Un concorso per il direttore generale dell’Opéra

Una commissione nominata dal ministro della Cultura francese indicherà nelle prossime settimane il successore di Stéphane Lissner alla guida del massimo teatro lirico francese 

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Opéra di Parigi
Opéra di Parigi

Preso atto dell’impraticabilità di un rinnovo del mandato a Stéphane Lissner, alla fine il ministro Franck Riester ha deciso: il nuovo direttore (o la nuova direttrice) generale dell’Opéra di Parigi verrà scelto tramite un concorso pubblico. Il ministro rinuncia dunque alla prerogativa assegnata dalla legge ed esercitata dai predecessori di proporre un nome al presidente della Repubblica, che ha il potere di nomina, e decide di farsi consigliare da una commissione di esperti che valuteranno le candidature. Della commissione, presieduta da Jean-Pierre Clamadieu, attuale Presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Opéra, faranno parte anche Laurent Bayle, direttore generale della Cité de la Musique-Philharmonie de Paris, il direttore d’orchestra James Conlon, la coreografa Sasha Waltz e Sylviane Tarsot-Gillery, direttrice generale del Dipartimento della Creazione artistica presso il Ministero della Cultura. 

Nel sito del Ministero della Cultura francese è stato pubblicato il bando del concorsoche specifica i requisiti per i candidati alla successione dell’attuale direttore Stéphane Lissner alla scadenza del suo mandato nell’agosto 2021. Necessaria sarà una solida esperienza nella direzione di una istituzione lirica al fine di proporre un modello di gestione in grado di garantire e sviluppare la qualità artistica delle produzioni liriche e coreografiche e di sviluppare risorse proprie. Il candidato o la candidata dovrà inoltre contribuire allo sviluppo dell’arte lirica in Francia coltivando giovani talenti attraverso l’Académie de l’Opéra, ma anche puntare alla diversificazione del pubblico attraverso attività rivolte al segmento più giovane. Dovrà infine attivare i cantieri di modernizzazione sociale e organizzativa iniziati dal predecessore. 

Con una punta di inevitabile orgoglio, il bando indica l’Opéra national de Paris come il primo teatro d’opera al mondo come numero di aperture di sipario (489 rappresentazioni di opera e balletto) e di presenze con 812mila spettatori nella stagione 2017-18 nelle due sale di cui attualmente dispone, Palais Garnier et Opéra Bastille, cui si aggiungerà una nuova sala dalla stagione 2022-23 modulabile e più adatta a forme innovative e contemporanee. 

 

 

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