Nove mesi di musica a Jesi
Il programma del Festival Pergolesi Spontini e della Stagione Lirica di Jesi
13 aprile 2026 • 6 minuti di lettura
Trenta appuntamenti per il XXVI Festival Pergolesi Spontini a Jesi e borghi limitrofi, e venticinque alzate di sipario per la 59/a Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi di Jesi: con un doppio cartellone e un ricco calendario di eventi artistici, da aprile a dicembre, la Fondazione Pergolesi Spontini inizia il suo lungo viaggio nelle varie forme del teatro musicale e dello spettacolo dal vivo, con la direzione artistica di Cristian Carrara e la direzione generale di Lucia Chiatti. Si confermano, come cifre stilistiche delle due stagioni, l’ attenzione verso i progetti educativi, la valorizzazione del territorio, la progettualità delle nuove produzioni e la promozione di opere nuove, di giovani autori ed interpreti.
Intorno al tema guida 2026, “Accordi disarmanti”, il Festival Pergolesi Spontini, dal 18 luglio al 21 settembre, mette al centro la forza unificante della musica. Nel titolo, un forte richiamo alla pace e alla coesione sociale che vede, tra gli altri, la partecipazione di Noa, cantante israeliana e attivista da sempre promotrice del dialogo tra israeliani e palestinesi.
Oltre 30 sono gli appuntamenti del festival diffuso tra borghi e città della Vallesina in un percorso che attraversa i generi, dal barocco al classico, dal jazz al pop, affiancando musica, teatro, danza, cine-concerti, scoperta del territorio e progetti di inclusione. L’inaugurazione, il 18 luglio a Morro d’Alba è affidata al concerto “Gershwin and Bernstein Songbook”, un progetto originale della Fondazione Pergolesi Spontini che celebra i due compositori americani attraverso riletture firmate da Marco Attura e Gianluca Piombo. Suona il Time Machine Ensemble, affermata compagine di giovani musicisti in residenza nel Festival.
Molte e diversificate le iniziative per i bambini e le famiglie, come le cacce al tesoro musicali, i musical e le escape rooms organizzate dentro il teatro Pergolesi; e poi i concerti dedicati a musica e cinema e musica e danza, tra cui in prima nazionale “Lumen et Umbra”, con Miriam Prandi al violoncello e musicAeterna Dance, una performance intensa e meditativa sulle note delle Suites per violoncello solo di Bach; e ancora gli spettacoli tra parole e musica con Gioele Dix ed Elio Germano, e i consueti “Wine concert”, nelle più belle cantine del territorio. Altro format consueto del Festival è Residart, quattro concerti in collaborazione con Residart Festival, Orlando European Summer Course, con i quali la Fondazione Pergolesi Spontini ha sottoscritto un partenariato per produzioni musicali e corsi di specializzazione di Musica da Camera.
Dal 24 luglio il Festival si anima con i grandi eventi musicali sotto le stelle del Cortile dell’Appannaggio, con i concerti di Giovanni Caccamo, Carmen Consoli, Raphael Gualazzi, Andrea Lucchesini. Il pianista terrà un concerto anche per gli ospiti della Fondazione Centro Servizi Caritas Jesina “P. Oscar”, rinnovando la tradizione dei Concerti Spirituali che, in vita, Gaspare Spontini organizzava a beneficio dei più fragili.
Il Teatro Pergolesi accoglierà la tradizionale “Social Opera”, spettacolo inclusivo vincitore del Premio Abbiati della critica Musicale 2024 "Filippo Siebaneck" con in scena gli attori della Compagnia OperaH del laboratorio di Teatro Sociale della Fondazione Pergolesi Spontini, e, dietro le quinte, gli studenti coinvolti nel progetto “Banco di scena”.
Appuntamento che si annuncia suggestivo sarà quello con la Via Crucis S 53 di Franz Liszt, per mezzosoprano, baritono, coro e organo e le meditazioni di Mons. Paolo Ricciardi, Vescovo di Jesi. Voce recitante è Claudia Benassi con il Coro dell'Almo Collegio Borromeo di Pavia diretto da Marco Berrini.
La stagione lirica autunnale sarà preceduta in primavera da due opere per bambini e ragazzi: la straordinaria rimessa in scena de Le peripezie di Pinco Pallino, fiaba avventurosa scritta e illustrata fra il 1929 e il 1930 da Mario Pompei, uno dei più raffinati interpreti dello stile Déco del Novecento italiano e autore di teatro per ragazzi. Le peripezie di Pinco Pallino, con musica e libretto di Gianluca Piombo, la drammaturgia di Lorenzo Giossi che firma anche regia, scene e costumi e le luci di Marco Scattolini, è una nuova commissione della Fondazione Pergolesi Spontini e una prima esecuzione assoluta in co-produzione con Orchestra Senzaspine e in collaborazione con la Scuola di Scenografia dell’Accademia di Belle Arti di Macerata.
Sempre inserita in un progetto di formazione ed educazione al melodramma, dal titolo “Opera Lab Edu”, è la Carmen di Bizet rielaborata e diretta da Andrea Magnelli sul podio dell’Orchestra Giovanile Toscana, adattamento e drammaturgia di Matteo Bonotto, regia di Stefano Scognamiglio, con 8 recite dal 20 al 23 maggio al Teatro Pergolesi. Nuova la nuova produzione cui partecipano oltre 1000 studenti e docenti di nove Istituti Comprensivi della provincia di Ancona.
