Guido Barbieri tra Brahms e Berio per l’Orchestra di Padova e del Veneto

Il musicologo a Padova per spiegare l’arte dell’elaborazione orchestrale in compagnia di Leonora Armellini e Marco Angius 

L'Orchestra di Padova e del Veneto
L'Orchestra di Padova e del Veneto
Recensione
classica
Padova, Sala dei Giganti del Liviano
Guido Barbieri e L'Orchestra di Padova e del Veneto
01 Dicembre 2018

Le formule ideate dall’Orchestra di Padova e del Veneto si rinnovano al passo con l’originalità dei programmi proposti. Così, dopo il concerto che ha visto per la prima volta a Padova l’esecuzione della Quarta Sinfonia di Bruckner (29/11), il successivo appuntamento pomeridiano delle Lezioni di sabato si trasforma in una Lezione di suono, ovvero nell'ormai atteso e interessante spazio dedicato alla divulgazione musicale, fino a ora affidato esclusivamente alla voce guida di un compositore contemporaneo, appuntamento fisso e ampiamente frequentato del palinsesto di Rai 5.

Lo annuncia pubblicamente Guido Barbieri, critico musicale e voce tra le più autorevoli di Radio3 Rai, dal palco della Sala dei Giganti del Liviano di Padova (01/12) prima di approfondire Opus 120 n. 1 per clarinetto e orchestra di Luciano Berio, brano accostato nel precedente concerto alla Sinfonia di Bruckner. L’elaborazione orchestrale della prima Sonata per clarinetto e pianoforte di Johannes Brahms, effettuata a metà degli anni Ottanta dal compositore italiano come strumento di analisi alla produzione “più intima del Brahms crepuscolare, di quei diari che il Maestro tedesco ha composto con sé stesso”, come ha ricordato lo stesso Barbieri, diviene l’elemento cardine attorno al quale poter tessere un confronto minuzioso e puntuale tra la versione cameristica, resa possibile grazie alla partecipazione della pianista Leonora Armellini, e quella orchestrale, affidata all’Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Marco Angius.

Al centro dei due schieramenti, il clarinettista Luca Lucchetta diviene solista innanzi all’orchestra e complice a fianco del pianoforte, concretizzando l’esaltante discorso di Barbieri con vari esempi musicali. Un’analisi approfondita, offerta a un pubblico letteralmente rapito grazie alla chiarezza e all'entusiasmo che contraddistinguono l'arte oratoria di uno dei massimi divulgatori e intellettuali della musica in Italia, ha anticipato l’eccellente esecuzione musicale dell’orchestra veneta, bilanciata da un ascolto dell’opera divenuto così consapevole e responsabile, coronata dai ripetuti applausi del pubblico accorso in gran numero per partecipare all’evento. Per tutti gli altri, l’invito si ripresenterà tra poco più di un anno alla televisione.

Se hai letto questa recensione, ti potrebbero interessare anche

classica

Roma, Accademia Nazionale di Santa Cecilia: un imprevisto iniziale ha fatto cominciare in ritardo il concerto, ma l’attesa è stata ripagata pienamente

classica

A Firenze il teatro del Maggio propone il capolavoro di Leonard Bernstein 

classica

All’Opéra du Rhin di Strasburgo riproposto dopo 158 anni il primo lavoro di Jacques Offenbach per l’Opéra Comique