno dei "Maestri cantori" dove essenzialmente brilla l'orchestra guidata da Pinchas Steinberg. Intelligente, senza prendere rischi, la regia di Nicolas Joel.

Recensione
classica
Théâtre du Capitole Tolosa
Richard Wagner
17 Aprile 2002
l théâtre du Capitole di Tolosa continua a spalancare le porte a Wagner. Dopo "Rheingold" e "Die Walküre", ora è toccato a "Die Mestersinger von Nürnberg", in attesa, per l'anno prossimo, di "Siegfried" e "Götterdämmerung". Insomma una fedeltà inattaccabile che ha fatto guadagnare all'Opera di Tolosa il titolo di "prima scena wagneriana di Francia". "I Maestri cantori" hanno offerto nuovamente l'occasione per il pubblico tolosano di riascoltare il direttore d'orchestra israeliano Pinchas Steinberg. Che senza dubbio si confermato, anche in questa occasione, un finissimo conoscitore del linguaggio wagneriano. E certo, grazie anche alla complicità tutt'altro che passiva dell'ottima orchestra del Capitole, è stata proprio l'esecuzione strumentale la parte più riuscita di questo spettacolo: la fossa ha primeggiato sul palcoscenico. La regia è stata firmata, come in occasione dei precedenti spettacoli wagneriani, da Nicolas Joël, che è pure il "directeur" del Capitole tulosano. Joël non vuole lasciarsi ingabbiare da scelte eccessivamente descritte, ma neanche se la sente di avventurarsi nel terreno impervio delle letture moderniste. E dunque si affida a "quadri" scenici chiaramente evocativi, come quello, all'inizio del II atto, che evoca l'agglomerato di case dove abitano, tra gli altri, Sachs e Pogner. Case di legno e mattoni, secondo uno schema architetturale tipico del Cinquecento nord-europeo, familiare pure oggi al pubblico francese. Forse per bilanciare tali scelte troppo prevedibilmente descrittive, i costumi alludono più ai contemporanei di Wagner che a quelli dei protagonisti dell'opera. Nella veste di direttore di teatron Joël era cosciente del fatto che la scelta del cast sarebbe stato affare da non poco. E di fatti il predestinato Jean-Philippe Lafont ha rinunciato poco più di un mese fa. Ottimo comunque Hans Tschammer. Affiancato in particolare da un assai convincente Jorma Silvasti e da una particolarmente espressiva Miranda van Kralingen. Queste le "stelle" di una troupe di buon livello, che però non ha retto il confronto con l'orchestra.

Interpreti: Tschammer, Silvasti, Jenjens, Henning-Jensen, Blandin, Nelle, Lukas, Bork, Garrison, Mühle, Anderson, De Monti, Matzeit, Wilde, Kralingen, Wulkopf

Regia: Nicolas Joël

Scene: Jean-Marc Stehlé e Antoine Fontaine

Costumi: Gérard Audier

Orchestra: Orchestra del Théâtre du Capitole

Direttore: Pinchas Steinberg

Coro: Coro del Théâtre du Capitole

Maestro Coro: Norbert Balatsch

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