L’appuntamento estivo di “Opera nei borghi” porta l’opera fuori dal teatro con Li finti filosofi, opera comica in due atti di Gaspare Spontini su libretto di Domenico Piccinni e revisione sulle fonti di Roberto De Simone. Appuntamento il 16 luglio a Maiolati Spontini con un agile allestimento che valorizza giovani artisti americani, per una nuova produzione in collaborazione con Centro Studi Italiani Opera Festival di Urbania e FIO Italia - Festival of International Opera.
Il cuore della stagione autunnale si aprirà con “Il trittico” (Il tabarro, Suor Angelica, Gianni Schicchi) di Puccini il 9 e 11 ottobre. Nuova la produzione, con allestimento dell’Opéra-Théâtre de l’Eurométropole de Metz. Mai rappresentato prima al Teatro Pergolesi nella sua interezza, il Trittico è diretto da Stefano Vignati con la regia di Paul-Émile Fourny, le scene e le luci sono di Patrick Méeüs, i costumi di Giovanna Fiorentini. Suona la FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana, Coro Ventidio Basso di Ascoli Piceno diretto da Pasquale Veleno. Nella compagnia di canto, per Tabarro Michele è Massimo Cavalletti, Luigi è Giulio Pelligra, Giorgetta è Alessandra di Giorgio, La Frugola è Elena Antonini; in Suor Angelica, nel ruolo titolo canta Alessandra di Giorgio, nel cast anche Arlene Miatto Albeldas, Elena Antonini, e Francesca Maionchi. Per Gianni Schicchi ruolo titolo di Massimo Cavalletti, con Francesca Maionchi (Lauretta), Arlene Miatto Albeldas (Zita), Giulio Pelligra (Rinuccio), Elena Antonini (La Ciesca).
Come nel 2025, sono due i titoli della stagione lirica messi a concorso per la progettazione delle scene e dei costumi nell’ambito del Concorso dedicato a Josef Svoboda e riservato a iscritti al Biennio di Specializzazione in Scenografia delle Accademie di Belle Arti di Macerata, Bologna, Venezia, Carrara, Bari e Brera (VI edizione). In virtù di questo progetto, gli impianti di Don Pasquale” e dell’opera contemporanea “L’esecuzione” saranno progettati da un unico team creativo, per soluzioni sceniche in continuità tra una produzione e l’altra.
Don Pasquale, dramma buffo in tre atti di Gaetano Donizetti, va in scena il 30 e 31 ottobre in una nuova produzione della Fondazione Pergolesi Spontini in coproduzione con Fondazione Carlo Coccia di Novara e Fondazione Carlo Felice di Genova. Danila Grassi dirige il Time Machine Ensemble e il Coro Ventidio Basso di Ascoli Piceno (maestro del coro Pasquale Veleno) e un cast di spessore quali Bruno Taddia (Don Pasquale), Antonio Mandrillo (Ernesto), Nikoletta Hertsak (Norina), Daniele Terenzi (Dottor Malatesta). La regia è di Italo Nunziata, le luci di Oscar Frosio, scene e costumi dei vincitori del Concorso Svoboda.
Si prosegue con la prima esecuzione assoluta di L’esecuzione di Salvatore Passantino su libretto di Marco Malvaldi il 14 e 15 novembre. In scena Aloisa Aisemberg, Giacomo Medici e Maria Olimpia Renna; sul podio del Time Machine Ensemble c’è Eddi De Nadai, regia di Italo Nunziata, luci di Oscar Frosio, scene e costumi dei vincitori del Concorso Svoboda. In scena, una divertente opera thriller in cui Malvaldi, noto scrittore di gialli, ambienta l’omicidio all'interno di un teatro durante una prova della Tosca di Giacomo Puccini, in un giallo che intreccia la trama dell'opera con un delitto reale. Una co-produzione con Fondazione Teatro Comunale “Pavarotti-Freni” di Modena.
In coproduzione con l’Associazione Arena Sferisterio di Macerata, l’11 e 13 dicembre va in scena “Nabucco” di Verdi, dramma lirico in quattro parti su libretto di Temistocle Solera. Direttore Marco Attura, regia di Paul-Émile Fourny, scene di Benito Leonori, costumi di Giovanna Fiorentini. Suona la FORM – Orchestra Filarmonica Marchigiana, il Coro Lirico Marchigiano “V. Bellini” è diretto da Massimo Fiocchi Malaspina. In un cast internazionale, Nabucodonosor è l’argentino Fabian Veloz, Abigaille la lituana Julija Vasiljeva, Ismaele il libanese Joseph Dahdah, Zaccaria è Alberto Comes, Fenena è Elena Antonini, Abdallo è Simone Fenotti.
Il cartellone si chiude il 19 dicembre con il balletto “Querencia”, un viaggio attraverso la danza spagnola in tutte le sue forme. Su coreografie di Antonio Najarro, in scena sono 14 danzatori della Compagnia Antonio Najarro accompagnati dalla musica originale di Moisés Sánchez, registrata dall’Orchestra dell’Estremadura.