Come suonava "Metropolis"

L'Orchestra Rai esegue la colonna sonora originale di Gottfried Huppertz

Recensione
classica
Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai Torino
06 Giugno 2014
Il progetto "Il suono delle immagini" è una bella collaborazione tra Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e Museo Nazionale del Cinema per festeggiare i 100 anni del kolossal "Cabiria" di Giovanni Pastrone (prodotto negli stabilimenti Ambrosio di una Torino allora Hollywood del muto): all'Auditorium Rai vengono proiettati capolavori del muto con concerto live dell'Orchestra. "Metropolis" di Fritz Lang (1927) viene riproposta in versione restaurata, lunga due ore e venti minuti, in una ricostruzione minuziosa favorita dal ritrovamento di una copia abbastanza completa della pellicola a Buenos Aires. Gioele Muglialdo ha diretto la partitura sterminata originale di Gottfried Huppertz, che a volte si liberava da zarathustrate alla Richard Strauss e si eccitava in mimesi di automazione non proprio futurista ma quasi quasi "industrial". Invece quasi sempre datava terribilmente la visionarietà simbolica di gran parte del film. Recenti sonorizzazioni come quelle electropop di Giorgio Moroder (con "Love Kills" di Freddie Mercury!) o techno di Jeff Mills davvero restano memorabili e tenevano svegli; lo schermo della proiezione digitale, dietro l'orchestra, non aiutava a "entrare" nella psichedelia del film, era una specie di mega-home theatre, e il rito è rimasto più filologico e storicizzante che emozionante. «Mediatore tra il cervello e le mani deve essere il cuore» prega la "santa" Maria, e qui c'era troppo cervello.

Se hai letto questa recensione, ti potrebbero interessare anche

classica

Nuovo allestimento del regista spagnolo Rafael R. Villalobos

classica

Avviata con successo la XXXII edizione della rassegna tra il teatro musicale di Teodora, la danza de L’Heure Exquise e il vivace romanticismo di Dantone

classica

A Musica sotto le Stelle 2021 per l’Associazione Alessandro Scarlatti di Napoli