Tutti i colori dell'UNIMI

La stagione dell'Orchestra dell'Università di Milano

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Orchestra Unimi
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La XXIV stagione dell'Orchestra dell'Università di Milano (Orchestra Unimi) coincide coi cent'anni dell'ateneo milanese e li festeggia con un programma ben nutrito (da consultare orchestraunimi.eventbrite.com.)

Nel corso della conferenza stampa di presentazione, il presidente ha ricordato alcuni dati che confermano quanto l'organico si sia affermato negli anni. A tutt'oggi i concerti sinfonici sono stati 150, con ben 100 solisti ospiti e 100mila gli spettatori, l'aula magna dell'università che ospita i concerti è sempre stata piena zeppa e i biglietti sempre venduti in pochi minuti. Isomma tutte medaglie al merito di cui andare fieri.

Il direttore musicale Sebastiano Rolli, sul podio della serata inaugurale (16 gennaio, ore 19,15 la conversazione con Enrico Girardi, il concerto alle 20,30), ha voluto sottolineare come il programma nasca dall'accostamento fra momenti culturali diversi, ma correlati: Mozart, che non può prevedere la Rivoluzione Francese, ma coglie qualcosa che c'è nell'aria quando compone la sinfonia Linz; il Palestrina-Konzert di Maderna dedicato a un compositore rinascimentale; la Suite di danze da Couperin in cui R. Strauss che orchestra alcune toccate del compositore francese. In seconda battuta, il 27 gennaio, per il Giorno della Memoria, è il Quartetto Noûs (nella nuova formazione) a proporre il Quartetto n. 8 op. 110 di Šostakóvič dedicato "Alle vittime del fascismo e della guerra", abbinato al Quartetto di Schubert La morte e la fanciulla. 

Sarebbero tanti gli appuntamenti da segnalare, indichiamo non a caso il Concerto di Pasqua (26 marzo, chiesa di San Marco) con Crisantemi e il breve Requiem di Puccini, seguito dal Requiem di Fauré, diretti da Rolli, perché con il Coro degli Amici della Nave di San Vittore.

Come ha spiegato Luisella Molina, direttrice generale, l'Orchestra Unimi ha già cominciato a eseguire concerti nel Carcere di San Vittore in collaborazione con l'associazione Amici della Nave, che dal 2018 promuove iniziative culturali a favore dei detenuti. Un'esperienza preziosa che verrà ripetuta negli anni, come pure quella delle prove aperte per gli allievi delle scuole secondarie e i ragazzi del Centro per l'Autismo.

Prove aperte anche per i piccoli stumentisti dell'Associazione Song, che avranno modo di sedere fra le file degli orchestrali e vederli in azione da vicino. Oltre a questi collegamenti, poco visibili ma importantissimi, va aggiunta la collaborazione con la Penny Wirton, la scuola d'italiano per migranti fondata da Laura Bosio; per i suoi allievi e insegnanti l'Orchestra Unimi si è impegnata a riservare un piccolo numero di posti nell'Aula Magna.

Da non dimenticare anche due significative ospitalità a orchestre "similari": il 10 marzo la Oxford University Orchestra diretta da Cayenna Ponchione-Bailey (Čajkovskij, Brahms) e il 17 marzo l'Orchestre Sorbonne Université, diretta da Nicolas Agullo, solista la violinista Giulia Rimonda (Čajkovskij, Dvorák). Infine una curiosità: si potrà ascoltare un misterioso e raro ottone, l'eufonio, in Un azzurro intenso, senza pietà di Leonardo Damiani (vincitore del Premio Conservatorio di Milano 2022), insieme col Sogno di una notte di mezza estate di Medelssohn e la sinfonia Praga di Mozart, sul podio dell'Orchestra Unimi sarà Hankyeol Yoon, vincitore del Premio Karajan 2023.

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