Mehta contro Netanyahu

Il celebre direttore in una intervista a India Today esplicita il suo dissenso con l’attuale governo israeliano per come sta trattando la questione palestinese

SN

20 gennaio 2026 • 2 minuti di lettura

Zubin Mehta intervistato da India Today
Zubin Mehta intervistato da India Today

“Ho cancellato tutti i miei impegni musicali in Israele a causa della mia opposizione a come Benjamin Netanyahu sta trattando la questione palestinese. Spero non venga rieletto alle prossime elezioni.” Mai così esplicito nel manifestare il proprio dissenso con l’attuale governo di Israele in una intervista a India Today il celebre direttore di origine indiana Zubin Mehta, che già da tempo aveva annunciato la cancellazione di tutti i suoi impegni artistici in Israele.

Prossimo a celebrare il novantesimo compleanno, nell’intervista Mehta parla anche dei suoi 50 anni come direttore musicale della Israel Philharmonic Orchestra (“Un periodo di apprendimento per me – afferma il direttore – Con loro sono stato in tutto il mondo da direttore musicale”) e del dovere di prendere posizioni su questioni anche controverse: “Dobbiamo e lo facciamo. Molti dei miei colleghi lo fanno e molti non lo fanno. Molti si coprono gli occhi ma non sono d’accordo con loro.” Alla domanda se sia possibile separare la musica dalla politica, Mehta risponde “Io non posso e non l’ho mai fatto.”

Sollecitato dall’intervistatore, Mehta ricorda il suo storico concerto nel Kashmir del 2013 che ha riunito induisti e musulmani nel segno della musica e parla del suo impegno con la West-Eastern Divan Orchestra, l’orchestra creata da Daniel Barenboim ed Edward Said che mette insieme musicisti israeliani e palestinesi. “L’amore per la musica non ha identità. – dice Mehta – Godere della musica va oltre l’idea di cittadinanza. In Europa ci sono così tante divisioni, ma quando si parla di musica queste divisioni spariscono.”