Carmen, una tragedia siciliana?

Humburg sul podio per l'inaugurazione del Bellini di Catania

Recensione
classica
Teatro Bellini Catania
George Bizet
18 Gennaio 2012
Lo spettacolo d’apertura del Massimo Bellini è stato dedicato a un titolo popolare, in linea con la filosofia dell'intera stagione 2012: in un momento delicato, il teatro cerca di accentuare il suo seguito cittadino attraverso una programmazione di titoli noti, con risultati già evidenti nei pienoni delle prime recite di questa Carmen (versione Guiraud). Che intanto presenta un nuovo e tutto sommato efficace allestimento curato da Vincenzo Pirrotta: essenziali ma pesati gli elementi scenici, calati in evidenti scelte cromatiche (luci rosso-gialle per gli episodi dominati dalla passione centrifuga ed istantanea di Carmen, azzurrate per quelli centripeti, quando Micaela o lo stesso Don José inseguono un rapporto stabile, per quanto impraticabile), segnati in alcuni frangenti da riferimenti alla Sicilia (Don José iniziato dai contrabbandieri come un mafioso, un giovane picciotto sciolto nell’acido a inizio terzo atto…), circolanti segni mimici allusivi – nelle articolate coreografie e nei calibrati movimenti scenici), come anche nel praticabile del I atto – a una inestricabile, perfino convulsa coesistenza di eros e thanatos. Nella compagnia vocale, hanno spiccato la Micaela di Tatiana Lisnic e la professionalità dei comprimari espressi dall'organico corale del Teatro; evidente la solidità della Carmen di Rinat Shaham, forse incappata in una serata vocalmente non brillantissima, un po' disordinata l'emissione vocalica di Vsevolod Grivnov che ne ha pregiudicato il disegno della parte di Don José, onorevole ma senza guizzi l'Escamillo di Homero Perez-Miranda. Will Humburg tende più alla precisione e alla nitidezza che alla sensualità della lettura, senza riuscire ad ottenere sempre (soprattutto dall'Orchestra) le prime qualità.

Interpreti: Carmen: Rinat Shaham / Stella Grigorian (17, 19, 24) Micaëla: Tatiana Lisnic / Marcella Polidori (17, 19, 24) Don José: Vsevolod Grivnov / Alex Vicens (17, 19, 24) Escamillo: Homero Pérez-Miranda Frasquita: Piera Bivona Mercedes: Loredana Megna Il dancairo: Giuseppe Esposito Il remendado: Michele Mauro Zuniga: Salvo Todaro Morales: Jorge Pérez

Regia: Vincenzo Pirrotta

Scene: Sebastiana Di Gesù

Costumi: Françoise Raybaud

Coreografo: Giovanna Velardi

Orchestra: Orchestra e tecnici dell'E.A.R. Teatro Massimo Bellini

Direttore: Will Humburg

Coro: Coro dell'E.A.R. Teatro Massimo Bellini / Coro di voci bianche "Gaudeaums Igitur" Concentus

Maestro Coro: Tiziana Carlini / Elisa Poidomani (coro voci bianche)

Se hai letto questa recensione, ti potrebbero interessare anche

classica

Duro e poetico l’allestimento firmato Deborah Warner

classica

Mariangela Vacatello ha accostato il compositore russo a Chopin, Liszt e Debussy

classica

Un bel concerto al Teatro del Maggio Musicale Fiorentino con Federico Maria Sardelli sul podio per l’avvio delle attività del neonato Istituto Giovanni Battista Lulli.