Donne in musica
Teatro Pergolesi di Jesi: FORM, Antonella De Angelis, Hawijch Elders
11 marzo 2026 • 3 minuti di lettura
Jesi, Teatro Pergolesi
FORM, Antonella De Angelis direzione, Hawijch Elders violino
08/03/2026 - 08/03/2026Nella programmazione della FORM- Orchestra Filarmonica Marchigiana spicca il concerto Donna Musica, già programmato a Fabriano e San Severino e che abbiamo seguito nel suo ultimo appuntamento al Teatro Pergolesi di Jesi.
Donne le protagoniste, la giovane e talentuosa violista olandese Hawijch Elders, vincitrice del Primo Premio alla seconda edizione del Premio Internazionale Antonio Mormone, e la direttrice Antonella De Angelis, fondatrice della OFM-Orchestra Femminile del Mediterraneo, compagine interculturale che persegue obiettivi quali la musica per la pace, la cultura e l’uguaglianza di genere e che ha promosso produzioni teatrali innovative come Ad Auschwitz c'era un'orchestra femminile, Rosamara – Storie di donne migranti e Snaturate – Storie di donne in manicomio.
Dedicato al poco conosciuto repertorio delle donne compositrici anche il programma, dove il concerto per violino di Čajkovskij è stato incorniciato dall’Ouverture n. 2 in re magg. della compositrice tedesca Emilie Mayer e dalla Serenata per orchestra sempre in re maggiore della britannica Ethel Smyth. Due compositrici, la prima attiva in pieno periodo romantico e la seconda in età vittoriana, che in vita nonostante i molti ostacoli ottennero notevole successo. Emilie Mayer , caso più unico che raro, ebbe diversi riconoscimenti, tra cui la medaglia d’oro dell’Arte da parte della regina Elisabetta di Prussia; fu molto prolifica e compose otto sinfonie, una quindicina di ouvertures, lieder e tantissima musica per archi e pianoforte; nel 1850 al Teatro reale di Berlino Wilhelm Wieprecht alla guida dell’orchestra Euterpe condusse un concerto di sole musiche della Mayer, che era stata sua allieva, durante il quale fu eseguita per la prima volta l’Ouverture n.2.
Altrettanto straordinaria la carriera di Ethel Smyth, compositrice, scrittrice e direttrice d’orchestra in un’epoca in cui la direzione era riservata esclusivamente agli uomini, attivista di primo piano del movimento delle suffragette e paladina dei diritti femminili. Compose musica da camera, sinfonica, per coro e orchestra e delle opere, tra cui The Wreckers ambientata tra le scogliere della Cornovaglia, su libretto francese che solo nel 2022, al Glyndebourne Festival, è stata rappresentata nella sua versione originaria in francese, e Der wald, del 1903, per oltre un secolo fu l'unica opera di una compositrice rappresentata al Metropolitan di New York.
Due artiste che lottarono arduamente per l’affermazione della propria musica, in un’epoca in cui era diffuso il pregiudizio che per le donne fosse decoroso scrivere solo brani poco impegnativi e semplici e per piccolo organico, come lieder, musica da camera e brevi pezzi per pianoforte, lasciando le composizioni più complesse, intellettuali e di ampio respiro, come sonate e sinfonie, agli uomini.
Le due composizioni ascoltate rivelano invece una conoscenza delle tecniche compositive e dell’orchestrazione molto profonda; l’Ouverture di Mayer brilla per vivacità ritmica e si avvicina a Mozart, Beethoven e soprattutto Rossini, mentre la Serenata di Smyth ha il respiro di una vera e propria sinfonia, per floridezza tematica, densità e complessità della scrittura e gusto del suono evidente nelle frequenti emersioni solistiche dei fiati. Eseguire queste composizioni, come ha sottolineato De Angelis, ha il significato sì di riportare alla luce musica di grande qualità, ma in primo luogo è una operazione culturale di valorizzazione di un repertorio ingiustamente considerato marginale perché composto da donne.
A completamento del programma, il concerto di Čajkovskij ha goduto di una interpretazione di pregio, con una Hawijch Elders di grande carattere, eccellente per bellezza del suono, virtuosismo tecnico e, nelle pagine più introspettive, profondità interpretativa, capace di trascinare e dare piglio all’orchestra con la sua passionalità travolgente. A lungo applaudita dal pubblico, ha eseguito come bis il Capriccio n. 24 di Paganini.