Zipoli, l'organista dei due mondi

Bella edizione, dal 18 novembre alla messa della notte di Natale, del festival dedicato al compositore pratese, fra incroci culturali, riscoperte, strumenti restaurati

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Catalina Vicens
Catalina Vicens

 La tredicesima edizione del festival pratese intitolato a Domenico Zipoli, curato da Gabriele Giacomelli, propone quest'anno, oltre ai concerti,  un'importante mostra documentaria, a cura di Carlo Palli,  sul “misionero musico" Zipoli,  maestro organista, cembalista e compositore nato a Prato nel 1688 e morto a Cordoba in Argentina nel 1726, giovane musicista già votato al successo quando fece improvvisamente la scelta di diventare gesuita – ma senza lasciare la musica, tutt'altro - e raggiungere le terre di missione in Sudamerica, lasciando, in tutte e due queste fasi della sua vita, una messe copiosa di composizioni sia a stampa che manoscritte.

Una biografia e un'opera musicale, insomma, che danno materia abbondante a un festival. La  mostra si aprirà domenica 19 alle 17  al Museo di San Domenico, ma nel frattempo saranno già partiti i concerti. Si tratta infatti di prendere spunto da Zipoli, prima di tutto per far conoscere meglio questo compositore, ma anche per allargare gli orizzonti a aspetti musicali e tematiche suggerite, oltre che dalla cronologia, dalla singolare vicenda umana e artistica di questo organista dei Due Mondi. Altro spunto importante, i luoghi e gli organi storici che disseminano il territorio.

Si comincia sabato 18 (ore 21, Cattedrale di Santo Stefano) con “A corde pizzicate" ossia liuti e arciliuti, chitarroni e chitarrini, mandolini, cetre e colascioni con l'European Lute Orchestra diretta da Gian Luca Lastraioli per le musiche di Praetorius e Zipoli.

Il 28 novembre (Salone Consiliare del Palazzo Comunale ore 19) la cilena Catalina Vicens, apprezzata suonatrice di organo portativo, propone “Grande musica per un piccolo organo" affiancando alle pagine di Zipoli  autori e monumenti della musica medievale, Landini, Machaut, codice di Las Huelgas.

Ancora un organo, ma grande, per il concerto di domenica 3 dicembre alle 18,30  nella chiesa dello Spirito Santo con “Musica colta e popolare in dialogo", che vedrà l'organista Joxe Benantzi Bilbao inaugurare, dopo il restauro realizzato grazie al contributo dei Lions pratesi, l’organo barocco di questa chiesa, con musiche di Zipoli, Correa de Arauxo e Martin y Coll. Interessantissima la proposta di versi liturgici zipoliani con l'alternanza organo – coro e le sezioni vocali affidate al coro giovanile della Scuola di musica “Giuseppe Verdi" diretto da Rossella Targetti;  lo stesso coro, accompagnato al pianoforte da Massimiliano Calderai, eseguirà pagine di Brahms, Mendelssohn, Poulenc oltre che della tradizione  natalizia.

Il 6 dicembre alle 21 nella chiesa di San Francesco Zipoli è affiancato a Bach e ad un altro musicista pratese degno di riscoperta, Biagio Pesciolini (1535 – 1611), di cui un Magnificat e due mottetti saranno eseguite dall'ensemble vocale Tuscae Voces diretto da Elia Orlando e dagli strumentisti specialisti di La Pifarescha, mentre all'organista Andreas Liebig spetta il compito di far risuonare, con Zipoli e Bach, lo splendido strumento restaurato pochi anni fa grazie a Rotary e Soroptimist di Prato.

Giovedì 28 dicembre alle 21 nella pieve di San Giusto in Piazzanese l'organista Beppino Delle Vedove e l'Ensemble Sesquialtera alternano capolavori della polifonia classica e pagine organistiche barocche con brani di Desprez, Morales, Scarlatti, Vivaldi (trattasi del concerto op. 3 n. 3 trascritto da Bach) e Zipoli. Da sottolineare che organo e voci si uniranno per una delle più  note e suggestive pagine di Frescobaldi, il Ricercare “con l'obbligo di cantare la quinta parte” anziché suonarla.

Venerdì 5 gennaio alle 21 nella pieve di San Leonardo a Artimino si alternano l'organista Enrico Viccardi e un delizioso e freschissimo coro di voci bianche, Il Melograno fondato e diretto da Laura Bartoli, per una carrellata che partendo da Zipoli percorre la tradizione dei canti di Natale.

Infine, un appuntamento oramai consueto, la messa della notte di Natale, domenica 24 ore 23,30 in San Francesco, con le forze della Scuola di Musica “Giuseppe Verdi" e la direzione di Elia Orlando, e stavolta la scelta è caduta sulla suggestiva messa natalizia di Marc-Antoine Charpentier, alternata a brani di Zipoli e tradizionali popolari.  Ingresso gratuito ma in alcuni casi su prenotazione, informazioni sul sito.

 

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