Collisione al futuro

Tim Berbe con Buffalo Collision chiude l'edizione 2010 di Metastasio Jazz

foto Luca Buti
foto Luca Buti
Recensione
jazz
Metastasio Jazz Prato
22 Febbraio 2010
L’esibizione dei Buffalo Collision sul palco del Metastasio, chiusura di una rassegna che si proponeva di indagare “Suoni e forme del contemporaneo”, finisce per rappresentarne l’essenza assoluta. Tim Berne mette insieme, con Hank Roberts, un pezzo dei suoi Miniature con un pezzo, pianoforte e batteria, dei The Bad Plus, uno dei trii più discussi degli ultimi anni. Due storie, due approcci lontani legati da un unico denominatore: innovare, innovare, innovare! Il risultato è una performance straordinaria per tensione musicale e ambientazione sonora. L’alto di Berne descrive sinuosi ritornelli, segmenti ora nervosi ora morbidi che pian piano trascinano in un vortice astratto ed ipnotico senza confini. Roberts stravolge la classicità del suo violoncello adeguandolo ai diversi spazi, una ricca polifonia contaminata da effetti, invenzioni, uso dell’archetto e pizzicato magistrale, poesia pura. Sorprendente la capacità di Ethan Iverson e Dave King di immergersi nella complessa filosofia berniana. Il pianoforte rimane un po’ defilato, si contrappone all’alto con leggerezza e arpeggi sognanti, ma garantisce anche, con grumi di accordi scuri e ossessivi, spessore nel magma sonoro del collettivo. Funambolico il contributo di King. In una postura anomala, spesso infatti si muove in piedi, accumula una ragnatela di suoni inediti in un uso anticonvenzionale di tutto il set percussivo. Tempo magicamente sospeso, incompiuto, che permette alla musica di trovare infiniti spazi di fuga. Ancora una volta Berne conferma di non sbagliare un progetto, il suo guardare sempre avanti lo pone dagli anni Ottanta come uno dei pilastri del jazz contemporaneo.

Interpreti: Tim Berne sax alto - Ethan Iverson pianoforte - Hank Roberts violoncello - Dave King batteria

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