Ginevra ritorna da folksinger

La Di Marco al Folk Club di Torino per presentare "Donna Ginevra"

Andrea Salvadori, Ginevra Di Marco, Francesco Magnelli e Luca Ragazzo
Andrea Salvadori, Ginevra Di Marco, Francesco Magnelli e Luca Ragazzo
Recensione
world
Folkclub
18 Aprile 2009
Che Franco Lucà – che la volle al Folk Club otto anni fa – ci avesse intravisto qualcosa? Ginevra Di Marco era arrivata nel club torinese come giovane cantautrice in bilico tra canzone d’autore e rock italiano; l’epoca di CSI e PGR stava finendo, e la Di Marco stava cercando una nuova strada. Ci ritorna, oggi, da matura e raffinata folk singer, per presentare “Donna Ginevra”, seconda e non ultima tappa del suo viaggio nel mondo della canzone popolare. Matronale e affascinante, la sua nuova vena le ha donato una seconda (o terza?) vita artistica: «la maturazione è un fiore che sboccia, io me lo sono sentita dentro questa sorpresa, questa sicurezza, questa bellezza… », ci dice. Ed è nel live che la “nuova” Ginevra Di Marco trova il suo naturale habitat, ben più che su disco. Gli spazi intimi del Folk Club non possono non condizionare: l’imperativo di “suonare piano” che condiziona e limita i musicisti li spoglia anche da una certa tendenza a sbracare, tra i loro marchi di fabbrica nei concerti di piazza. Ne guadagna il suono: i plettri di Andrea Salvadori emergono limpidi come mai li avevamo sentiti, seppur talvolta un po’ schiacciati dal “pieno” della tastiera di Magnelli. E su tutto – e non possiamo non rallegrarcene – ne guadagna la voce di Ginevra, che può stagliarsi chiara e limpida, tangibile quasi nella vicinanza. Il repertorio spazia tra le composizioni del primo “Stazioni Lunari” e del nuovissimo “Donna Ginevra”, senza sorprese. Ginevra ci ha detto che per ora non intende abbandonare questa sua vena popolare. Chi ha amato la sua prima produzione, non può non stupirsi dei suoi miglioramenti come interprete e esecutrice: con il progetto giusto e ancora qualche anno di pratica, potrebbe davvero diventare una delle nostre grandi voci, da ricordare.

Interpreti: Ginevra Di Marco, voce; Francesco Magnelli, tastiere; Luca Ragazzo, batteria; Andrea Salvadori, chitarra e tsouràs.

Se hai letto questa recensione, ti potrebbero interessare anche

world

Corde da Marocco e Iran per gli ultimi appuntamenti dell’edizione 2023

world

Dal mito all’elettronica, al Percussions Festival di Losanna il ritmo ha il volto nascosto

world

Chiude RomaEuropa nel segno della musica del continente africano: Ballaké Sissoko, Fatoumata Diawara e Bombino