Battistelli riparte da Monteverdi con la OPV

Al via le Lezioni di suono, che vedono Battistelli al centro dell’Orchestra di Padova e del Veneto

Battistelli al Liviano di Padova
Foto Zeta Group
Recensione
classica
Liviano, Padova
Giorgio Battistelli: Lezioni di suono 1
04 Aprile 2018

Al Liviano di Padova Giorgio Battistelli scende dal palco e si presenta avvicinandosi al pubblico accorso alla prima delle tre Lezioni di suono che lo vedono protagonista.

Si definisce un “compositore vivente”, scusandosi se tale condizione animi preoccupazioni al pensiero di trovarsi di fronte a una musica difficile. Battistelli rispolvera così alcuni semplici concetti legati al suono, alla dissonanza e al rumore per introdurre la sua visione del Combattimento di Tancredi e Clorinda (d’après Monteverdi), presentato al Ravello Festival nel 2005, riaprendo il cantiere del suo teatro musicale. Lo fa scomponendo l’Orchestra di Padova e del Veneto per poter illustrare i singoli elementi che concorrono all’enfatizzazione del parametro armonico originale, ripercorrendo gli espedienti strumentali monteverdiani per contestualizzare il processo di distorsione del basso continuo, ora riproposto nel suono della tastiera unito a quello della chitarra e basso elettrici. Atmosfere che ricordano scene avvincenti di alcuni film o il giro armonico di alcune canzoni degli anni Sessanta, quando il desiderio di entrare in collisione con il mondo accademico musicale era più vivido e presente che mai, così come nel sentimento di Monteverdi.

Vero motore della narrazione, il ritmo viene amplificato dall’immancabile presenza delle percussioni, insieme all’uso dell’elettronica, con Alvise Vidolin e Luca Richelli alla regia del suono, nel bisogno primario di far interagire sullo stesso piano dialettico le radici con la sensibilità contemporanea. Invenzione, dunque, al motto monteverdiano Inventis facile est addere, dalla musica del padre della drammaturgia degli affetti per risalire al mondo sonoro di Battistelli, in compagnia del soprano Giulia Bolcato nei panni di una penetrante Clorinda, guerriera musulmana, del tenore Matteo Mezzaro in quelli dell’innamorato cavaliere cristiano Tancredi e il baritono Domenico Balzani, narratore. Una volta esposti, tutti gli elementi riprendono finalmente il loro posto nella trascinante esecuzione integrale diretta da Marco Angius, sotto l’occhio vigile delle riprese televisive.

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